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Cosa vedere a Hoi An: guida completa alla città vecchia tra architettura, lanterne e abiti su misura

di Paola
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Hoi An è una delle città più amate del Vietnam centrale, famosa per le lanterne e per il centro storico Patrimonio UNESCO. L’architettura della città vecchia racconta secoli di scambi commerciali tra mercanti cinesi, giapponesi ed europei, mentre il fiume illuminato la sera è uno dei luoghi più suggestivi da vedere. Tornandoci a distanza di anni ho apprezzato quanto la città sia stata preservata. Oggi il centro storico è animato da negozi di souvenir e sartorie che propongono abiti su misura, diventati una delle esperienze più ricercate dai viaggiatori. In questa guida ti racconto cosa vedere a Hoi An, tra architettura storica, templi, lanterne e villaggi nei dintorni.

Hoi An: perché la città delle lanterne piace così tanto ai viaggiatori

Hoi An è uno dei posti che rimangono più impressi durante un viaggio in Vietnam. La notte è incredibilmente suggestiva per le luci delle lanterne che illuminano balconi, botteghe e barche, riflettendosi lungo il fiume.

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Un luogo così ti rimane nel cuore. Ricordo ancora l’emozione provata durante il mio primo viaggio in Vietnam, nel lasciare andare le lanterne di carta lungo il fiume e vederle allontanare piano. Quel ricordo è uno dei motivi che mi hanno spinto a tornare in Vietnam.

Di giorno il centro storico di Hoi An invece è un museo a cielo aperto, preservato in modo quasi unico in tutto il Vietnam. Le case dei mercanti cinesi, giapponesi ed europei che commerciavano a Hoi An sono rimaste intatte, con templi, pagode, ponti e cortili perfettamente ristrutturati, senza parchi divertimento o edifici moderni intorno, come è avvenuto a Ba Na Hills e in altre località.

Paola Bertoni su un ponte della città vecchia di Hoi An, Vietnam
Selfie su un ponte della città vecchia di Hoi An, Vietnam

Dove si trova Hoi An e perché era un importante porto commerciale

Hoi An si trova nel Vietnam centrale, lungo il fiume Thu Bon, a pochi chilometri dalla costa e non lontano da Da Nang. La sua posizione strategica la rese per secoli uno dei porti più importanti dell’Asia sud-orientale. Il fiume Thu Bon un tempo era più largo e profondo di oggi e permetteva anche alle navi di grandi dimensioni di risalire fino al porto.

Tra il XV e il XIX secolo mercanti cinesi, giapponesi ed europei arrivavano a Hoi An per commerciare seta, spezie e ceramiche, trasformando la città in un crocevia internazionale. Molti si stabilirono in città e costruirono case, templi e sale riunioni che ancora oggi caratterizzano l’architettura della città vecchia, mentre altri si fermavano solo per alcuni mesi durante la stagione secca per poi tornare a casa.

Con il progressivo abbassamento del livello dell’acqua e l’insabbiamento del fiume, le imbarcazioni più grandi non riuscirono più ad entrare. Questo cambiamento segnò lentamente il declino commerciale di Hoi An, fino alla sua riscoperta come destinazione turistica.

Le lanterne di Hoi An: significato, tradizione e festival della luna piena

Le famose lanterne di Hoi An hanno origine cinese e furono introdotte dai mercanti che si stabilirono qui nei secoli del grande commercio. Con il tempo sono diventate il simbolo stesso della città, ma non sono solo un elemento decorativo. Le lanterne rappresentano protezione, fortuna e speranza e sono profondamente legate alle tradizioni locali.

Te ne accorgi chiaramente durante le notti di luna piena, quando si svolge il Festival delle Lanterne. Secondo la tradizione buddhista vietnamita, la luna piena è il momento migliore per pregare, meditare e onorare gli antenati. In famiglia ci si dedica alla purificazione spirituale e alle preghiere per chiedere fortuna, salute e serenità per sé e per i propri cari.

