Soggiornare al Panhou Retreat a Hoang Su Phi è stata per me un’esperienza decisamente spiazzante. Non vedevo l’ora di dormire in un eco retreat immerso nelle montagne del nord del Vietnam, ma non ero pronta alla disconnessione quasi totale che questo luogo richiede. Niente Wi-Fi in camera, silenzio assoluto e ritmi lenti: esattamente il contrario delle mie abitudini di viaggio. Eppure, nonostante lo spaesamento iniziale, è un’esperienza che rifarei subito. In questo articolo ti racconto perché.
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La mia esperienza al Panhou Retreat: quando la disconnessione totale mi ha messa alla prova
Soggiornare al Panhou Retreat è stata un’esperienza che mi ha davvero spiazzata. Quando Travel Sense Asia mi aveva proposto un eco retreat nella giungla delle montagne di Hoang Su Phi ero entusiasta. Mi immaginavo un luogo incredibile immerso nella natura e da questo punto di vista il posto ha superato ogni aspettativa. Quello che non avevo davvero considerato, invece, era il livello di disconnessione richiesto.
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Il Panhou Retreat è pensato per creare un’atmosfera di benessere in cui gli ospiti sono invitati a staccare davvero. Per questo motivo il Wi-Fi non è disponibile né nelle camere né nelle aree verdi del complesso, ma solo in alcune aree comuni come il ristorante, il bar, il museo e la palestra.
Trovarmi senza Internet, completamente isolata a sei ore di distanza da Hanoi, era decisamente fuori dalla mia comfort zone. Me ne sono resa conto subito dopo l’arrivo e puoi immaginarmi alla ricerca disperata del segnale sul telefono. Ammetto di passare moltissimo tempo online, non solo per lavoro ma anche perché mi piace restare in contatto con amici e famiglia quando viaggio.
In quel momento mi sono chiesta chi me l’avesse fatto fare di buttarmi nell’organizzazione di un fam trip per blogger alla scoperta del Vietnam. Non ci è voluto però molto per convincermi a dare una chance al Panhou Retreat. La spa con i massaggi e i tradizionali bagni alle erbe della cultura Dao è stata un ottimo incentivo.
Poi c’è una piscina panoramica incredibile, un’infinity pool costruita sul punto più alto della montagna, da cui si vedono le montagne tutt’intorno. Sapendo che c’erano anche le sorgenti termali naturali, ho deciso di provare tutto prima di giudicare l’esperienza.
Questo non significa che io sia riuscita davvero a disconnettermi completamente. La sera sono stata nel museo del retreat fino allo spegnimento delle luci per navigare su internet, ma ho anche apprezzato l’esperienza di immersione nella natura.
Il retreat è costruito come un piccolo villaggio che si integra perfettamente nella giungla, dove i bungalow non dominano il paesaggio ma ne fanno parte. Il silenzio è totale. Quando cammini senti solo il rumore dei tuoi sandali sul sentiero. Al Panhou Retreat hai davvero la sensazione di essere lontano da tutto.
Cos’è il Panhou Retreat: un eco retreat sostenibile nelle montagne di Hoang Su Phi
Fondato dalla coppia franco-vietnamita Michel Galey e Lan Phuong, il Panhou Retreat si trova sulle montagne di Hoang Su Phi, in un’area lontana dal turismo di massa. Qui il paesaggio naturale, la sostenibilità e la cultura delle minoranze etniche definiscono un’esperienza di viaggio pensata per rallentare e disconnettersi.
Lo stesso nome “Panhou”, pronunciato come Ban Ho, si ispira a una leggenda della tradizione Dao. Ban Ho, una creatura straordinaria metà drago e metà cane, scese dal cielo per aiutare un re a sconfiggere un nemico. Dopo aver ricevuto in sposa la principessa del regno, diede origine ai dodici rami del popolo Dao e insegnò alla sua gente a coltivare il riso, tessere i tessuti e vivere in armonia con la natura.

