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Aurora Boreale in Islanda e Lapponia: cosa mettere in valigia per il Circolo Polare Artico

di Paola
4 commenti

Viaggiare nelle zone artiche come Lapponia, Finlandia, Norvegia o Islanda, per vedere l’Aurora Boreale, è uno di quei viaggi che richiedono preparazione tanto quanto entusiasmo. Le temperature possono scendere abbondantemente sotto lo zero, il vento è costante e gran parte delle attività si svolge all’aperto, spesso di notte. Andare a caccia dell’Aurora Boreale in inverno è un’esperienza unica, ma solo se la valigia è pensata per il freddo estremo.

Come preparare la valigia per il freddo estremo di un viaggio a caccia dell’Aurora Boreale

Nelle regioni artiche della Finlandia, Islanda o Norvegia, l’Aurora Boreale non è un evento occasionale, ma una possibilità concreta per diversi mesi all’anno. Vederla significa aspettare, osservare il cielo e restare fermi anche a lungo, magari su un lago ghiacciato o in mezzo alla neve. Il freddo non è un dettaglio del viaggio, è parte integrante dell’esperienza. Preparare bene la valigia diventa quindi essenziale per goderti ogni momento senza trasformarlo in una prova di resistenza.

Nel Nord Europa urbano puoi cavartela con buoni strati termici e abbigliamento da città, come spiego nell’articolo sulla valigia invernale per il Nord Europa. In Lapponia e nelle zone artiche della Finlandia la situazione cambia radicalmente. Qui si parla spesso di -15, -20 gradi o anche meno, con un vento che abbassa ulteriormente la temperatura percepita.

Chi vive in queste aree non combatte il freddo, lo gestisce. L’abbigliamento è funzionale, studiato per isolare il corpo e bloccare vento e umidità. Il principio è semplice: non esistono scorciatoie. Servono materiali adeguati, strati ben calibrati e accessori che proteggano ogni parte esposta. In pratica, abbigliamento tecnico pensato per temperature così basse.

Paola Bertoni sugli sci a Vuokatti in Finlandia
Escursione sugli sci a Vuokatti in Finlandia

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Islanda, Finlandia e Lapponia

Se stai organizzando un viaggio invernale in Finlandia, magari proprio in Lapponia, devi dimenticare l’idea di una valigia minimalista. Anche se molte escursioni forniscono tute termiche, avere una base personale affidabile è fondamentale. Considera che ti servirà una tuta da sci e stivali da neve anche solo per una passeggiata fuori dal tuo hotel.

Il metodo per preparare la valigia resta quello degli strati, ma ogni strato ha una funzione precisa. L’obiettivo è trattenere il calore corporeo, evitare la dispersione termica e restare asciutto anche dopo ore all’aperto nelle notti artiche.

I capi indispensabili per un viaggio alla ricerca dell’aurora boreale nel Circolo Polare Artico sono:

  • intimo termico molto caldo, in tessuto tecnico o lana merino
  • secondo strato isolante, come pile tecnico
  • tuta da neve o completo tecnico antivento e impermeabile
  • stivali da neve isolanti e impermeabili
  • cappello, sciarpa o scaldacollo
  • guanti da sci con sottoguanti termici

Nelle zone artiche ogni dettaglio conta. Mani, piedi e viso sono le prime parti del corpo a soffrire il freddo intenso e non vanno mai sottovalutate.

Paola Bertoni davanti a cartelli nel bosco a Vuokatti in Finlandia
Selfie davanti a cartelli nel bosco a Vuokatti in Finlandia

Intimo termico per l’inverno artico: la base di tutto

L’intimo termico è la base di qualsiasi viaggio in Lapponia finlandese. Lo indossi per molte ore consecutive ed è lui a determinare quanto riuscirai a trattenere il calore. La lana merino è particolarmente adatta alle temperature artiche perché scalda molto, è traspirante e continua a isolare anche se leggermente umida.