In città vengono spente quasi tutte le luci elettriche e l’illuminazione proviene quasi esclusivamente dalle lanterne. L’atmosfera cambia completamente, con turisti e abitanti del posto che accendono lanterne di carta colorata e le lasciano galleggiare sul fiume Thu Bon, accompagnando il gesto con una preghiera silenziosa.

Io sono riuscita a partecipare al Festival delle Lanterne durante il mio primo viaggio in Vietnam. Per me è stato un momento unico, quasi magico, di quelli che restano nella mente e nel cuore.

Negozi di souvenir di sera con lanterne illuminate a Hoi An, Vietnam
Negozi di souvenir di sera con lanterne illuminate a Hoi An, Vietnam

Le barche sul fiume Thu Bon

La sera, lungo il fiume puoi vedere le barche tradizionali in legno allineate sulla banchina e illuminate dalle lanterne accese. I riflessi sulla superficie dell’acqua creano un’atmosfera quasi poetica. Puoi vivere questa magia salendo a bordo di una barca con cui navigare lentamente il fiume, con la consapevolezza che si tratta di un’attrazione pensata soprattutto per i turisti.

Di giorno l’atmosfera è completamente diversa. Il fiume è tranquillo, i pescatori bruciano incenso sulla barca per tenere lontani gli spiriti cattivi. Secondo la credenza locale, chi muore nel fiume rimane nel fiume e il suo spirito non può essere liberato. Piccoli dettagli come gli occhi dipinti sulle barche, che servono a “vedere” nel fiume e a proteggere l’imbarcazione dagli spiriti, fanno capire che le tradizioni sono ancora vive e radicate in chi abita lungo il fiume.

Come visitare Hoi An: regole e biglietto di ingresso alla città vecchia

La città vecchia di Hoi An è interamente pedonalizzata. Auto e bus devono rimanere all’esterno, compresi taxi e Grab. Nel centro storico possono entrare solo i motorini. Per visitare la città vecchia, Patrimonio UNESCO, è necessario acquistare un biglietto di ingresso valido fino alle 17:00. Al momento in cui scrivo non è possibile acquistare i biglietti in anticipo online, né trovi informazioni aggiornate sul sito ufficiale di Hoi An.

Se viaggi in autonomia, trovi le biglietterie agli ingressi della città vecchia. L’unica difficoltà è capire quali monumenti sono inclusi nel biglietto di ingresso, perché alcune case antiche e sale riunioni richiedono il biglietto, altre no. Considera che per vedere tutti i siti culturali con calma ti servirebbero almeno due giorni, mentre nei tour e nei viaggi itineranti Hoi An è spesso solo una tappa di mezza giornata, quindi è necessario scegliere cosa visitare.

Se partecipi a un tour guidato della città vecchia di Hoi An, di solito è la guida a occuparsi dell’acquisto del biglietto e a mostrarti gli edifici più belli, come il Ponte Coperto Giapponese e la Sala Riunioni della Congregazione Cinese di Canton.

Nel mio primo viaggio a Hoi An avevo esplorato la città vecchia in autonomia. Avere a disposizione una guida privata, durante il viaggio in Vietnam con Travel Sense Asia, ha dato alla visita una dimensione più profonda, permettendomi di comprenderne meglio la storia e i dettagli.

Dopo le 17:00 puoi spostarti liberamente all’interno della città vecchia di Hoi An senza bisogno di biglietto. Puoi passeggiare tra le vie del centro storico e ammirare gli edifici dall’esterno, ma per visitare musei, templi e case storiche ti verrà comunque richiesto il biglietto.

Sala Riunioni della Congregazione dell'Hainan, Hoi An, Vietnam
Sala Riunioni della Congregazione dell’Hainan, Hoi An, Vietnam

Cosa vedere a Hoi An: case storiche, templi e architettura nella città vecchia

Il centro storico di Hoi An è considerato un patrimonio architettonico unico nel suo genere e comprende ben 1.107 edifici tutelati dall’UNESCO, che spaziano da abitazioni private a sale pubbliche. Tra le cose da vedere a Hoi An, questa parte della città è senza dubbio la più importante dal punto di vista storico e architettonico. Grazie alle rigide regole di tutela in vigore a Hoi An, gli edifici non possono essere modificati liberamente dai proprietari, in modo simile a quanto accade in Italia con gli edifici tutelati dalle Belle Arti.