Dove si trova il Panhou Retreat: isolamento e natura nel nord del Vietnam
Il Panhou Retreat si trova nelle montagne di Hoang Su Phi, in un paesaggio modellato da foreste, ruscelli e risaie terrazzate. Per raggiungerlo bisogna affrontare circa 5–6 ore di viaggio da Hanoi lungo una strada di montagna piena di curve, che attraversa una valle famosa per la produzione di mele, curiosamente molto più piccole rispetto a quelle europee.
Hoang Su Phi non è un luogo in cui capiti per caso. Devi davvero voler arrivare fin qui, perché non è una zona ancora raggiunta dal turismo di massa. Puoi arrivarci solo con auto privata o con un servizio shuttle. Nel mio caso il trasferimento è stato organizzato da Travel Sense Asia, che ha previsto il trasporto con autista e guida per tutto il gruppo.
Proprio questo isolamento contribuisce a rendere l’esperienza unica. Il retreat si integra in modo sostenibile con la cultura e lo stile di vita delle minoranze etniche del nord del Vietnam, come i Dao Rossi e i Tay, che puoi incontrare durante i trekking in partenza dal retreat.
Panhou Retreat
Lang Giang Hamlet, Thong Nguyen Commune
Tuyen Quang Province, Vietnam
Sostenibilità al Panhou Retreat: un modello concreto nelle montagne di Hoang Su Phi
L’aspetto che ho apprezzato di più del Panhou Retreat è la sua sostenibilità. Non è uno slogan ma proprio la filosofia che guida la gestione e le attività della struttura. Il Panhou Retreat offre esperienze autentiche ai viaggiatori seguendo un modello di sviluppo sostenibile pensato per preservare la natura delle montagne di Hoang Su Phi.
La prima cosa che noti sono i bungalow quasi nascosti nella giungla, costruiti seguendo la conformazione naturale del terreno, in modo da integrarsi con il paesaggio circostante senza alterarlo. All’interno della struttura non viene venduta acqua in bottiglia, ma è fornita tramite fontanelle di acqua potabile da cui puoi ricaricare la tua borraccia.
L’anima del retreat è profondamente legata al territorio. Tutte le esperienze offerte, dai trekking tra le risaie terrazzate ai bagni alle erbe tradizionali e ai pasti preparati con ingredienti locali, riflettono la cultura del territorio e un forte rispetto per l’ambiente.
Quasi tutto lo staff del Panhou Retreat proviene dai villaggi delle minoranze etniche di Hoang Su Phi. Il retreat offre loro un lavoro stabile nel settore turistico, per sostenere la propria famiglia senza dover lasciare il villaggio di origine.

Com’è davvero il Panhou Retreat: eco retreat di lusso tra silenzio e natura
Il Panhou Retreat è a tutti gli effetti un eco retreat di lusso, ma non nel senso ostentato del termine. Tutto è curato con eleganza discreta. Il comfort si ritrova nelle stanze con balcone, nella piscina panoramica affacciata sulle montagne e nella sorgente termale naturale.
Qui il lusso coincide con lo spazio, il tempo e la possibilità di riconnettersi davvero con la natura. Una calma diffusa accompagna ogni momento della giornata, dal rientro in camera dopo un trekking fino alla passeggiata serale verso il ristorante.
Camere del Panhou Retreat: bungalow immersi nella giungla di Hoang Su Phi
I bungalow e la villa del Panhou Retreat sono immersi in una giungla rigogliosa e distribuiti sul pendio della montagna. Le sistemazioni sono pensate come piccoli rifugi nella foresta, ben distanziati tra loro, per lasciare agli ospiti la propria privacy. Per spostarti all’interno del retreat percorri piccoli sentieri immersi nella giungla.
Tutte le costruzioni seguono lo stile architettonico locale e sono realizzate con materiali tradizionali come bambù, legno e pietra per ridurre l’impatto sull’ambiente. Durante il mio soggiorno ho dormito in un bungalow con balcone affacciato sul giardino, con vista su uno splendido laghetto con fiori e piante. Bere una tisana prima di dormire con questa vista, ascoltando i suoni della natura, aiuta davvero a sentirti in armonia con l’ambiente circostante.

Piscina panoramica del Panhou Retreat: nuotare tra le montagne del nord del Vietnam
Chi ha viaggiato con me sa che impazzisco per le piscine e quella del Panhou Retreat è davvero incredibile. Si tratta di una piscina a sfioro costruita nel punto più alto della collina che ospita il retreat, con l’acqua che sembra fondersi con il profilo delle montagne. Davanti a te si aprono foreste e pendii coltivati, senza edifici o strade visibili, solo natura.
La posizione è ciò che la rende speciale: non è una piscina pensata per stupire con effetti scenografici, ma per amplificare il silenzio e il paesaggio circostante. Purtroppo durante la mia visita faceva troppo freddo per nuotare quanto avrei voluto, ma restare lì ad ammirare le montagne è stato comunque uno dei momenti più belli del soggiorno.

