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Baia di Ha Long oggi: guida completa tra crociere, escursioni e turismo di massa

di Paola
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Tornare alla Baia di Ha Long dopo anni non è stata l’esperienza che immaginavo. Sebbene la maestosità dei suoi 1.600 faraglioni carsici, Patrimonio UNESCO, resti una visione unica al mondo, il contesto intorno è cambiato radicalmente. Anche se ho amato il cibo e i comfort delle lussuose crociere moderne, non pensavo che sarei arrivata a rimpiangere l’organizzazione approssimativa di un tempo. Oggi la baia è un ecosistema turistico complesso, diviso tra infrastrutture moderne e parchi divertimento, come puoi leggere in questo articolo.

Baia di Ha Long Patrimonio UNESCO: perché è unica al mondo

La Baia di Ha Long rappresenta un simbolo del Vietnam nel mondo grazie agli incredibili 1.600 faraglioni di pietra calcarea che spuntano dal mare. Queste rocce hanno alle spalle oltre 500 milioni di anni di evoluzione e formano un ecosistema unico che ha portato l’UNESCO a dichiararlo Patrimonio dell’Umanità.

La nostra guida ci ha spiegato che, nell’insieme, le formazioni calcaree ricordano la sagoma di un drago, mentre ogni singola isola sembra avere le sembianze di un animale diverso. Al suo interno, la Baia di Ha Long ospita numerose grotte carsiche, alcune visitabili con brevi escursioni in barca mentre altre sono sommerse dal mare.

Il riconoscimento UNESCO nel 1994 ha aiutato a preservare il fragile equilibrio di questo ecosistema, ma ha anche trasformato la baia in una meta ambitissima. Questo ha accelerato un turismo di massa difficile da gestire, e anche se la bellezza di Ha Long resta indiscutibile, il modo di visitarla oggi racconta una storia molto diversa rispetto a qualche anno fa.

Paola Bertoni in un punto panoramico con vista sulla Baia di Ha Long, Vietnam
Selfie in un punto panoramico con vista sulla Baia di Ha Long, Vietnam

Overtourism a Ha Long Bay: cosa è cambiato negli ultimi anni

Durante il mio primo viaggio nel 2012 la Baia di Ha Long era già Patrimonio UNESCO, ma l’atmosfera era profondamente diversa. Tornandoci oggi, ho notato come le infrastrutture turistiche si siano evolute radicalmente, trasformando il ritmo della visita in modo frenetico.

Se da un lato alcuni aspetti sono migliorati, come la sicurezza e le normative ambientali più rigide, l’impatto del turismo di massa è evidente. La sensazione oggi è quella di trovarsi in una catena di montaggio dove si è perso totalmente il senso di scoperta autentica.

Il cambiamento più impressionante riguarda Ha Long City, un cantiere a cielo aperto dove spuntano continuamente nuovi palazzi e aree dedicate all’intrattenimento. Dalla zona degli imbarchi parte la Queen Cable Car, una teleferica da record che porta sulla Mystic Mountain. Quello che dalla baia sembra un tempio antico è però parte del parco divertimenti Sun World Ha Long, lo stesso che ha devastato Ba Na Hills.

Questa espansione urbana così aggressiva stride con la natura dei faraglioni, trasformando quello che era un tranquillo punto di partenza in una meta caotica. La nostra guida ci ha spiegato che solo l’1-2% dei turisti occidentali sceglie di dormire negli hotel sulla terraferma. La maggior parte dei viaggiatori preferisce le crociere, privando però la comunità locale di un vero ritorno economico e culturale che vada oltre il tour organizzato.

Tutto ruota attorno all’Ha Long International Cruise Port, un terminal monumentale inaugurato a fine 2018 nel quartiere di Bai Chay. Progettato dall’architetto Bill Bensley per centralizzare le operazioni di imbarco, l’edificio si ispira ai villaggi costieri ma con dimensioni enormi che superano i 7.000 metri quadrati.