Grazie a queste restrizioni, la città vecchia ha mantenuto un aspetto molto simile a quello che doveva avere secoli fa, con l’unica variazione che gli edifici sono stati trasformati quasi tutti in negozi di souvenir. Alcune case, con gli interni originali intatti, sono invece ancora visitabili, per capire meglio come vivevano i mercanti che abitavano a Hoi An nei secoli del grande commercio. Tra le cose da vedere a Hoi An, queste abitazioni storiche permettono di comprendere davvero la vita quotidiana della città nei secoli passati.

Il Ponte Coperto Giapponese: simbolo storico di Hoi An

Tra le cose da vedere a Hoi An, uno dei simboli più famosi è il Ponte Coperto Giapponese. Secondo una leggenda locale, il ponte sarebbe stato costruito sopra un enorme mostro talmente grande da avere la testa in India, la coda in Giappone e il corpo in Vietnam. Ogni volta che la creatura si muoveva, il Vietnam veniva colpito da terribili disastri. Costruendo il ponte proprio sul punto debole del mostro, gli abitanti riuscirono finalmente a fermarlo.

La spiegazione storica è meno fantastica ma altrettanto interessante. Il ponte fu costruito intorno al 1590 dalla comunità giapponese che viveva a Hoi An per collegare il proprio quartiere a quello cinese sulla riva opposta del fiume. Ancora oggi gli ingressi del ponte sono sorvegliati da due coppie di statue: scimmie da un lato e cani dall’altro.

Secondo la tradizione questi animali erano oggetti di culto perché molti imperatori giapponesi nacquero proprio negli anni della scimmia e del cane. Un’altra interpretazione racconta invece che la costruzione del ponte iniziò nell’anno della scimmia e terminò nell’anno del cane, spiegando così la presenza delle due statue.

Dal ponte si accede al piccolo tempio Chua Cau. Sopra l’ingresso è ancora visibile la scritta con il nome dato alla struttura nel 1719, Lai Vien Kieu, che significa “Ponte degli Amici Provenienti da Lontano”. Questo nome però non è mai entrato davvero nell’uso comune, e il ponte continua a essere conosciuto semplicemente come il Ponte Coperto Giapponese.

Ponte Coperto Giapponese a Hoi An, Vietnam
Ponte Coperto Giapponese a Hoi An, Vietnam

Le sale riunioni delle comunità cinesi

I mercanti cinesi che si stabilirono a Hoi An erano organizzati in comunità legate alla loro provincia di origine. Ogni gruppo costruì la propria sala riunioni, chiamata in vietnamita hội quán, utilizzata per assemblee, celebrazioni e incontri della comunità.

Tra le più belle da visitare c’è la Sala Riunioni della Congregazione Cinese di Canton, famosa per la grande statua di un drago decorata a mosaico nel cortile interno. L’edificio, fondato nel 1786, è uno dei più scenografici della città vecchia, da non perdere durante una visita a Hoi An.

Un’altra sala importante è quella della Congregazione del Fujian, in seguito trasformata in un tempio dedicato alla dea Thien Hau, divinità originaria di quella provincia cinese. La Sala Riunioni della Congregazione di Chaozhou è invece conosciuta per le decorazioni incise sulle porte dell’altare, raffiguranti due donne cinesi con acconciature giapponesi. La Sala Riunioni della Congregazione di Hainan, costruita nel 1851, ricorda invece i 108 mercanti della provincia uccisi per errore perché scambiati per pirati. Infine, la Sala Riunioni della Comunità Cinese, fondata nel 1773, era il punto d’incontro comune delle diverse congregazioni presenti a Hoi An.

Statua del drago della Sala Riunioni della Congregazione Cinese di Canton a Hoi An, Vietnam
Statua del drago della Sala Riunioni della Congregazione Cinese di Canton a Hoi An, Vietnam

Le case antiche: architettura tradizionale e simboli di protezione

Gli edifici storici di Hoi An non solo sono sopravvissuti alle guerre del XX secolo, ma rappresentano anche alcuni dei pochi esempi di architettura tradizionale ancora presenti in Vietnam.

