Nel Nord del Vietnam il tè non è solo una bevanda, ma un gesto quotidiano che racconta territorio, tradizione e comunità. Tra le montagne di Hoang Su Phi ho scoperto che degustare il tè significa capire da dove nasce, come viene coltivato e chi lo produce. Dalle piante spontanee agli alberi secolari, questa esperienza mi ha permesso di guardare il tè con occhi completamente diversi.
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Tè in Vietnam: legame tra territorio, comunità e tradizione
In Vietnam una tazza di tè, quando arrivi a casa, è un rito dell’accoglienza. L’ho vissuto nella sede di Travel Sense Asia ad Hanoi, ma non serve nessun cerimoniale. Dai negozianti delle campagne ai contadini delle montagne, tutti hanno un tavolino con teiera e tazzine sempre pronte.
Non importa che sia un pregiato servizio da tè, può essere tranquillamente un termos di plastica come quello servito nelle case delle minoranze etniche Dao, Hmong o Tay, nelle montagne del Nord. Una tazza di tè è il modo silenzioso dei vietnamiti per dire benvenuto agli ospiti, senza bisogno di parole.
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Camellia sinensis: la pianta da cui nascono tè bianco, verde e nero
La pianta del tè è la specie botanica Camellia sinensis ed è sempre la stessa per i vari tipi di tè che trovi in commercio. Sia che venga coltivata come cespuglio nelle zone più basse sia che cresca come albero ad alta quota, la specie botanica non cambia. Quello che cambia tra tè bianco, verde e nero è il modo in cui le foglie vengono lavorate dopo la raccolta. In pratica non è la pianta in sé a determinare colore, profumo e intensità, bensì il processo di lavorazione, chiamato ossidazione.
Il tè bianco è il meno lavorato: le gemme e le foglie giovani vengono semplicemente essiccate, mantenendo un profilo delicato e floreale. Il tè verde subisce un riscaldamento rapido dopo la raccolta che blocca l’ossidazione e conserva note vegetali e fresche. Invece il tè nero viene lasciato ossidare più a lungo prima dell’essiccazione, sviluppando aromi più strutturati e un colore ambrato in tazza.
Per quanto apprezzi il tè fin dal mio periodo da expat in Inghilterra, non avevo mai approfondito i passaggi della sua lavorazione. Scoprire come vengono prodotti i diversi tipi di tè è fondamentale per apprezzare la degustazione in modo più consapevole. Nella tazza non assaggi piante diverse, ma trasformazioni diverse della stessa foglia.

Come viene coltivato il tè nel nord del Vietnam
Pensando alle piantagioni di tè, mi immaginavo distese ordinate di monocolture pronte a una raccolta e a una lavorazione industriale. Nelle montagne del Vietnam, come a Hoang Su Phi, la realtà è diversa. Le coltivazioni sono piccole, spesso familiari, talvolta perfino spontanee, lontane dall’idea di produzione su larga scala.
Il Nord del Vietnam è un paesaggio montano, con pendii ripidi e alte piante di bambù e banani. Le piante di tè si integrano nell’ambiente, che si tratti di coltivazioni familiari o di produzioni destinate alla rivendita. Non sono distese artificiali, ma presenze che si inseriscono nel territorio in modo naturale.
Piante di tè spontanee nelle montagne di Hoang Su Phi
Durante il trekking sulle montagne di Hoang Su Phi la guida ci ha fatto notare le piante di tè spontanee accanto ai sentieri. Alcune famiglie possiedono uno o più alberi di tè vicino alla propria casa e raccolgono le foglie per il consumo quotidiano, senza alcun passaggio commerciale.
Negli homestay il tè che ci veniva offerto proveniva spesso proprio da queste piante. Non era un prodotto confezionato o selezionato per i visitatori, ma quello che la famiglia beve abitualmente. Un tè che nasce per la casa, non per il mercato, parte della vita di tutti i giorni.
Coltivazioni di tè a cespuglio nelle zone più basse
Nelle aree meno elevate il tè viene coltivato in forma di cespuglio. Le piante sono potate alla stessa altezza e disposte in filari che seguono l’andamento del pendio. Abbiamo osservato questo tipo di coltivazione lungo la strada mentre ci dirigevamo verso Hoang Su Phi.
Le foglie raccolte vengono spesso vendute a produttori o cooperative per la lavorazione, come ci ha spiegato il proprietario della piantagione che abbiamo visitato a Bac Quang. Nonostante queste coltivazioni siano più organizzate, restano ancora lontane dalle produzioni industriali su larga scala e con appezzamenti piccoli o medio-piccoli.

Alberi di tè ad alta quota e raccolta a mano
In Vietnam la coltivazione più insolita di tè la trovi in alta quota, sopra Hoang Su Phi. Questo tipo di tè non è solo una bevanda, ma anche un simbolo della popolazione di Ha Giang che lo coltiva da centinaia di anni.
Le piante di tè in alta montagna non sono cespugli, ma veri alberi che possono raggiungere diversi metri di altezza. La raccolta avviene a mano, talvolta arrampicandosi sui rami più alti. Il tè raccolto da questi alberi antichi è considerato il più pregiato, anche per la produzione limitata.

