Home DestinazioniAsiaVietnamCome organizzare un viaggio in Vietnam in autonomia: itinerario low cost tra cultura e natura

Come organizzare un viaggio in Vietnam in autonomia: itinerario low cost tra cultura e natura

di Paola
22 commenti

Durante il mio primo viaggio in Vietnam non avevo un programma preciso né un grande budget. Avevo appena chiuso una relazione e nessuna amica con cui partire. Ho preso la decisione di andare comunque in autonomia, a trovare una ragazza conosciuta su Couchsurfing. Non era un viaggio organizzato, ma nemmeno del tutto solitario grazie ai contatti locali che avevo. Avevo solo uno zaino leggero e venti giorni per attraversare il Paese spendendo poco. In questo articolo ti racconto come ho scoperto il Vietnam con curiosità, lasciando spazio all’imprevisto e alla bellezza degli incontri.

Perché visitare il Vietnam in autonomia: vantaggi di un viaggio fai da te

Il Vietnam rappresenta una destinazione ideale se vuoi organizzare un viaggio in autonomia senza spendere cifre elevate. La rete di trasporti collega bene le principali città da Sud a Nord e i voli interni risultano molto accessibili. Treni e autobus permettono di muoverti agevolmente anche se disponi di un budget contenuto. Nelle aree turistiche l’organizzazione è semplice, con strutture ricettive per tutte le fasce di prezzo.

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Allo stesso tempo, viaggiare in Vietnam, così come in altre destinazioni in Asia, richiede un minimo di spirito di adattamento. Fuori dai circuiti più battuti la barriera linguistica può farsi sentire in modo netto. Avere un contatto locale può facilitare molto la tua esperienza complessiva. Questo equilibrio tra accessibilità e autenticità rende il Paese perfetto per vivere l’avventura del viaggio mantenendo costi sostenibili.

Paola Bertoni di fianco a un leone di pietra in Vietnam
Foto di me di fianco a un leone di pietra in Vietnam

Il mio viaggio in Vietnam zaino in spalla: come sono partita

Se hai scoperto il mio blog da poco, forse mi conosci come viaggiatrice attenta a strutture curate e itinerari pianificati. Quando ero più giovane, però, viaggiavo quasi sempre con uno zaino leggero, tra ostelli spartani e Couchsurfing per vivere esperienze autentiche con un budget minimo. I miei primi viaggi sono stati quasi tutti così, passando da una casa all’altra e trasformando perfetti sconosciuti in amicizie durature.

L’idea del Vietnam è nata proprio in quel contesto. Avevo ospitato una studentessa vietnamita e sua madre, conosciute attraverso un incrocio di divani tra Italia e Inghilterra. Una cena preparata nella mia cucina e i racconti di Ho Chi Minh City mi hanno fatto decidere la destinazione. Alla fine non partii con lei, ma con sua sorella, perché la vita aveva cambiato i piani all’ultimo.

Con lei poi ci siamo ritrovate anni dopo in Inghilterra, ma questa è un’altra storia. Quell’itinerario di venti giorni, costruito con entusiasmo più che con metodo, è stata una grandissima avventura fuori dalla mia zona di comfort. Non ero completamente sola, ma ho vissuto veramente come un local in questa occasione specifica. Nei viaggi precedenti in Asia mi ero invece ritrovata a frequentare soprattutto gli ambienti expat.

Come organizzare un viaggio in Vietnam low cost passo dopo passo

Quando pianifichi un viaggio in Vietnam in autonomia, la prima scelta strategica riguarda il tempo. Molti inseriscono il Paese in un itinerario più ampio nel Sud-Est Asiatico, dedicandogli una sola settimana. Se vuoi davvero attraversarlo da Sud a Nord venti giorni sono una durata più realistica. In questo modo potrai contenere i costi senza correre da una tappa all’altra.

Spostarti lentamente ti permette di scegliere treni e bus notturni durante il tuo percorso. Questa scelta ti aiuta a ridurre il costo dei voli interni e a ottimizzare il budget complessivo. Viaggiare con calma ti consente di vivere il territorio in modo più profondo e consapevole. Potrai così goderti ogni sosta senza la pressione di dover ripartire immediatamente verso la meta successiva.