I tetti delle case sono spesso rivestiti con tegole color mattone concave e convesse chiamate am e duong (yin e yang), alternate in modo da incastrarsi perfettamente tra loro. Sopra le porte delle case tradizionali trovi spesso un simbolo circolare circondato da un motivo a spirale: si tratta del mắt cửa, “l’occhio della porta”, che secondo la tradizione protegge gli abitanti dalla sfortuna.

Alcune case antiche sono aperte al pubblico e permettono di capire meglio come vivevano i mercanti di Hoi An. Tra le più note ci sono Casa Tan Ky e Casa Quan Thang, che mostrano influenze architettoniche giapponesi e cinesi, Casa Tran Duong, situata in un isolato di edifici coloniali francesi, e Casa Phung Hung. A Casa Diep Dong Nguyen puoi vedere i vasi di vetro per i rimedi tradizionali cinesi allineati lungo le pareti perché un tempo aveva funzione di farmacia.

Templi e pagode nella città vecchia

Il Tempio di Quan Cong è uno dei principali templi cinesi di Hoi An ed è dedicato a Quan Cong, un generale venerato dalle comunità cinesi come simbolo di lealtà, sincerità, integrità e giustizia. Puoi vedere la sua statua, realizzata in cartapesta su una struttura di legno, sull’altare centrale dietro il santuario.

La Pagoda di Chuc Thanh, fondata nel 1454 dal monaco buddista cinese Minh Hai, è considerata la più antica della città. All’interno sono conservati diversi oggetti rituali ancora utilizzati, tra cui numerose campane, un gong in pietra vecchio di due secoli e un gong di legno a forma di carpa che, secondo la tradizione, sarebbe ancora più antico.

La Pagoda di Phuoc Lam, fondata verso la metà del XVII secolo, è famosa soprattutto per la figura di An Thiem che la diresse alla fine del secolo. Entrato in monastero da bambino, a soli otto anni, An Thiem divenne generale, partecipò a numerose battaglie, per poi tornare alla vita monastica al termine della sua carriera militare.

Sala Riunioni della Congregazione del Fujian che ospita il tempio dedicato alla dea Thien Hau, Hoi An, Vietnam
Sala Riunioni della Congregazione del Fujian che ospita il tempio dedicato alla dea Thien Hau, Hoi An, Vietnam

Il mercato di Hoi An nella città vecchia

Il mercato di Hoi An si trova nel cuore della città vecchia, vicino al fiume Thu Bon. Rispetto alle strade piene di negozi di souvenir, il mercato conserva un carattere più autentico e quotidiano. Oltre ai turisti, puoi incontrare venditori locali e abitanti della città che fanno la spesa.

All’interno del mercato trovi degli stalli di street food dove assaggiare alcune specialità tipiche della cucina di Hoi An. Molti ristoranti della città vecchia acquistano qui gli ingredienti ogni mattina.

Paola Bertoni davanti a un ristorante di banh mi a Hoi An, Vietnam
Foto di me davanti a un ristorante di banh mi a Hoi An, Vietnam

Hoi An oggi: autenticità, turismo di massa e impatto ambientale

Hoi An è uno degli esempi più interessanti di conservazione urbana nel sud-est asiatico. La città vecchia, Patrimonio UNESCO, è protetta da regole molto rigide che limitano le modifiche agli edifici storici e ne controllano anche l’altezza.

Questo tipo di restauro conservativo è piuttosto raro in Asia e ha permesso a Hoi An di mantenere un aspetto simile a quello dei secoli scorsi. Negli ultimi anni sono stati fatti anche interventi meno visibili ma importanti, come l’interramento dei cavi elettrici che nei primi anni Duemila attraversavano ancora il centro storico.