Sorgente termale del Panhou Retreat: bagni caldi nelle piscine di roccia nella foresta
Se la temperatura non era ideale per nuotare in piscina, ho invece apprezzato moltissimo la sorgente termale che sgorga a circa 40 gradi e alimenta tre piccole piscine di roccia all’interno del retreat, in un’atmosfera raccolta e suggestiva.
Questo angolo termale è perfetto per apprezzare i benefici della natura, unendo il piacere del bagno caldo alla vista sulla foresta circostante. Restare immersi nell’acqua mentre tutto intorno si sente solo il rumore della natura rende l’esperienza ancora più intensa e coerente con l’idea di disconnessione che caratterizza il Panhou Retreat.

Palestra del Panhou Retreat: yoga e movimento con vista sulle montagne
La filosofia del Panhou Retreat continua anche nella palestra, molto diversa dalla classica palestra dei resort attrezzata con macchinari di ultima generazione e schermi. Anche qui ritorna il filo conduttore del riconnettersi con la natura e con il proprio corpo, per un’esperienza meno legata al fitness inteso come performance e più orientata a muoverti in armonia con l’ambiente circostante.
La palestra è piccola ed essenziale, con solo due cyclette, tappetini per lo yoga e una panca per gli addominali. Quello che la rende davvero unica sono le grandi vetrate affacciate sulle montagne di Hoang Su Phi, che permettono di allenarti con una vista spettacolare sulle foreste, in un’atmosfera molto diversa rispetto alle palestre tradizionali.
In alcuni periodi dell’anno il Panhou Retreat offre lezioni di yoga al mattino presto. Durante tutto l’anno, invece, gli ospiti sono incoraggiati a praticare yoga all’aperto, nelle ampie terrazze comuni coperte, trasformando il movimento in un’esperienza di armonia con la natura.

Spa del Panhou Retreat: bagni alle erbe tradizionali e massaggi rigeneranti
La spa del Panhou Retreat, lo Yao Sin Herbal Healing Center, offre massaggi e bagni con erbe tradizionali. I trattamenti sono davvero rigeneranti e si svolgono in un ambiente unico con vista sulle montagne. Io ho provato sia un massaggio sia il bagno alle erbe, che è il trattamento distintivo della spa. Mi è piaciuta moltissimo anche l’accoglienza con un tè offerto a tutti gli ospiti.
Durante il bagno alle erbe ti immergi in una grande tinozza di legno a 37–40 gradi per circa mezz’ora, in una sala con ampia vetrata affacciata sulle montagne. Il trattamento combina idroterapia e aromaterapia per favorire la circolazione, calmare la mente e ridurre le tensioni del corpo. Non so se funzioni per tutto ciò che viene indicato, ma di sicuro mi ha fatto sentire molto bene.
Ho provato anche il massaggio corpo, basato sulla stimolazione dei punti di pressione secondo la tradizione vietnamita, ed è stato così rilassante che mi sono addormentata. Se preferisci un trattamento localizzato, puoi scegliere il massaggio a collo e spalle per alleviare la tensione muscolare oppure il massaggio ai piedi per migliorare la circolazione. I costi dei trattamenti sono davvero contenuti per una struttura come il Panhou Retreat, con prezzi a partire da 300.000 VND, meno di 10 euro.

Ristorante del Panhou Retreat: cucina locale di montagna a Hoang Su Phi
Il ristorante del Panhou Retreat è decorato con elementi che richiamano la cultura locale, come ritratti realizzati su carta Do, tradizionali stampi in legno e piccole figure che rappresentano i Dao Rossi nei loro abiti cerimoniali. Anche il nome stesso del ristorante, Khu Cao, è nella lingua Dao e significa “delizioso”.
I piatti sono preparati utilizzando principalmente verdure raccolte nell’orto del resort, abbinate a ingredienti locali freschi. Il risultato è una cucina che mantiene sapori semplici e tradizionali, con una presentazione curata ed elegante, pensata per scoprire la cultura gastronomica di Hoang Su Phi.
Il cibo è molto leggero ed estremamente curato. Devo dire che, anche in questo caso, non ero preparata ad avere ancora fame a fine cena. Negli hotel e in viaggio si è abituati a mangiare in abbondanza, ma alzarsi da tavola non appesantiti è qualcosa che dovremmo imparare e ripetere anche a casa per dormire meglio.
Dopo cena puoi continuare la serata sulla terrazza del ristorante, sorseggiando cocktail alle erbe ispirati alle piante di montagna oppure il tradizionale vino di mais al Tai Deo Bar.
La colazione segue la stessa filosofia. Niente buffet abbondante, ma una scelta da fare la sera prima, per evitare sprechi, tra colazione continentale, locale e internazionale. Io ho scelto la colazione locale e ho gustato un ottimo pho, saporito e leggero, perfetto per prepararmi al trekking della giornata tra le montagne di Hoang Su Phi.