Quando andare in Vietnam: clima, stagioni e periodo migliore

Il Vietnam si estende per oltre 1.600 chilometri da Nord a Sud e presenta climi diversi a seconda delle regioni. Se vuoi organizzare un itinerario di venti giorni attraversando tutto il Paese, i periodi più equilibrati sono la primavera e l’autunno. In queste stagioni le temperature sono più miti e le piogge meno intense. Nel Nord l’inverno può essere fresco e umido, mentre nel Sud il clima resta tropicale tutto l’anno.

La stagione delle piogge tra maggio e ottobre caratterizza la zona meridionale. Viaggiare in bassa stagione può aiutarti a risparmiare su voli e alloggi, ma richiede maggiore flessibilità nell’organizzazione delle tappe. Scegliere il periodo meno turistico ti permette di abbattere i costi del tuo viaggio. Questa decisione richiede però una predisposizione maggiore ai cambi di programma.

Documenti e visto per il Vietnam: cosa serve agli italiani

Per entrare in Vietnam devi avere un passaporto con validità residua adeguata rispetto alla data di rientro. Le regole su visto e durata del soggiorno cambiano nel tempo, quindi prima di prenotare controlla sempre il sito ufficiale Viaggiare Sicuri. Durante il mio primo viaggio era necessario un visto o una lettera di invito. Oggi invece, se hai passaporto italiano, puoi entrare in Vietnam senza visto per un periodo limitato.

Per un periodo più lungo è richiesto un e-visa da richiedere online prima della partenza. Se viaggi in autonomia, occuparti personalmente di questi passaggi fa parte della pianificazione. Verificare i tempi di rilascio e stampare le conferme è fondamentale per la tua partenza. Ricorda inoltre di conservare sempre una copia digitale dei documenti.

Quanto costa un viaggio in Vietnam: budget giornaliero e spese reali

La voce più consistente del budget è quasi sempre il volo intercontinentale. A seconda della stagione e dell’anticipo con cui prenoti, puoi spendere mediamente tra € 600 e € 1.000 dall’Italia per un volo con scalo. Prima prenoti meno costa. Se prenoti sotto data puoi trovare prezzi anche più cari in economy. Una volta arrivata, però, il costo della vita è decisamente più contenuto rispetto all’Europa.

Un pasto di street food può costare tra € 2 e € 5, mentre in un ristorante semplice spendi poco di più. In un ristorante elegante difficilmente spendi più di € 20. Per un hotel di fascia media, pulito e ben posizionato, puoi calcolare tra € 20 e € 30 a notte. Gli ingressi a musei e siti culturali hanno prezzi contenuti, spesso pochi euro o meno. Con questi costi così economici puoi gestire il tuo budget con serenità durante la permanenza in Vietnam.

Se viaggi con attenzione, alternando treni o bus ai voli interni e scegliendo strutture semplici ma curate, puoi stimare un minimo di circa € 30 al giorno. Questa cifra si riferisce a un viaggio low cost non eccessivamente spartano, escluso il volo internazionale. Scegliere con cura i trasporti e gli alloggi ti permette di mantenere i costi molto bassi per goderti il viaggio senza rinunciare a una buona qualità dell’esperienza.

Voli per il Vietnam dall’Italia: come trovare le tariffe migliori

Il Vietnam è raggiungibile dall’Italia e dall’Europa in aereo. Molti voli fanno scalo a Bangkok o Singapore per cui se hai qualche giorno extra puoi dedicarlo a fare un giro in queste città. In questo primo viaggio avevo volato con Singapore Airlines e fatto scalo a Singapore aggiungendo un paio di giorni in una delle mie città preferite del mondo.

Nel viaggio successivo avevo invece volato con EVA Air, la compagnia di bandiera di Taiwan, con scalo a Taiwan. Non era comodissimo per la perdita di tempo di aggiungere ore di volo ma era l’opzione più economica al momento della prenotazione. Valutare gli scali più lunghi può essere un’ottima strategia se viaggi con un budget ridotto.