Nel centro storico esistono anche alcune regole pensate per preservare l’ambiente urbano, come il divieto di fumare in diverse aree della città vecchia. La città è chiusa al traffico automobilistico e possono entrare solo i motorini. Il biglietto di ingresso per i visitatori serve anche a finanziare il restauro e la manutenzione degli edifici storici.

Dove dormire a Hoi An

La crescita del turismo a Hoi An è evidente soprattutto dall’aumento degli alberghi costruiti a partire dai primi anni Duemila. In passato molti visitatori soggiornavano a Da Nang e raggiungevano Hoi An solo per una gita di giornata, mentre oggi la città offre un’ampia scelta di strutture dove dormire.

La concorrenza tra hotel ha portato negli ultimi anni a servizi sempre più curati, con strutture che includono piscine, spa e ristoranti interni. Nel centro storico gli alberghi sono pochissimi e si trovano per lo più ai margini della zona pedonale. Scegliere un alloggio leggermente fuori dal centro può risultare più tranquillo, perché permette di restare vicini alla città vecchia senza essere immersi continuamente nel via vai dei turisti.

Rispetto ad altre destinazioni, a Hoi An se scegli un hotel fuori dal centro non rimani comunque isolato. Cart elettrici e Grab fanno la spola tra gli hotel e la città vecchia e costano intorno a 50.000 VND, circa € 2.

Recensione Little Gem Hoi An Boutique Hotel & Spa

A Hoi An ho soggiornato al Little Gem Boutique Hotel & Spa, una struttura che mi è piaciuta così tanto che mi sento davvero di consigliarla. Si trova a circa 15 minuti a piedi dalla città vecchia, facilmente raggiungibile lungo una via dritta piena di negozi di abbigliamento.

Il Little Gem è un vero boutique hotel, curato nei dettagli e con un’atmosfera molto accogliente. Le camere sono spaziose e luminose, con letti comodi e bagni ampi, mentre gli arredi in legno e bambù creano un ambiente elegante e rilassante.

L’hotel ha anche un ottimo ristorante con piatti locali e internazionali e una bellissima spa, con prezzi decisamente accessibili rispetto alla qualità della struttura. In alta stagione le tariffe possono salire, come spesso accade per i boutique hotel, ma in bassa stagione trovi offerte davvero interessanti anche se viaggi con un budget ridotto.

Little Gem Hoi An Boutique Hotel & Spa
06 Cau Hoi Muong, Cam Chau
Hoi An, Quang Nam 560000

Dove mangiare a Hoi An: ristoranti sul fiume e cucina locale

Per mangiare, Hoi An offre moltissime opzioni, dai ristoranti alle bancarelle del mercato.

Se ami i ristoranti panoramici, ti consiglio il MET Hoi An – Vietnamese restaurant & Vegetarian Food, una catena diffusa nel centro e nel nord del Vietnam. La terrazza della sede di Hoi An ha una delle viste più belle della città, affacciata sul fiume con le barche illuminate dalle lanterne. Il menù propone piatti di cucina vietnamita e vegana, accompagnati anche da vini vietnamiti come il profumatissimo Da Lat Wine, prodotto sugli altipiani di Da Lat.

Nel centro di Hoi An ti consiglio anche il Citronella Restaurant Cafe, che propone piatti a base di carne e pesce di cucina vietnamita locale, rivolti a un pubblico internazionale. Te lo consiglio per una pausa gustosa mentre esplori le strade del centro storico. I tavoli più piacevoli sono quelli nel cortile esterno, con vista sul fiume.

Cosa comprare a Hoi An: abiti su misura e artigianato locale

Hoi An ha una lunga tradizione nel commercio e ancora oggi la città è uno dei posti migliori per acquistare souvenir in Vietnam. Molti turisti arrivano con l’idea di comprare solo qualche calamita e finiscono per ripartire con valigie piene, acquistate direttamente a Hoi An per trasportare i nuovi acquisti.

Hoi An è famosa soprattutto per le sartorie che confezionano abiti su misura in un giorno. Si stima che in città lavorino tra i 300 e i 500 sarti. Se vuoi provare questa esperienza, ti consiglio di confrontare più negozi, osservando la qualità dei tessuti e delle cuciture.