Porto della Baia di Ha Long, con cabinovia, grattacieli, ruota panoramica e parco divertimenti sullo sfondo
Porto della Baia di Ha Long, con cabinovia, grattacieli, ruota panoramica e parco divertimenti sullo sfondo

Tour e crociere alla Baia di Ha Long: quale scegliere e cosa aspettarti davvero

Per visitare la baia oggi puoi optare per una crociera giornaliera oppure per un itinerario di due giorni e una notte. Dimentica però l’immagine romantica delle vecchie giunche in legno che ricordavo dal mio primo viaggio nel 2012. L’assenza delle imbarcazioni tradizionali è il risultato di una precisa strategia del governo vietnamita per aumentare la sicurezza.

In seguito ad alcuni gravi incidenti avvenuti in passato, le autorità hanno imposto regolamentazioni molto severe sulla navigazione. Dal 2021 è stato praticamente vietato l’uso del legno per le nuove navi, spingendo le compagnie verso scafi in metallo. Questo ha portato alla sostituzione delle navi in legno con moderne navi da crociera e barche in vetroresina per le escursioni.

Anche il punto di partenza è cambiato rispetto a qualche anno fa. Oggi ci si imbarca dall’Ha Long International Cruise Port. La gestione dei flussi è diventata quasi industriale, rendendo l’organizzazione di imbarchi e spostamenti con i tender una parte integrante dell’esperienza, nel bene e nel male.

Barca di legno usata nella navigazione della Baia di Ha Long nel 2012
Barca di legno usata nella navigazione della Baia di Ha Long nel 2012

Ambassador Cruise II: la mia esperienza a bordo tra lusso e ritmi serrati

Nel mio ultimo viaggio ho visitato la Baia di Ha Long con una crociera di un giorno a bordo della Ambassador Cruise II. Il tour prevede l’imbarco su una nave da crociera, mentre una piccola imbarcazione, il tender, ti porta alle varie escursioni. Onestamente l’esperienza a bordo mi è piaciuta molto perché si mangia davvero bene, a partire dalla colazione a base di phở fino al pranzo a buffet con barbecue.

Al mio gruppo erano state assegnate delle cabine con balcone, dotate di ogni comodità. Considera però che la percezione del lusso cambia a seconda delle abitudini: una mia compagna di viaggio, abituata a crociere e hotel a cinque stelle, ha trovato la nave un po’ datata. Per quanto mi riguarda, se non cerchi il lusso estremo a tutti i costi, la soluzione è assolutamente valida e curata per una crociera di qualche giorno.

All’interno della nave c’è anche una spa che offre massaggi a prezzi quasi europei ma di cui non ho potuto usufruire a causa del ritmo forsennato delle escursioni. Il ritmo è infatti martellante: non hai quasi il tempo di posare la forchetta dopo pranzo che devi già correre a cambiarti perché il tender parte dopo cinque minuti. Le escursioni sono una corsa continua tra una grotta e l’altra, dove ogni sosta è cronometrata per far spazio al gruppo successivo.

L’intrattenimento a bordo segue questo stile un po’ frenetico e ammetto che in alcuni momenti l’atmosfera è stata davvero particolare. Mi è capitato di assistere a scene quasi surreali, con un pubblico di anziane signore giapponesi che ballavano entusiaste dando mance in stile nightclub alla cantante che sfoggiava un look da Shakira vietnamita. Anche questo fa parte del nuovo volto di Ha Long: un mix tra servizi di qualità e un turismo internazionale decisamente pittoresco.

Paola Bertoni di fronte alla nave da crociera Ambassador Cruise II a Ha Long Bay, Vietnam
Selfie di fronte alla nave da crociera Ambassador Cruise II a Ha Long Bay, Vietnam

Come organizzare la visita alla Baia di Ha Long: trasferimenti, porti e consigli pratici

Puoi raggiungere la Baia di Ha Long partendo da Hanoi in circa due ore e mezza di viaggio attraverso la nuova autostrada. La soluzione più comune è affidarsi a un transfer privato o a un bus turistico, spesso già inclusi nel pacchetto della crociera che sceglierai.