Su Skyscanner puoi trovare offerte voli per il Vietnam sempre aggiornate per cercare il tuo volo. Puoi simulare le date nel box qui sotto.

Trasporti in Vietnam: treni, bus e voli interni low cost

Se viaggi in autonomia e vuoi contenere i costi, in Vietnam puoi spostarti facilmente in treno o in autobus. La linea ferroviaria che collega Ho Chi Minh City a Hanoi attraversa tutto il Paese e ti permette di organizzare l’itinerario a tappe, riducendo le spese. I bus a lunga percorrenza sono ancora più economici e molto utilizzati anche dai locali.

Quando prenoti, ti consiglio di scegliere sempre una classe superiore. La differenza di prezzo è minima, ma il comfort cambia molto. Per i vietnamiti infatti i sedili del treno e bus delle classi economiche sono comodi, mentre una taglia 42 italiana come ero io all’epoca ci entra a stento. Una piccola spesa in più può fare la differenza su tratte di diverse ore. Ti permetterà di arrivare a destinazione meno affaticata.

Se invece devi coprire lunghe distanze senza soste, i voli interni sono rapidi e spesso convenienti. Rappresentano una valida alternativa quando il tempo a disposizione è limitato. Questa opzione ti consente di ottimizzare gli spostamenti tra le città più distanti del Paese. Valuta sempre il rapporto tra costo e tempo risparmiato.

Dove dormire in Vietnam spendendo poco: hotel economici e guest house

Durante il mio primo viaggio in Vietnam ho alternato ospitalità da amici e sistemazioni molto semplici, a volte lontane dagli standard occidentali. A Dalat e nelle campagne intorno a Ho Chi Minh City ho dormito in stanze condivise con letti oversize “formato famiglia” insieme ad amici vietnamiti.

Il concetto di spazio personale e privacy può essere diverso rispetto a quello a cui sei abituata. Nulla di strano per i vietnamiti in queste situazioni di condivisione, ma sicuramente fuori dalla tua zona di comfort se sei cresciuto in Europa.

Per sistemazioni più confortevole, il Vietnam offre ottime soluzioni a prezzi accessibili. Puoi trovare boutique hotel curati spendendo anche solo € 30 a notte. In bassa stagione trovi molte offerte interessanti, nonostante i costi siano leggermente più alti rispetto a Cambogia e Thailandia. Questa stagione permette di accedere a strutture di qualità superiore con un budget contenuto.

Quando prenoti strutture molto economiche verifica sempre che la camera abbia una finestra. Non mi è mai successo in Vietnam, ma in Asia è molto facile trovare stanze cieche nelle fasce di prezzo più basse. Verificando prima eviterai sorprese spiacevoli al momento del tuo arrivo in hotel.

Paola Bertoni davanti al cartello Datanla, località turistica vicino a Dalat, Vietnam
Foto di me davanti al cartello Datanla, località turistica vicino a Dalat, Vietnam

Itinerario Vietnam low cost in autonomia: 20 giorni da Sud a Nord

Il mio itinerario zaino in spalla attraversava il Vietnam da Sud a Nord in venti giorni, con una prima base a Ho Chi Minh City, dove viveva la famiglia della mia amica. Non è stato un viaggio organizzato da un’agenzia viaggi in Vietnam, ma nemmeno improvvisato del tutto. Abbiamo costruito le tappe insieme confrontando la guida cartacea con i suoi consigli locali. Abbiamo poi lasciato spazio a deviazioni e cambi di programma lungo il percorso.

Proprio questo equilibrio tra pianificazione e spontaneità ha reso l’esperienza divertente e leggera. Ero molto più giovane, con meno bisogno di controllo e più disponibilità ad adattarmi. Zaino leggero, treni notturni e camere condivise rendevano ogni imprevisto parte dell’avventura. Era il tipo di viaggio che si affronta con grande entusiasmo prima dei trent’anni.

Non avevamo prenotato tutto in anticipo durante la nostra risalita verso Nord. Alcuni spostamenti li decidevamo pochi giorni prima, valutando tempi, costi e consigli raccolti lungo la strada. Un viaggio low cost in autonomia significa saper combinare informazioni affidabili e flessibilità. Questo metodo mi ha permesso di muovermi con una struttura senza rinunciare alla libertà.