Purtroppo la lana merino è molto costosa, ma esistono alternative valide per un uso occasionale, come un viaggio. Per il mio viaggio in Finlandia a caccia dell’Aurora Boreale ho indossato l’intimo termico di Decathlon e mi sono trovata molto bene:

Questi capi esistono anche in versione uomo e bambino, ma soprattutto sono molto economici pur avendo un’ottima durata. Pur costando meno di € 10 ciascuno, sono così comodi e caldi che li ho utilizzati in tutti i miei viaggi in Nord Europa.

Strato isolante: perché il pile tecnico è indispensabile

Sopra l’intimo termico devi indossare uno strato isolante in pile tecnico, fondamentale per trattenere il calore corporeo durante le attività outdoor e soprattutto quando resti ferma all’esterno ad aspettare l’Aurora Boreale. Il pile tecnico è pensato per creare isolamento senza appesantire e senza comprimere gli strati sottostanti, lasciando al corpo la possibilità di mantenere una temperatura costante anche con freddo intenso.

Durante un viaggio in Lapponia o nel Circolo Polare Artico capita spesso di alternare momenti di movimento a lunghe pause statiche, ad esempio durante le escursioni notturne. In queste situazioni la maglia di pile funziona come una camera d’aria termica, trattenendo il calore prodotto dal corpo e riducendo la dispersione verso l’esterno.

Lo spessore del pile può variare in base alle temperature, ma ti consiglio di optare per un modello tecnico da sci, aderente ma non troppo stretto. L’importante è scegliere un pile traspirante, capace di gestire l’umidità e di asciugarsi rapidamente, perché il sudore a contatto con il freddo artico abbassa rapidamente la temperatura corporea. Io avevo portato in viaggio con me due pile tecnici per lo sci che alternavo durante le escursioni, indossandoli sotto la giacca da sci, ultimo strato protettivo contro vento, neve e umidità.

Strato esterno: tuta da sci antivento e impermeabile

Lo strato esterno è quello che ti protegge direttamente dall’ambiente artico e deve essere sempre antivento e impermeabile, senza eccezioni. Nelle zone artiche il vento è spesso costante e può abbassare drasticamente la temperatura percepita, rendendo inefficaci anche gli strati più caldi se non adeguatamente schermati.

Per questo motivo la tuta da sci, o un completo tecnico equivalente, diventa indispensabile non solo durante le escursioni organizzate, ma in qualsiasi momento trascorri del tempo all’aperto. In Lapponia e nelle aree del Circolo Polare Artico la tuta da sci viene indossata sempre, anche per una semplice passeggiata fuori dall’hotel o per spostarsi tra una struttura e l’altra.

Il freddo intenso, il vento e la neve rendono necessario uno strato esterno protettivo anche per attività brevi, perché l’esposizione è immediata e le condizioni cambiano rapidamente. La tuta da sci crea una barriera efficace contro vento, umidità e neve, mantenendo asciutti gli strati sottostanti e permettendoti di restare all’esterno senza disagio.

Come vedi dalle mie foto in Finlandia, avevo la tuta da sci sempre addosso all’esterno. Siccome la userai sempre, ti consiglio di scegliere un modello comodo, con spazio sufficiente per gli strati interni e dotato di cappuccio, zip ben isolate e polsini regolabili. Negli ambienti artici, lo strato esterno non è un’opzione, ma una parte essenziale dell’abbigliamento quotidiano.

Scarpe per neve e ghiaccio in Lapponia e nelle regioni artiche

Durante un viaggio nelle zone artiche, sia in Finlandia sia in Norvegia, i piedi sono spesso il punto più critico da proteggere. Restare fermi sulla neve o sul ghiaccio per lunghi periodi, magari mentre aspetti l’Aurora Boreale, mette a dura prova anche le persone più resistenti al freddo. Per questo motivo è fondamentale scegliere stivali progettati specificamente per temperature estreme.

