Viaggiare nel Nord Europa in inverno può essere molto conveniente perché ci sono molti voli low cost più economici rispetto all’estate. L’unico problema sono le temperature rigide e il vento, a cui non siamo preparati se partiamo da Paesi più caldi come l’Italia. Me ne sono resa conto dopo un viaggio da incubo a Londra in cui ho sofferto tantissimo freddo per l’abbigliamento sbagliato, giurando a me stessa che non sarei mai più tornata nel Regno Unito, solo per trasferirmici qualche anno dopo (e poi tornare in Italia, ma questa è un’altra storia). In realtà, visitare il Nord Europa è assolutamente possibile anche in inverno, persino senza indossare capi ingombranti o rinunciare allo stile. Basta sapere come preparare la valigia invernale nel modo giusto, scegliendo abbigliamento tecnico, caldo e salvaspazio, adatto sia alle passeggiate in città sia alle serate nei locali.
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Come i locali affrontano le temperature invernali del Nord Europa
Se hai viaggiato abbastanza in Irlanda o nel Regno Unito, avrai notato che le abitudini locali rispetto al freddo sono molto diverse dalle nostre. Durante il fine settimana pub e locali si riempiono di persone (s)vestite in modo da dare i brividi a noi abituati al clima mediterraneo. Non sto parlando di cattivo gusto in fatto di moda, ma della totale assenza di capi base in inverno.
Le ragazze inglesi il venerdì e il sabato sera escono solo con vestitino e cappotto, senza calze né maglioni. Il clima invernale non sembra influenzare minimamente la scelta dell’outfit, anche quando le temperature scendono intorno allo zero. Se non ci credi, ti basta guardare un qualunque reality show sulla TV britannica per rendertene conto.
Un altro esempio sono i bagni in mare, praticati anche in inverno nei Paesi affacciati sul Mare del Nord. Onorando le loro origini vichinghe e normanne, gli abitanti delle Isole Britanniche, Danimarca e Paesi Bassi si tuffano con piacere nei canali o si cimentano in nuotate a temperature polari. In Finlandia, i bagni in acqua gelida sono addirittura considerati salutari.
A parte le serate del weekend, in cui birra e altri alcolici possono aiutarti a non sentire troppo il freddo, sopportare le temperature invernali è in larga parte questione di abitudine. Dopo aver vissuto in Inghilterra, gli inverni italiani mi sono sembrati molto più miti di quanto ricordassi.
Come preparare la valigia invernale per il Nord Europa
Durante un breve viaggio invernale non puoi aspettare che il corpo si abitui alle temperature. Devi semplicemente ridurre al minimo la sensazione di freddo per goderti la destinazione. Considera che sentiamo freddo perché il nostro corpo non riesce a riequilibrare la temperatura interna con quella esterna. Il trucco quindi è scegliere un abbigliamento in grado di trattenere il calore corporeo e vestirti a strati.
Una massima diffusa in tutto il Nord Europa, resa celebre dal fondatore degli scout Lord Robert Baden-Powell of Gilwell dice:
“Non esiste buono o cattivo tempo, ma esiste buono e cattivo equipaggiamento”
Il problema maggiore del preparare la valigia invernale, soprattutto se viaggi con il solo bagaglio a mano, è riuscire a portare con te capi che non siano troppo pesanti e ingombranti. La soluzione è vestirti a strati, alternando vestiti da città ad abbigliamento tecnico.
I capi che non devono mai mancare nella valigia invernale per il Nord Europa
In base alla mia esperienza, per viaggiare nel Nord Europa in inverno senza soffrire il freddo, ci sono alcuni capi indispensabili che non dovrebbero mai mancare:
- giacca imbottita molto calda, meglio se un giaccone lungo che copre anche il sedere
- maglia intima termica
- calzamaglia o calzettoni termici da indossare sotto i pantaloni, scegli la calzamaglia se prevedi visite all’aperto come tour cittadini
- stivaletti impermeabili o imbottiti, a seconda di quanto patisci il freddo
- cappello, sciarpa e guanti.