Avere una persona del posto accanto nei primi giorni ha reso tutto più semplice. Questa presenza è stata fondamentale soprattutto per superare la barriera linguistica fuori dalle aree più turistiche. Le tappe dell’itinerario sono state scelte per il loro valore storico e paesaggistico. Questo il dettaglio del percorso seguito durante quei venti giorni:

  • Ho Chi Minh City, la capitale economica del Vietnam
  • Dalat, una “Piccola Parigi” kitsch famosa per fragole e avocado
  • Rientro a Ho Chi Minh City e trasferimento a Da Nang, la città più importante del Vietnam centrale, perfetta per esplorare i dintorni
  • Gita di un giorno da Da Nang a Hoi An, la romantica città delle lanterne Patrimonio UNESCO
  • Gita di un giorno da Da Nang a Ba Na Hills, un’altra località di villeggiatura coloniale invasa dal kitsch
  • Gita di un giorno a Hue, l’antica capitale oggi Patrimonio UNESCO, con bagagli al seguito e treno notturno per Hanoi
  • Hanoi, la capitale amministrativa del Vietnam
  • Gita di un giorno alla Baia di Ha Long
  • Gita di un giorno a Ninh Binh, una riserva naturale dove è possibile fare un giro in barca in mezzo alle risaie
  • Gita di un giorno a Phat Diem, la città che ospita un enorme complesso architettonico dedicato alla religione cattolica, ma che mescola stili cinese, romanico e vietnamita
  • Rientro a Ho Chi Minh City da Hanoi in aereo

Ho Chi Minh City: Vietnam moderno e tunnel di Cu Chi

Ho Chi Minh City è stata il mio primo vero incontro con la storia contemporanea del Vietnam. Oltre all’energia della metropoli, avevo voluto approfondire le tappe della guerra attraverso luoghi simbolici come il Museo dei Resti della Guerra e la rete di tunnel sotterranei di Cu Chi. Questi siti permettono di comprendere in modo concreto le strategie e le condizioni di vita dell’epoca.

Per arrivare a Cu Chi ti sconsiglio di affidarti ai trasporti pubblici perché non sono comodissimi. Noi avevamo approfittato di passaggi di amici e parenti, però puoi tranquillamente muoverti con Grab, l’app per spostarti in auto con autista.

Dopo aver visto il traffico dal vivo, capirai perché non ti consiglio di noleggiare l’auto in Vietnam. Il traffico vietnamita è un’esperienza intensa che scoraggia la guida in autonomia. In alternativa ci sono ottimi tour per Cu Chi da Ho Chi Minh City anche per chi viaggia con un budget ridotto.

Paola Bertoni in bici davanti a un carro armato, dintorni di Ho Chi Minh City, Vietnam
Foto di me in bici davanti a un carro armato, probabilmente scattata nei dintorni di Ho Chi Minh City, Vietnam

Dalat: altopiani, architettura coloniale e natura

Dalat viene considerata la “Piccola Parigi” vietnamita per la sua architettura segnata dall’eredità coloniale francese. Situata sugli altopiani centrali, questa città vanta un clima più fresco che permette la coltivazione di fragole e avocado.

Rappresenta un contrasto sorprendente rispetto al caos del sud. Ville d’epoca, mercati locali e coltivazioni creano un paesaggio completamente diverso rispetto alle metropoli vietnamite. Tra le attrazioni locali spiccano la casa di villeggiatura di Bao Dai, l’ultimo imperatore del Vietnam e la curiosa Casa Pazza, opera eclettica di un’artista locale.

Nei dintorni puoi fare un trekking molto facile e piacevole a Datanla, per vedere delle cascate immerse nella natura.