Siccome sono appassionata di aerei, ho chiesto informazioni alla nostra guida e ho scoperto che esiste la possibilità di sorvolare l’intera area in idrovolante. Il volo panoramico offre una vista incredibile, ma se c’è troppa nebbia, i voli vengono spesso cancellati per motivi di sicurezza.

Se vuoi fermarti più giorni per vedere la baia con più tempo, puoi scegliere se dormire ad Ha Long City o a bordo di una nave da crociera. Quasi nessun turista occidentale sceglie la terraferma, preferendo la suggestione del risveglio tra i faraglioni. Dormire in barca resta l’opzione migliore per visitare la Baia di Ha Long con tempi più lenti, anche se il periodo scelto incide molto sull’affluenza.

Tieni presente che, per quanto sia diventata un’esperienza super turistica, per visitare la Baia di Ha Long puoi affidarti solo ai tour ufficiali autorizzati dal governo vietnamita. In pratica, oggi l’unico modo per esplorare la baia è partecipare a una crociera organizzata. Questa rigidità garantisce la sicurezza e il controllo dei flussi, ma limita decisamente la libertà di movimento dei viaggiatori indipendenti.

Il controllo governativo è molto stretto, quindi scordati di poter improvvisare un itinerario personalizzato fuori dai canali standard delle compagnie certificate. Nonostante esista ancora un villaggio di pescatori poco distante, la nostra guida ci ha spiegato che non è possibile affittare le loro barche private.

Oltre alle navi da crociera, l’unica vera alternativa indipendente è il traghetto pubblico che collega l’isola di Tuan Chau all’isola di Cat Ba. Il traghetto attraversa una parte della baia offrendo scorci bellissimi a un prezzo irrisorio, circa 80.000 VND (circa € 2,5).

Il giro in traghetto non prevede soste nelle grotte o attività, ma è perfetto se vuoi semplicemente goderti il panorama fuori dai circuiti di massa. Gli orari di navigazione sono disponibili in vietnamita sul sito ufficiale della società capogruppo Tuan Chau Group. Il sito turistico in inglese invece è offline al momento in cui scrivo.

Paola Bertoni in un punto panoramico con vista sulla Baia di Ha Long, Vietnam
Punto panoramico con vista sulla Baia di Ha Long, Vietnam

Cosa vedere nella Baia di Ha Long: grotte, isole ed escursioni organizzate

La navigazione lenta tra i faraglioni di calcare resta l’esperienza più iconica da fare nella Baia di Ha Long, ma le diverse escursioni previste nel pacchetto di navigazione ti permettono di esplorare grotte e punti panoramici incredibili. Dalla maestosità della Sung Sot Cave, la grotta più grande e monumentale dell’intera baia, fino alla faticosa ma gratificante salita verso la cima di Ti Top Island, ogni tappa regala uno sguardo diverso su questo ecosistema unico.

Anche le escursioni nella Baia di Ha Long sono diventate tappe forzate di un circuito turistico che non lascia spazio alla contemplazione solitaria. Sulla nave da crociera le escursioni vengono annunciate con l’altoparlante, cercando di convogliare i turisti sul tender nel minor tempo possibile. Siamo passate dall’abbuffarci a pranzo senza sapere che cinque minuti dopo saremmo dovute partire di corsa per l’escursione. Curiosamente, i turisti giapponesi apprezzano invece poter vedere tutto in modo così efficiente, senza rinunciare al buffet.