Gli stivali ideali per la Lapponia e le regioni artiche norvegesi devono essere impermeabili, ben isolati e dotati di suole antiscivolo, capaci di offrire stabilità su neve compatta e ghiaccio. Un altro aspetto spesso sottovalutato è la calzata: lo stivale deve lasciare spazio a calze spesse, perché una scarpa troppo stretta riduce la circolazione sanguigna e fa sentire più freddo. In questi ambienti funziona meglio avere pochi strati ben studiati piuttosto che molti calzini compressi.

Per brevi spostamenti potrebbero andare bene anche i doposci, ma per escursioni e lunghe attese all’aperto è molto meglio indossare stivali tecnici pensati anche per camminare. In viaggio in Nord Europa, utilizzo da anni gli stivali Sorel, con esterno in gomma e suola spessa, estremamente comodi e completamente impermeabile. Questo modello è disponibile sia in colori vivaci, perfetti da abbinare alla tuta da sci, sia in tonalità più neutre come nero, grigio o cognac, ideali anche per contesti meno sportivi.

Per aumentare ulteriormente l’isolamento puoi aggiungere una soletta in lana merino o in materiale sintetico con effetto simile. Io avevo acquistato le più economiche solette in lana e feltro sintetico perché le uso solo in viaggio e mi stanno durando anni.

Accessori indispensabili per andare a caccia dell’Aurora Boreale

Durante un viaggio nelle zone artiche, e in particolare durante le escursioni notturne per vedere l’Aurora Boreale in Finlandia o in Norvegia, alcuni accessori incidono davvero sul comfort complessivo. Un cappello molto caldo e uno scaldacollo sono fondamentali per proteggere testa, orecchie e collo dal vento artico, soprattutto quando resti ferma a lungo all’aperto. Coprire bene queste zone aiuta a trattenere il calore corporeo in modo efficace.

Per le mani, la soluzione migliore è utilizzare guanti da sci abbinati a sottoguanti in tessuto tecnico. I sottoguanti permettono di usare fotocamera o telefono senza esporre direttamente la pelle al freddo, mentre i guanti da sci garantiscono isolamento e protezione da vento e umidità. Con la giusta combinazione di strati, le mani restano calde anche durante le attese più lunghe sotto il cielo artico.

Un accessorio spesso sottovalutato sono gli occhiali da sole. Anche se non servono di notte, durante il giorno sono indispensabili nelle zone artiche per proteggere gli occhi dal forte riverbero della neve, che può risultare molto intenso nelle giornate limpide.

Acquistare anche gli accessori apposta per un viaggio può diventare un piccolo investimento per cui ti farà piacere sapere che puoi trovarne di validi anche a poco prezzo. Come per l’intimo termico, non devi necessariamente optare per la più costosa lana merino se ne farai solo un uso occasionale. Io ho trovato tutto da Decathlon, acquistandolo comodamente online:

Infine, online molti suggeriscono gli scaldamani chimici, personalmente te li sconsiglio perché sono prodotti inquinanti usa e getta. Con i giusti strati di sottoguanti tecnici e buoni guanti da sci non li ho mai trovati necessari, nemmeno durante le lunghe attese per l’Aurora Boreale. Negli ambienti artici, una stratificazione ben studiata è molto più efficace di qualsiasi soluzione temporanea.

Paola Bertoni sugli sci a Vuokatti in Finlandia
Selfie sugli sci a Vuokatti in Finlandia

Crema solare e crema idratante: quale portare nel Circolo Polare Artico

Quando pensi a un viaggio in Lapponia o nel Circolo Polare Artico a caccia dell’Aurora Boreale, la crema solare è spesso l’ultimo prodotto che viene in mente. In realtà, uscirai dall’hotel o dal camper anche di giorno e nelle zone artiche la crema solare e la crema idratante sono fondamentali tanto quanto l’abbigliamento tecnico. La neve riflette una grande quantità di luce solare e, durante le giornate limpide, i raggi UV possono risultare molto intensi, soprattutto per il viso.