Con questi strati base, ma soprattutto grazie all’intimo termico, puoi indossare tranquillamente i tuoi jeans e maglioni preferiti, con la sicurezza di restare sempre al caldo. L’importante è vestirti sempre a strati, in modo da non sudare se visiti attrazioni al chiuso, come musei e palazzi, ma stare sempre asciutta e al caldo all’esterno.
Per farti un esempio concreto, a Helsinki e a Copenhagen ho sempre indossato jeans e felpa, grazie all’intimo termico. A Londra e Birmingham, per citarti luoghi di cui ho parlato nel blog, per le serate in giro per locali, indossavo leggings o calzamaglia termica sotto un vestito, e sembravano uguali ai classici collant coprenti. Se patisci molto il freddo, esistono anche leggings e collant felpati, foderati di pellicciotto.
Questi consigli vanno bene se prevedi di visitare città o destinazioni turistiche in Nord Europa in inverno. Per vedere l’Aurora Boreale intorno al Circolo Polare Artico in Lapponia, o per un viaggio avventura in Finlandia o Norvegia dovrai aggiungere una tuta da sci da utilizzare ogni volta che esci sulla neve. Per approfondire come vestirti in queste destinazioni, leggi il mio articolo dedicato a cosa mettere in valigia per un viaggio a caccia dell’Aurora Boreale.

Abbigliamento termico low cost e salvaspazio per viaggi invernali
L’intimo termico è la base di qualsiasi valigia invernale per il Nord Europa. Lo indossi a diretto contatto con la pelle e trattiene il calore corporeo, riparandoti dal freddo. Lo trovi in diversi materiali e qualità, dalla lana merino ai materiali sintetici, con prezzi per tutte le tasche, da pochi euro fino a diverse centinaia per una maglia.
La lana merino è leggera e molto calda, ma anche costosa. Per un viaggio occasionale in Nord Europa, una valida alternativa è l’intimo termico in poliestere, più economico e comunque efficace. Ho scoperto l’intimo termico da sci di Decathlon per il mio viaggio in Danimarca e l’ho usato in tutti i viaggi successivi in Nord Europa, compreso il viaggio in Finlandia per vedere l’Aurora Boreale.
Pur non avendo le stesse prestazioni dell’intimo in lana merino, questi capi in poliestere sono sottili, lavabili in lavatrice e comodi sotto jeans e vestiti, con il vantaggio del prezzo. Ognuno di questi capi costa meno di € 10. Per questo motivo per i miei viaggi ho acquistato:
Lo stesso intimo termico è disponibile per uomo e bambino, e infatti l’ho acquistato anche per mio figlio. Tra l’altro dura moltissimo, ormai ce l’ho da diversi anni, l’ho portato in numerosi viaggi e, pur avendolo lavato in lavatrice molte volte, è ancora in ottimo stato.
Le scarpe migliori per viaggiare nel Nord Europa in inverno
Le scarpe sono un altro pezzo fondamentale della valigia per i viaggi nel Nord Europa durante i mesi invernali. Pioggia, umidità e vento rendono indispensabili calzature impermeabili. In Lapponia e nelle zone artiche sono necessari stivali da neve, mentre in Regno Unito, Irlanda, Germania o Danimarca sono sufficienti stivaletti waterproof.
Nel Nord Europa infatti piove spesso e non puoi assolutamente rischiare di restare con i piedi bagnati tutto il giorno. L’importante è evitare materiali che assorbono acqua e aggiungere calze termiche. In Danimarca in inverno, pur essendo stata in città, ho indossato gli stivali da neve Sorel, gli stessi che ho portato in Finlandia per il viaggio sulla neve, e ho tenuto i piedi al caldo e all’asciutto. Li trovi anche in colori neutri, come grigio, nero e cognac.
Nel Regno Unito, Irlanda, Germania, Belgio e paesi limitrofi, in inverno in genere viaggio con degli stivali bassi waterproof Geox da città. Mio figlio invece indossa gli stessi scarponcini in Goretex che utilizza per le gite fuori porta. Se hai bambini, le scarpe in Goretex sono fantastiche perché impermeabili, traspiranti e antivento, perfette sia per le passeggiate al parco che per i climi più freddi. Ti basta aggiungere un paio di calze da sci e sono perfetti anche quando la temperatura è molto bassa.