Paola Bertoni lungo il sentiero per arrivare al punto panoramico sull'isola Ti Top nella Baia di Ha Long, Vietnam
Selfie lungo il sentiero per arrivare al punto panoramico sull’isola Ti Top nella Baia di Ha Long, Vietnam

Sung Sot Cave: la grotta più spettacolare e più affollata della baia

La visita alla Sung Sot Cave mostra la dimensione monumentale delle grotte carsiche, ma preparati a un’esperienza per nulla intima ed emozionante. Tutto è pensato per il turismo di massa, con camminamenti in cemento, postazioni foto e flussi veloci. Il percorso è lungo circa un chilometro con 400 scalini. Pur non essendo difficile, lo sconsiglio a chi ha problemi alle ginocchia o alle persone molto anziane.

Le grotte sono davvero enormi e il soffitto sembra plasmato con la creta a causa dell’erosione delle onde quando le grotte erano internamente sommerse. Tuttavia l’illuminazione artificiale costante ha allontanato i pipistrelli, privando la grotta della sua fauna originaria. Al loro posto trovi postazioni per foto ricordo che ritroverai all’uscita sotto forma di stampe, calamite e portachiavi.

Tra le altre attività inaspettatamente poco ecocompatibili in un Patrimonio UNESCO, c’è una stalagmite portafortuna a cui i visitatori lasciano piccole offerte in denaro dopo averla toccata. La nostra guida ci ha spiegato che questo gesto sta distruggendo la roccia, che rischia di sparire in pochi anni a causa del contatto umano.

Nonostante la grotta soffra terribilmente di overtourism, non esiste un numero chiuso e le autorità permettono l’ingresso a quanti più turisti possibile. Anche a gennaio, in teoria bassa stagione, la folla era tale da rendere difficile persino fermarsi per scattare una foto. Il mio consiglio è di visitarla al mattino presto, sperando di anticipare i flussi che nel pomeriggio rendono il percorso un unico, ininterrotto fiume di persone.

Ti Top Island: panorama iconico tra storia sovietica e cementificazione

L’isola Ti Top deve il suo nome al cosmonauta e pilota russo Gherman Titov. Ti Top infatti è la semplice translitterazione in vietnamita del cognome Titov. Fu lo stesso Ho Chi Minh a ribattezzarla così dopo averlo incontrato proprio qui nel 1962, quando i rapporti tra URSS e Vietnam erano al loro meglio. Di Titov rimane a oggi un’enorme statua davanti al molo di attracco.

La salita al punto panoramico dell’isola Ti Top regala la vista più celebre della baia, ma l’impatto all’arrivo è stato spiazzante perché ricordavo una spiaggia libera dove nuotare in totale spensieratezza. Oggi l’isola appare pesantemente cementificata, con strutture piastrellate che hanno sostituito quasi interamente l’aspetto naturale.

Anche a Ti Top Island tutto è organizzato per gestire i grandi numeri dove l’autenticità ha lasciato il posto al turismo di massa. Nella mezz’ora di escursione puoi scegliere se noleggiare una sdraio in spiaggia o percorrere il sentiero fino al punto panoramico. Il panorama in cima è bellissimo, ma devi essere pronto a condividerlo con altre centinaia di persone che spingono per accaparrarsi lo scorcio migliore. Non oso immaginare come possa essere la situazione durante l’estate, se già a gennaio, in bassa stagione, il flusso di persone era così intenso.

Paola Bertoni con la statua del cosmonauta Titov sull'isola Ti Top nella Baia di Ha Long, Vietnam
Selfie con la statua del cosmonauta Titov sull’isola Ti Top nella Baia di Ha Long, Vietnam

Luon Cave in kayak o bamboo boat: cosa aspettarti davvero dall’escursione

Le navi da crociera sono così grandi per le dimensioni della Baia di Ha Long che per l’escursione verso Luon Cave abbiamo dovuto cambiare imbarcazione. Per coprire la distanza fino al molo di partenza delle “bamboo boat” non abbiamo preso il tender, ma siamo salite a bordo di una nave più piccola. Lo stesso molo è utilizzato da chi vuole noleggiare i kayak. Nonostante il nome commerciale, le bamboo boat sono chiatte in vetroresina che di tradizionale hanno solo la forma.