Paola Bertoni davanti a una delle cascate di Datanla, vicino a Dalat, Vietnam
Foto di me davanti a una delle cascate di Datanla, vicino a Dalat, Vietnam

Hoi An: centro storico UNESCO e lanterne sul fiume

Hoi An è una delle città più affascinanti del Vietnam centrale. Il suo centro storico, Patrimonio UNESCO, è noto per le lanterne colorate e le antiche case in legno appartenute alle comunità mercantili cinesi. Camminando tra templi e ponti coperti percepisci chiaramente l’incontro tra culture diverse. Qui i commercianti cinesi e giapponesi hanno lasciato tracce architettoniche ancora oggi visibili.

Puoi visitare Hoi An facilmente in autonomia e con un budget contenuto. Il centro si esplora a piedi o in bicicletta, il cibo locale è economico e l’offerta di guest house e piccoli hotel è ampia.

Tra i ricordi più vividi della mia prima esperienza vietnamita, c’è sicuramente l’emozione di lasciare scivolare una lanterna di carta sul fiume al tramonto. Oggi Hoi An è più turistica rispetto al mio primo viaggio, ma il nucleo storico è rimasto intatto. Durante il giorno, con accesso regolato da biglietto, l’atmosfera è molto più tranquilla rispetto alla sera.

Ba Na Hills: Golden Bridge e panorama sul Vietnam centrale

Ba Na Hills si trova sulle montagne vicino a Da Nang ed è una meta particolare, sospesa tra eredità coloniale e parco tematico contemporaneo. Un tempo stazione climatica coloniale, conserva ancora una parte con l’aspetto da villaggio montano francese.

Tuttavia, oggi Ba Na Hills è famosa per il Golden Bridge sostenuto da due grandi mani in pietra. Onestamente ti sconsiglio la visita perché la bellezza della località è stata completamente devastata dalla costruzione del parco divertimenti e dall’overtourism. Se l’esperienza rientra comunque nel tuo stile di viaggio e nel budget disponibile, puoi visitarla in giornata partendo da Da Nang.

Paola Bertoni davanti al cartello Ba Na Hills in Vietnam
Foto di me davanti alla scritta Ba Na Hills, Vietnam

Hue: Cittadella Imperiale e tombe dei Nguyen

Hue è stata la capitale imperiale del Vietnam e conserva ancora oggi un forte legame con il passato dinastico. La Cittadella Imperiale, Patrimonio UNESCO, racchiude palazzi, templi e cortili che raccontano la storia della dinastia Nguyen. Nei dintorni di Hue puoi visitare le tombe imperiali lungo il Fiume dei Profumi, combinando cultura e paesaggio.

Il modo migliore per visitare i siti storici di Hue è sicuramente con una guida, ma puoi inserirla anche in un itinerario low cost. I biglietti dei siti storici sono economici e puoi gestire le distanze tra le attrazioni spostandoti in taxi o con l’app Grab.

Hanoi: cosa vedere nella capitale del Vietnam

Hanoi incarna il cuore politico e culturale del Paese. Nel quartiere vecchio, con le sue strade un tempo dedicate alle antiche corporazioni artigiane, puoi camminare per ore tra botteghe, templi e case strette affacciate sui marciapiedi affollati. Laghi tranquilli e musei raccontano la tradizione millenaria insieme alla storia più recente del Vietnam. Questo equilibrio continuo tra passato e presente rende ogni passeggiata una scoperta.

Per comprenderla davvero serve tempo, perché non si rivela tutta insieme. In cambio offre molte esperienze accessibili anche con budget contenuto, come street food a pochi euro e sistemazioni per ogni fascia di prezzo. Puoi tranquillamente organizzare le visite alle attrazioni locali in autonomia, senza necessariamente affidarti a un tour operator. Questa libertà ti permette di vivere la capitale seguendo esclusivamente i tuoi ritmi.

Baia di Ha Long: crociere, costi e alternative

La Baia di Ha Long rappresenta uno dei paesaggi più iconici del Vietnam, con migliaia di faraglioni carsici che emergono dal mare. In questo viaggio avevo fatto base a Da Nang. Oggi però puoi visitarla solo con crociere organizzate nei minimi dettagli, comprese le escursioni, a meno di non limitarti a prendere un traghetto locale che però non ti porta nei punti panoramici dove si fermano i turisti.