La mia visita alla cooperativa Fin Ho Tea per capire come nasce il tè di montagna
Dopo aver visto le piante spontanee in montagna, scoprire la produzione in una cooperativa locale ci ha permesso di approfondire il legame tra tè e territorio nelle montagne del Vietnam. La visita alla cooperativa Fin Ho Tea è stata una tappa non programmata del trekking a Hoang Su Phi nel viaggio delle Travel Blogger Italiane.
Inizialmente avremmo dovuto proseguire a piedi per i sentieri di montagna fino a un altro villaggio. Tuttavia, visto che era un percorso molto faticoso abbiamo cambiato i piani, richiamando il nostro autista. Casualmente, la sala da tè della Fin Ho Tea a Ha Giang era proprio vicino al punto di incontro concordato e lì la curiosità ha avuto la meglio sulla stanchezza.
Fin Ho Tra (Fin Ho Tea)
Lang Giang Village, Thong Nguyen Commune, Tuyen Quang Province
Cos’è la cooperativa Fin Ho Tea e quale ruolo ha per le comunità di montagna
Fin Ho Tea è una cooperativa di produttori di tè gestita dalla famiglia Lý, oggi alla quinta generazione. La cooperativa gestisce direttamente 140 ettari di coltivazioni secondo standard biologici europei e reinveste nello sviluppo locale. Il legame tra produzione e orgoglio delle comunità locali è raccontato benissimo dalla foto della nonna novantacinquenne della famiglia che gestisce Fin Ho Tea, scomparsa da qualche anno, ritratta in abiti tradizionali Red Dao mentre sorseggia una tazza di tè.
Gli alberi di tè sono stati riconosciuti di importanza culturale per le popolazioni locali perché rispecchiano una tradizione secolare. La raccolta avviene ancora a mano, soprattutto per le gemme più pregiate del tè di montagna. I coltivatori vendono le foglie fresche alla cooperativa, che si occupa di essiccazione, ossidazione e selezione.
Per i contadini che lavorano con loro in queste zone isolate il tè rappresenta la principale fonte di reddito. La lavorazione combina tecniche artigianali e metodi moderni, garantendo qualità costante e maggiore stabilità economica alle famiglie. Personalmente ho apprezzato molto vedere il tè come leva concreta di economia montana, e non come un souvenir per i turisti.

La mia degustazione alla Fin Ho Tea: come si svolge e quali tè assaggi
La sala da tè della Fin Ho Tea si trova accanto allo spazio dove vengono essiccate le foglie di tè appena raccolto e offre degustazioni dei diversi tipi di tè di loro produzione. Io non sono un’esperta come la mia compagna di viaggio Marina, che ha un blog solo di tè, ma la spiegazione è stata semplice e accessibile.
La degustazione di tè segue un ordine preciso, partendo dai tè più delicati per arrivare a quelli più strutturati. Abbiamo iniziato con un tè bianco Shan Tuyết, leggero e floreale, poi un verde più vegetale e infine una versione più ossidata. Da sola non sarei in grado di distinguere i diversi profumi e sapori dei vari tè, ma con la degustazione guidata è stato molto interessante.
A seconda del tipo di tè, le stesse foglie possono essere infuse più volte, variando il tempo di infusione. Ogni passaggio cambia colore e intensità. Per alcuni tè bianchi, la seconda infusione risulta persino più aromatica della prima.
Il tè più insolito che ho assaggiato, non tanto per il gusto quanto per la forma, era la torta di tè pressato. Questa versione è composta da foglie di tè fermentato compresse in solide forme rotonde. Nato come metodo di conservazione e trasporto nelle zone montane, veniva utilizzato quando gli scambi commerciali avvenivano lungo percorsi difficili.
La forma compatta permette al prodotto di maturare nel tempo e alcune torte vengono conservate per anni, sviluppando aromi più profondi. Per prepararlo basta staccarne un pezzettino e metterlo in infusione. Alcune torte di tè prodotte da Fin Ho Tea riportano la stampa in rilievo del volto di Ho Chi Minh, altre quello della nonna in abiti tradizionali volto della cooperativa.

Quanto costa il tè del nord del Vietnam e da cosa dipende il prezzo
Alla Fin Ho Tea puoi acquistare il tè locale prodotto dalla cooperativa. Si tratta di un’occasione unica per comprare vero tè di montagna che non trovi nei negozi delle città, ma solo qui o online. Un acquisto che ha senso proprio perché legato al territorio, non a una distribuzione turistica standardizzata.
I prezzi dei tè prodotti sulle montagne intorno a Hoang Su Phi variano molto. Le qualità più pregiate, raccolte dagli alberi più antichi e in quantità limitata, possono arrivare a € 500–600 al chilo. Le versioni più accessibili partono da circa 1.000.000 VND al chilo, circa € 30, sempre di lavorazione artigianale e comunque di buona qualità.
La differenza di prezzo dipende da altitudine, età della pianta e selezione delle gemme. Comprendere questo aspetto, e vedere il vero tè anziché le bustine delle multinazionali, mi ha permesso di capire il valore del tè in modo decisamente più consapevole.
Consigli pratici per visitare una piantagione di tè nel nord del Vietnam e partecipare a una degustazione
Le piantagioni di tè nel Nord del Vietnam si trovano in aree montane molto isolate. Per vedere come viene coltivato il tè è quindi fondamentale affidarti a una guida locale che sappia accompagnarti e insegnarti a riconoscere le piante di tè spontanee. La nostra guida è stata determinante anche nel chiedere il permesso al proprietario di entrare nella sua piantagione familiare a Bac Quang.
Nella scoperta del tè di montagna, l’esperienza di degustazione ha fatto davvero la differenza. Se ti incuriosisce questa attività ti consiglio di scegliere una cooperativa locale come la Fin Ho Tea. Il responsabile della sala da tè parlava benissimo inglese e ci ha permesso di cogliere le differenze tra i vari tipi di tè di loro produzione, oltre alla possibilità di vedere le foglie asciugare all’aria.
Bere del tè dopo aver visto dove nasce cambia completamente la percezione. L’esperienza ha ancora più senso se collegata al territorio, magari con un soggiorno in homestay, e non come visita isolata. Condividi nei commenti la tua esperienza e domande riguardo alla degustazione o sulle piantagioni di tè nel Nord del Vietnam.