L’intera esperienza è un percorso obbligato e ultra-organizzato per incanalare i turisti nella fila giusta per indossare i giubbotti di salvataggio prima di salire a bordo. Nelle file ordinate, incastrati tra altri 10.000 turisti, svanisce del tutto ogni traccia di quell’avventura che potevi aspettarti da un giro in barca alla Baia di Ha Long. L’intera escursione alla Luon Cave dura appena 5-10 minuti in un ambiente decisamente sovraffolato, accompagnata da urla e canzoni dei gruppi di turisti giapponesi che proprio non sanno godersi lo spettacolo della natura in silenzio.

Paola Bertoni con le Travel Blogger Italiane alla Baia di Ha Long durante l'escursione a Luon Cave, Vietnam
In barca con le Travel Blogger Italiane alla Baia di Ha Long durante l’escursione a Luon Cave, Vietnam

Cosa fare nei dintorni di Ha Long City oltre alla crociera nella baia

Un aspetto positivo di questa corsa al turismo di massa è che ora, nei dintorni della Baia di Ha Long, puoi fare delle esperienze insolite e interessanti. Una tappa classica è la visita agli allevamenti di ostriche. Oppure, puoi concludere la giornata in modo suggestivo con una cena all’interno della Grotta della Perla del Drago, accompagnata da un fantastico spettacolo di danza e musica.

Grotta della Perla del Drago: cena raffinata con spettacolo in una grotta millenaria

Un’esperienza davvero incredibile è la cena con spettacolo alla Ngoc Rong Cave, meglio conosciuta come Dragon Pearl Cave (in italiano la Grotta della Perla del Drago). Durante la cena, degna di un ristorante stellato, lo spettacolo The Quest for the Sacred Pearl racconta una leggenda vietnamita millenaria attraverso videomapping, danza e musica.

La Grotta della Perla del Drago è bellissima e maestosa, caratterizzata da molti strati geologici che la rendono molto simile alla Sung Sot Cave. Si tratta dell’unica grotta al mondo a ospitare contemporaneamente un ristorante e uno spettacolo dal vivo. Il manager ci ha spiegato che questo primato la distingue dalle altre grotte in Spagna che ospitano “solo” ristoranti.

Oltre alla cena e allo spettacolo, ho apprezzato molto le attenzioni per garantire la sostenibilità del sito. Per esempio, la cucina e i bagni sono stati posizionati rigorosamente all’esterno del sito. L’ambientazione interna è molto curata, ma la grotta non è stata cementificata a beneficio dei turisti e tutte le strutture sono rimovibili. Questo dettaglio restituisce finalmente quel senso di autenticità e di rispetto per l’ambiente che cercavo in questo viaggio tra i faraglioni.

Spettacolo di luci all'interno della Grotta della Perla del Drago a Ha Long, Vietnam
Spettacolo di luci all’interno della Grotta della Perla del Drago a Ha Long, Vietnam

Allevamenti di ostriche e perle: come nascono le gemme della Baia di Ha Long

Nei dintorni di Ha Long City, all’interno del sito protetto dall’UNESCO, si trovano ancora sei villaggi delle perle rimasti in questa zona. In Vietnam, le ostriche vengono coltivate per la varietà di perle bianche e piccole e per la varietà più grande di perle nere con riflessi dorati. Le ostriche stesse sono molto amate e consumate regolarmente perché si crede facciano bene alla salute e favoriscano il sonno.

Quasi tutti i tour organizzati alla Baia di Ha Long comprendono una breve sosta dal negozio Legend Pearl per scoprire questa tradizione. La tappa è così turistica che le commesse parlano alla perfezione qualsiasi lingua, italiano compreso, per venderti perle e collane. Tuttavia è molto interessante la dimostrazione che offrono su come vengono create ed estratte le perle attraverso una procedura manuale davvero meticolosa.