Museo del Panhou Retreat: tradizioni e cultura delle minoranze etniche
Il piccolo museo del Panhou Retreat racconta le minoranze etniche della zona di Hoang Su Phi attraverso abiti tradizionali e oggetti della vita quotidiana. L’esposizione è un’interessante introduzione alla cultura locale prima di incontrare le comunità Dao e Tay durante i trekking. Puoi visitarlo facilmente anche la sera, prima di andare a dormire, perché si trova in una terrazza coperta all’interno del retreat.
Esperienze al Panhou Retreat: yoga, cucina tradizionale e trekking a Hoang Su Phi
Al Panhou Retreat le attività non sono pensate per riempire le giornate, ma per accompagnare il processo di disconnessione ed entrare davvero in contatto con il territorio. Ogni esperienza, dallo yoga ai trekking, diventa un modo concreto per rallentare e vivere le montagne di Hoang Su Phi con maggiore consapevolezza.
Yoga all’alba nella foresta di Hoang Su Phi
A seconda del periodo, il Panhou Retreat offre lezioni di yoga al mattino presto, per iniziare la giornata all’alba immersi nel silenzio della natura, ma puoi sempre praticare yoga in autonomia sulla terrazza del retreat con vista sulle montagne. Anche quando non sono previste lezioni organizzate, gli ospiti sono incoraggiati a utilizzare gli spazi comuni per praticare yoga all’aperto nel silenzio della foresta.
Lezioni di cucina tradizionale di montagna al Panhou Retreat
Se hai apprezzato la cucina vietnamita delle città, sicuramente avrai la curiosità di capire in cosa si differenzia la cucina di montagna, e non è solo una questione di semplicità. Il Panhou Retreat propone diverse cooking class per imparare a cucinare piatti locali.
Alcune lezioni di cucina includono la visita alle aree dove vengono allevati gli animali, altre prevedono la preparazione della carne affumicata al barbecue o la realizzazione di ricette tradizionali della cucina di montagna. L’aspetto migliore è che tutte le esperienze proposte ti permettono di entrare in contatto diretto con la cultura gastronomica della zona.
Trekking e homestay sulle montagne di Hoang Su Phi tra le comunità Dao e Tay
La sostenibilità del Panhou Retreat parte da un modello di sviluppo sostenibile per le comunità locali che vivono sul territorio. I trekking sulle montagne di Hoang Su Phi sono pensati sia per ammirare gli splendidi paesaggi sia per entrare in contatto con le famiglie che vivono in questa regione da generazioni. I sentieri si snodano tra risaie terrazzate, foreste di bambù e coltivazioni di tè che cambiano colore con le stagioni.
Lungo il percorso attraversi i villaggi abitati dalle minoranze Dao Rossi e Tay, dove puoi fermarti per pranzo o dormire in homestay a casa di una famiglia locale. Grazie alle guide locali, il trekking diventa un modo per entrare in contatto con le comunità di montagna e vivere la loro quotidianità.
Tra le escursioni organizzate dal Panhou Retreat ci sono la visita alla cooperativa Fin Ho Tea per vedere una piantagione di tè, al villaggio di Ban Giang o al mercato settimanale di Thong Nguyen, frequentato dalle diverse minoranze etniche della zona.

Conclusione: com’è davvero soggiornare al Panhou Retreat nel nord del Vietnam
Soggiornare al Panhou Retreat significa scegliere consapevolmente di rallentare. Le montagne di Hoang Su Phi, lontane dal turismo di massa, fanno da cornice a un soggiorno fatto di silenzio, sentieri nella giungla e incontri autentici con le comunità locali. Il retreat non è solo un ambiente elegante, ma uno spazio dove il tempo sembra dilatarsi.
Abituata a vivere sempre connessa, al primo impatto sono rimasta totalmente spiazzata nel trovarmi in un luogo così volutamente isolato. Eppure proprio questa distanza dal mondo esterno rende l’esperienza diversa da molte altre strutture di lusso in Vietnam. Grazie al silenzio che accompagna il soggiorno e alle attività proposte legate alle comunità locali, il Panhou Retreat non è solo un eco retreat, ma diventa un modo concreto per scoprire le montagne del nord del Vietnam con maggiore consapevolezza.
Avendolo vissuto in prima persona, posso dirti che vale assolutamente la pena uscire dalla propria comfort zone per vivere questa esperienza. Per me rimarrà un ricordo unico e indimenticabile del viaggio in Vietnam.
Scrivi nei commenti se hai già soggiornato in una struttura così profondamente legata al territorio e realmente orientata all’armonia con la natura. Per me è stata una sorpresa fantastica, seppur decisamente spiazzante al primo impatto!