Io mi sono trovata molto bene con questi prodotti che uso da anni, tutti in confezioni sotto i 100 ml pratiche da portare in viaggio:

Usare una crema solare con SPF alto aiuta a proteggere la pelle da scottature e arrossamenti, che possono comparire anche con temperature sotto lo zero. Il rischio di scottarti aumenta durante le escursioni diurne, le attività sulla neve e le giornate trascorse all’aperto. Considera anche che molte escursioni notturne partono quando è ancora giorno perché comprendono anche la cena.

Accanto alla protezione solare, la crema idratante è assolutamente indispensabile. Il freddo artico, il vento e l’aria molto secca mettono a dura prova la pelle, che tende a disidratarsi rapidamente. Una crema nutriente, meglio se specifica per climi freddi, aiuta a evitare screpolature, rossori e quella fastidiosa sensazione di pelle che tira.

Durante un viaggio a caccia dell’Aurora Boreale ti consiglio di applicare la crema idratante più volte al giorno, soprattutto su viso e mani, e portarne sempre una piccola quantità nello zaino o in tasca. Prendersi cura della pelle fa parte della preparazione al freddo estremo, tanto quanto scegliere guanti e scarpe adatte.

Paola Bertoni davanti all'ingresso dell'hotel Vuokatin Aateli a Vuokatti
Selfie davanti all’ingresso dell’hotel Vuokatin Aateli a Vuokatti, Finlandia

Consigli pratici per goderti l’Aurora Boreale nelle zone artiche senza soffrire il freddo

Vedere l’Aurora Boreale in Islanda, Lapponia o altre zone artiche richiede pazienza. Potresti dover aspettare a lungo, nel silenzio e nel buio, con temperature molto basse. Vestirti in modo adeguato significa poterti permettere di restare fuori quanto serve, senza dover rientrare proprio nel momento più bello.

Un viaggio in Islanda o Finlandia, nelle zone artiche del Circolo Polare Artico come la Lapponia, per vedere l’Aurora Boreale non è solo una destinazione, ma un’esperienza profonda e fisica. Con la valigia giusta puoi viverla fino in fondo, restare sotto il cielo artico quanto basta e goderti uno degli spettacoli naturali più emozionanti al mondo, senza lasciare che il freddo rovini la magia. Se hai già fatto questa esperienza, condividi nei commenti cosa hai messo in valigia per il tuo viaggio e altri consigli utili.

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4 commenti

AnnaLisa 02/01/2026 - 18:16

Solo al pensiero di infilarmi questa stratificazione di abiti mi sento soffocare. Non ho mai amato la neve, tantomeno il freddo, motivo per cui non mi sono mai lasciata convincere dai viaggi in queste zone, anche se mia figlia preme da quando era bambina per vedere la Lapponia. L’intimo termico lo uso in città, non oso immaginare quanto ne dovrei usare in Finlandia! Non dubito che sia un’esperienza straordinaria, ma al momento forse non sono ancora pronta!!!

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Paola 02/01/2026 - 20:04

Anche io non amo il freddo così intenso né vestirmi così tanto però il viaggio in Finlandia è stato davvero un’esperienza unica che ripeterei.

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Silvia The Food Traveler 02/01/2026 - 18:10

Sono stata anni fa in Norvegia, oltre il Circolo Polare, a febbraio (ma la sfortuna non ci ha accompagnati quindi niente Aurora Boreale). Le temperature erano davvero rigide, e anche io come te mi ero preparata con primo strato termico e strato intermedio di pile. Poi sul posto ci avevano fornito le tute, per fortuna, perché probabilmente qui non avremmo trovato degli indumenti di questo tipo che fossero adatti a quelle temperature.
Ottimo il consiglio di idratare sempre la pelle (e nel mio caso anche le labbra che tendono a screpolarsi e a tagliarsi) per evitare bruciore e irritazioni!

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Paola 02/01/2026 - 20:06

Io ero partita dall’Italia con la mia tuta da sci. Potevi noleggiarla per le attività, ma è stato molto pratico averne una anche solo per le passeggiate notturne a caccia dell’Aurora Boreale che però, come te, non ho visto.

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