In natura le perle si formano quando un granello di sabbia entra nel guscio e l’ostrica inizia a produrre strati di madreperla per proteggersi. Per la produzione industriale invece si segue il metodo inventato dal giapponese Kokichi Mikimoto. L’operazione è un vero intervento chirurgico, eseguito con soluzioni antibatteriche, eprevede l’inserimento manuale di un nucleo sferico ricavato da gusci di madreperla nell’organo riproduttivo dell’ostrica ricevente.

Le ostriche donatrici muoiono durante il processo e vengono poi mangiate, mentre le riceventi tornano in mare per diversi anni. L’impianto deve essere fatto velocemente perché le ostriche possono restare fuori dall’acqua solo per sei ore prima, quindi vengono ingabbiate e calate nuovamente nella baia.

Una volta rimessa in mare, l’ostrica crea dai 3 ai 5 strati di madreperla ogni giorno, ma solo il 30% degli impianti ha successo. La selezione finale divide le perle in base alla qualità, classificandole con le sigle A, AA o AAA per i gioielli più preziosi.

Le perle che non risultano perfettamente rotonde non vengono scartate, ma utilizzate per creare creme di bellezza ricche di amminoacidi. Nel negozio abbiamo visto anche splendide collane fatte con i gusci di madreperla, a dimostrazione del fatto che di questo prezioso mollusco non si butta via assolutamente nulla.

Dimostrazione di impianto perle nelle ostriche da Legend Pearl, alla Baia di Ha Long, Vietnam
Dimostrazione di impianto perle nelle ostriche da Legend Pearl, alla Baia di Ha Long, Vietnam

Alternative meno turistiche alla Baia di Ha Long: Lan Ha Bay, Bai Tu Long e Cat Ba

I dintorni della Baia di Ha Long offrono alternative più tranquille rispetto al circuito classico. La Baia di Lan Ha è la sorella minore di Ha Long e vanta gli stessi faraglioni di roccia, ma con acque per il momento decisamente meno affollate. Poco distante si trova l’isola di Cat Ba che ospita un parco nazionale in cui è possibile fare trekking.

Se cerchi quel silenzio che ormai a Ha Long sembra un ricordo lontano, puoi anche esplorare la Baia di Bai Tu Long, dove il turismo di massa non è ancora arrivato con la stessa forza distruttiva. Visitare zone meno note ti permette di ritrovare quell’autenticità che l’overtourism ha purtroppo cancellato alla Baia di Ha Long.

Baia di Ha Long oggi: pro e contro di una visita consapevole tra turismo di massa e compromessi

Durante la mia ultima visita alla Baia di Ha Long mi sono chiesta costantemente se vale ancora la pena visitarla, accettando un compromesso tra meraviglia naturale e realtà commerciale. La bellezza straordinaria dei faraglioni resta indiscutibile, ma l’esperienza è profondamente cambiata rispetto a pochi anni fa. L’overtourism ha reso tutto molto regolamentato, trasformando meraviglie naturali in tappe obbligate di un circuito turistico che lascia poco spazio alla spontaneità.

La Baia di Ha Long è anche vittima del turismo instagrammabile. Dove vedi foto deserte o selfie con vista sulla baia, non immaginarti il silenzio. Significa semplicemente che chi le ha scattate ha aspettato pazientemente il suo turno in fila, o ha tagliato in qualche modo le altre mille persone intorno.

Se ti aspetti di poter contemplare la Baia di Ha Long in silenzio, immerso nella natura, rimarrai sicuramente deluso dal cemento e dalla folla costante. Tuttavia, navigare tra i faraglioni calcarei della Baia di Ha Long rimane un’esperienza unica. Nonostante i limiti evidenti, la bellezza della natura carsica riesce ancora a vincere sul rumore dei turisti.

Il segreto è non aspettarti l’autenticità, ma lasciarti affascinare da un paesaggio unico al mondo che toglie ancora il fiato. Se hai visitato la Baia di Ha Long di recente o stai pianificando di andarci, condividi nei commenti la tua esperienza o i tuoi dubbi.

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