Se non hai scarpe in materiali specifici per l’inverno e la pioggia, puoi indossare anche degli anfibi. Ti consiglio però di aggiungere un sottopiede in lana per renderli più caldi. Per spendere poco ti consiglio le solette invernali in lana e feltro sintetico che vanno bene anche negli stivali da neve. Ne esistono anche di più calde in lana merino, ma per un uso occasionale sono perfette e hanno una buona durata. Evita invece scarpe imbottite ma non impermeabili, tipo gli stivali Ugg, perché con pioggia e umidità rischi di avere i piedi bagnati per tutto il giorno, aumentando la sensazione di freddo.

Consigli pratici per non soffrire il freddo durante i viaggi invernali nel Nord Europa
Per non soffrire troppo il freddo durante i tuoi viaggi in Nord Europa, oltre a indossare sempre intimo termico e scarpe adatte, puoi adottare alcune abitudini locali per scaldarti più facilmente. Hai presente lo stereotipo degli inglesi che bevono costantemente tè caldo? Bere bevande calde è un ottimo trucco anti freddo.
Un’altra strategia per non infreddolirti durante i tuoi giri turistici in inverno è entrare e uscire dai negozi. Non necessariamente per fare shopping, quanto per riscaldarti velocemente mentre guardi i prodotti esposti. Nei Paesi più freddi del Nord Europa, come la Danimarca, è molto comune trovare lampade riscaldanti e bracieri all’aperto in prossimità di locali e attrazioni. Ne ho visti diversi nei mercatini di Natale. Ti basta avvicinarti e sostare un momento per riscaldarti in fretta.
Infine, sempre in Danimarca, ho notato che in molti locali ti viene offerta una coperta di cortesia da mettere sulle spalle o sulle gambe mentre mangi. Un esempio è il birrificio Færgekroens Bryghus di Copenaghen, situato all’interno del parco Tivoli, dove sono stata con mio figlio, anche se noi abbiamo mangiato all’interno.
Viaggiare nel Nord Europa durante la stagione fredda può essere un’esperienza bellissima, a patto di preparare la valigia nel modo giusto. Con l’abbigliamento adeguato e seguendo questi consigli personalmente testati in viaggio, puoi goderti città splendide anche quando le temperature scendono, senza trasformare la vacanza in una lotta contro il freddo. Condividi nei commenti se hai altre strategie utili per sopportare meglio il freddo del Nord Europa e cosa non deve mai mancare per te in valigia in inverno.

36 commenti
Viaggio spesso in UK e invidio molto le persone che se ne stanno in maglietta mentre io indosso il piumone! Mi piace viaggiare nei paesi freddi e ho visto che con l’abbigliamento giusto si può stare anche a – 20. Anche Tezenis ha dell’ottimo abbigliamento termico a prezzi contenuti.
A volte è anche questione di abitudine! Quando ho vissuto in UK mi ero abituata al freddo, ora lo patisco di nuovo
Io uso il metodo delle ragazze inglesi e mi tengo calda ad alcol: funziona benissimo ma appena torno a casa mi ritrovo sempre con la febbre… chissà come mai
Per le scarpe, invece, sono come tuo figlio e credo nel Gortex… o almeno ci credo quando scendo dagli zepponi che, essendo sopraelevati rispetto al terreno e sintetici al cento per mille, di solito fanno un caldo boia.
Per tutto il resto c’è Decathlon!
Ahahahah l’alcol non funziona ancora contro le malattie stagionali ahimè. Io invece sono ormai entrata in una fase salutista irreversibile e non riesco più a bere come gli inglesi ormai da anni!
Io mi sono sempre chiesta come facciano ad uscire senza collant! Ma sai che anche le ragazze spagnole lo fanno? Certo il clima di Madrid non è lo stesso del nord Europa, ma d’inverno è un clima continentale e mi ricordo benissimo alcune serate che era davvero freddo e le mie coetanee spagnole stavano fuori con il cappotto aperto e senza calze. Io avevo freddo solo a guardale!