Prezzi molto più bassi rispetto alla media possono indicare lavorazioni rapide o materiali di qualità inferiore. I sarti migliori, soprattutto quelli che lavorano con tessuti di pregio, hanno tariffe più alte ma offrono anche una maggiore cura nei dettagli.

A Hoi An trovi anche prodotti contraffatti di marchi internazionali a prezzi molto bassi. Una parte importante della produzione tessile mondiale avviene in Asia e a Hoi An la qualità è spesso così buona che è difficile capire se si tratti di merce originale rivenduta fuori dai canali ufficiali oppure di prodotti effettivamente contraffatti. Tuttavia devi sapere che l’importazione di merci contraffatte nell’Unione Europea è illegale e puoi essere soggetto a controlli in aeroporto.

Un altro souvenir tipico di Hoi An sono le lanterne, vendute anche in modelli pieghevoli per trasportarle in valigia senza rovinarle. In città puoi partecipare a un laboratorio artigianale per creare la tua lanterna personalizzata, un ricordo davvero unico. Infine, un altro souvenir tipico locale sono le sculture in legno del vicino villaggio di Cam Nam, dove la lavorazione del legno è una tradizione tramandata da generazioni.

Negozio di lanterne souvenir a Hoi An, Vietnam
Negozio di lanterne souvenir a Hoi An, Vietnam

Cosa vedere nei dintorni di Hoi An

Nei dintorni di Hoi An puoi fare diverse escursioni interessanti come la gita di un giorno alle Montagne di Marmo e al Santuario di My Son. Le Montagne di Marmo sono colline calcaree con grotte, templi e pagode scavate nella roccia e si trovano a pochi chilometri dalla città. Il Santuario di My Son è invece un antico centro religioso del regno Champa immerso nella giungla ed è uno dei siti archeologici più importanti del Vietnam.

Nel mio viaggio in Vietnam ho visitato i villaggi lungo il fiume Thu Bon, tra cui Cam Thanh, il famoso villaggio della foresta di cocco che si attraversa sulle tradizionali barche rotonde di bambù. Il villaggio di Kim Bong è invece conosciuto per gli artigiani del legno, mentre Tra Nhieu conserva l’atmosfera tranquilla della campagna vietnamita. Il tour organizzato da Travel Sense Asia includeva anche una lezione di cucina e un massaggio tradizionale ai piedi.

Se viaggi in autonomia puoi prenotare un tour da Hoi An con lezione di cucina, mercato locale e giro in barca. Trovi tour simili in partenza anche da Da Nang e Ho Chi Minh City, ma vale la pena soggiornare a Hoi An per la vicinanza e la bellezza della città.

Paola Bertoni con gli involtini e i pancake preparati durante la lezione di cucina vietnamita a Cam Thanh
Selfie con gli involtini e i pancake preparati durante la lezione di cucina vietnamita a Cam Thanh

Visitare Hoi An: pro e contro senza filtri

Dal punto di vista dell’esperienza di visita, il momento della giornata fa davvero la differenza. Secondo me, di giorno Hoi An è molto più piacevole. Con meno turisti in giro, le strade sono più tranquille e puoi osservare con calma l’architettura delle case, i templi e i cortili interni nascosti nella città vecchia. Le mie compagne di viaggio però hanno preferito la sera, con le lanterne accese e i negozi aperti fino a tardi.

La grande popolarità di Hoi An tra i viaggiatori ha inevitabilmente trasformato alcune zone del centro storico. Se nel giro di una decina di anni sono stati interrati i bruttissimi cavi elettrici aggrovigliati tra le case, i negozi di souvenir e le sartorie sono diventati tutti simili tra loro.

Nonostante questo, Hoi An resta una città straordinaria dal punto di vista architettonico e continua a essere uno dei luoghi più suggestivi da visitare in Vietnam. Camminare nella città vecchia alla luce delle lanterne, tra case rimaste intatte nei secoli, rimane un’esperienza emozionante impossibile da dimenticare. Condividi nei commenti se hai già visitato Hoi An e cosa ti affascina di più della città delle lanterne.

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