Quello rimarrà per sempre uno dei maggiori culture shock delle esperienze all’estero! In UK sono abbastanza sicuro che sia “grazie” all’alcol, in Spagna non saprei, ma mi lascia lo stesso scioccata 🙂
Io personalmente soffro molto il freddo e non ho ancora intrapreso un viaggio in Nord Europa, quindi non saprei davvero che consigli aggiungere ai tuoi. Li ho trovati super utili e mi ha molto colpito il fatto che in Danimarca e Svezia diano la copertina di cortesia. Davvero una bella iniziativa e un bel gesto. Io cmq di norma mi vesto a strati, quindi cercherei di indossare il più possibile e il resto lo metterei in valigia.
Vestirsi a strati è molto utile e funzionale, specialmente quando poi entri in negozi o ristoranti in cui fa caldissimo!
Di solito viaggio superleggera, anche con il solo mini bagaglio a mano (quello gratuito, per intenderci). Però quando sono andata in Norvegia per vedere l’aurora boreale ho dovuto arrendermi: l’abbigliamento tecnico era così ingombrante che ho dovuto addirittura imbarcare la valigia.
Io in Finlandia avevo risolto indossando tutto in volo, salvo i pantaloni da sci, così da risparmiare spazio. Se non hai troppe tappe in città puoi risparmiare lo spazio del secondo paio di scarpe indossando sempre gli stivali da neve che resistono a tutto e non si bagnano. Un altro trucco che ha funzionato per me è stato portare solo maglie termiche (quindi sottili) da indossare eventualmente a strati per ripararmi dal freddo
Ho trovato la copertina di cortesia fuori dai locali in Svezia e Danimarca davvero fantastica, e da quando c’è stato il covid ho notato che questa accortezza è stata copiata anche qui in Italia! Non pensavo che la biancheria termica fosse così economica! Con 15 euro ti copri busto, chiappe e gambe! Fantastico!
In Italia non l’ho ancora vista la copertina nei locali, ma è davvero una bella idea. La biancheria termica di Decathlon che ho indicato è la più economica, ma la sto usando da parecchi mesi ed è bella calda e resistente. Addirittura ho scoperto che un mio amico usa queste maglie termiche abitualmente in città perché le trova praticissime! Per mio figlio ho preso anche una calzamaglia imbottita da mettere sotto il tutone da neve e sono davvero soddisfatta. Il prossimo acquisto che vorrei fare è un tutone per bambini che ho visto in Danimarca, impermeabile come quello da sci, ma più leggero, perfetto per giocare nei parchi. Purtroppo non l’ho ancora trovato in Italia o online a spese di spedizione contenute, ma sembra davvero un’ottima idea.
Consigli davvero utili! Per ora non ho ancora preso in considerazione il nord Europa, perché odio terribilmente il freddo, ma prima o poi penso che mi toccherà, perché il mio ragazzo adorerebbe andare in Lapponia. Mi segno tutto, quindi!
Per Lapponia e destinazioni più remote devi aggiungere anche abbigliamento specifico come tute da sci, ma la base dell’intimo termico resta quella. Per la Finlandia ho acquistato degli stivali da neve della Sorel e più volte a fine giornata mi sono trovata il piede sudato… per il caldo!!! L’abbigliamento giusto fa quindi la differenza davvero!
Per assurdo, sono piena di maglie termiche che uso per correre ma non le ho effettivamente mai messe per una passeggiata in città in paesi freddi, forse mi sarebbe tornato comodo a New York lo scorso dicembre. Sfrutto questa idea per i prossimi viaggi sicuramente.
Non so se i materiali delle maglie termiche da corsa sono gli stessi delle maglie termiche da montagna, ma vale la pena provare. Aspetto il tuo feedback 🙂
In tutti gli effetti questo è un articolo utilissimo, la domanda principale che ci facciamo io e mio marito è proprio come vestirsi se volessi partire per il nord Europa in inverno. Io tra l’altro sono molto freddolosa e se non sono vestita comoda comincio a brontolare.
L’intimo termico è davvero una svolta, così come le scarpe adatte. Io pativo sempre tantissimo il freddo mentre ora viaggio tranquilla anche nelle destinazioni più fredde
Io sto bene solo al freddo, nel senso che a 18 gradi ho già caldo! Per cui la mia valigia prevede abbigliamento termico proprio solo per il Nord Europa (mi trovo molto bene con quello di Uniqlo).
Però ricordo un inverno molto freddo a Londra: la sera dopo cena noi indossavamo cappotto, sciarpa, berretta e guanti e un gruppo di giovanissime aveva solo vestitini leggerissimi e niente calze.
Anche io ricordo benissimo un inverno gelido a Londra (giusto un paio di anni prima di andare a vivere nel Regno Unito!). Secondo me in questo caso è perché a Londra ci aspettiamo un clima “da città” mentre siamo più preparate e attrezzate per il Nord Europa dell’area scandinava
Trovo super i tuoi consigli!Io sono sopravvissuta a un inverno a Tallinn in Erasmus con una giacca termica, un paio di stivaletti super caldi e resistenti alla pioggia e all’umidità e tanti tanti strati di vestiti, andavo anche in giro in minigonna mettendo tre paia di calze collant una sopra l’altra
In Finlandia proprio gli stivali giusti hanno fatto la differenza! Pensa che un paio di sere toglievo le calze e avevo i piedi sudati 😀
Da amante dei paesi nordici quoto i tuoi consigli. Ricordo sempre un viaggio in Scozia quando avevo 20 anni in cui la mia compagna di vacanza si presentò con una minigonna pazzesca e ballerine e fuori c’erano -10°!!! Ma evidentemente loro sono abituati a queste temperature!
Ahahahah i Friday night nel Regno Unito sono sempre un po’ traumatici per noi! C’è da dire però che l’alcol scalda moltissimo in questi casi 😀
Confermo che avere sotto uno strato di vestiti termici svolta la vita!
Poi nell’ultimo viaggio in Lapponia ho scoperto la meraviglia degli scaldini termici della Decathlon e davvero mi si è aperto un mondo: mai più senza!! ..e santa Decathlon subito!
Gli scaldini termici non li ho ancora provati, ma non sei l’unica che me ne ha parlato!
Dal momento che viaggio da sempre a gennaio per il mio compleanno, anche io adopero le stesse modalità di allestimento bagaglio . Maglia e pantaloni termici di decathlon sotto a jeans e maglioni, scarponcini imbottiti tattici e sono pronta!
Decathlon è davvero fantastica con i tanti prodotti low cost antifreddo che escono ogni anno!
Uso i tuoi stessi sistemi per viaggiare al freddo. Potendo infatti spostarci solo nei mesi invernali siamo da sempre attrezzati per camminare alle basse temperature! Le scarpe in Goretex sono assolutamente essemziali!
L’abbigliamento giusto fa davvero la differenza!
Ottimi consigli! Io se esco con 0 gradi in vestitino e cappotto come le ragazze inglesi muoio in 2 secondi :-)))))
Ahahahah ma pure io!
oggi a Bali è un caldo umido infernale e leggendo questo articolo ho provato quasi invidia! Complimenti Paola il tuo piccolo giramondo è davvero stupendo
Grazie ❤︎ Il baby blogger ha tutte le intenzioni di diventare la vera e unica star di Pasta Pizza Scones!
Grazie mille per i consigli, ma non credo che li metterò mai in pratica. Io odio il freddo e viaggio nel nord dell’Europa quando le temperature sono miti, e anche il quel caso muoio dal freddo. Non dimenticherò mai un viaggio in Scozia a luglio con 11 gradi di massima 🙁
Anche io preferisco il caldo, ma ho iniziato ad apprezzare il nord Europa dopo la nascita di mio figlio. Rispetto alle mie precedenti avventure zaino in spalla nel sud est asiatico, nelle destinazioni “fredde” ho trovato un’organizzazione impeccabile che vale la pena vivere nonostante il clima 😉