Oltre a essere una tappa più costosa rispetto alle città visitate in precedenza, la Baia di Ha Long è diventata vittima della sua stessa popolarità. Vale la pena inserirla in un itinerario in Vietnam solo se riesci a superare il trauma dell’overtourism. Organizzandoti con attenzione puoi contenere le spese confrontando le offerte per le crociere a Ha Long con partenza in bus da Hanoi. Questa strategia ti permette di risparmiare in una delle tappe più care di tutto Vietnam.

Paola Bertoni in barca alla Baia di Ha Long, Vietnam
Foto di me in barca alla Baia di Ha Long, Vietnam

Ninh Binh: escursioni tra risaie e paesaggi carsici

Ninh Binh viene spesso definita la “Ha Long Bay terrestre” per i suoi paesaggi di risaie e formazioni calcaree attraversate da fiumi tranquilli. Qui puoi fare un’escursione in barca tra grotte e campi coltivati, oppure salire su punti panoramici che regalano viste ampie sulla campagna.

Questa meta tuttavia non si presta bene a un viaggio in autonomia se non hai un’auto privata, ma la puoi trovare in alcuni tour a Ninh Binh e Phat Diem da Hanoi. Io purtroppo la ricordo ancora come il posto dove ho perso nel fiume i miei occhiali da sole finto Chanel comprati in Cambogia, ma a parte questo piccolo incidente personale, la laguna ha una bellezza davvero unica.

Phat Diem: la cattedrale vietnamita tra Oriente e Occidente

Phat Diem ospita uno dei complessi cattolici più particolari del Vietnam. La cattedrale e gli edifici circostanti combinano elementi architettonici europei e tradizione costruttiva vietnamita, in una testimonianza unica di come stili diversi possano fondersi in totale armonia.

Meno visitata rispetto ad altre destinazioni, Phat Diem richiede un minimo di organizzazione in più, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti, a meno di non prenotare un tour a Ninh Binh e Phat Diem da Hanoi.

Proprio per questo può diventare una tappa significativa se vuoi uscire dai circuiti più battuti e comprendere la pluralità religiosa e storica del Paese. Scegliere questa meta permette di scoprire un lato autentico e silenzioso della cultura vietnamita. A me aveva affascinato molto durante il mio viaggio e non mi dispiacerebbe tornarci con più tempo a disposizione.

Vietnam in autonomia o tour organizzato: riflessioni per scegliere l’opzione giusta per te

Scegliere di visitare il Vietnam in autonomia o con un tour organizzato dipende molto dal tuo budget e dal tempo che hai a disposizione. Ti suggerisco di leggere anche il mio itinerario in Vietnam da nord a sud con un viaggio organizzato per capire meglio i pro e contro di questa scelta.

Organizzare tutto in autonomia è possibile e sostenibile dal punto di vista economico, ma richiede attenzione logistica e tempo. Il mio primo viaggio è stato costruito insieme a una persona del posto, con una guida cartacea nello zaino e molta flessibilità. Non ero completamente sola e questo ha reso tutto più semplice, soprattutto nelle zone meno turistiche. L’aiuto locale è stato fondamentale dove l’inglese non è sempre diffuso.

Un viaggio organizzato può alleggerire questi aspetti, soprattutto se hai pochi giorni o vuoi approfondire contesti storici con una guida. Un supporto professionale permette di concentrarsi esclusivamente sulla bellezza dei luoghi visitati. Se stai valutando il Vietnam, considera quale livello di autonomia ti fa sentire più sicuro e quali esperienze vuoi costruire lungo il percorso.

Condividi nei commenti cosa ne pensi del mio itinerario low cost e cosa vorresti vedere delle destinazioni che ho citato. Mi farebbe piacere confrontarmi con la tua esperienza e sapere se hai visitato il Vietnam in autonomia o con un tour organizzato.

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22 commenti

marina 04/01/2026 - 17:36

Eheh, direi che la prossima esperienza in Vietnam, così a naso, sarà un po’ più comoda… Ma dovrai dirci tu se alla fine sarà stata più avventurosa e divertente l’esperienza zaino in spalla o quella che stiamo per affrontare… Sono curiosa!

Rispondi
Paola 04/01/2026 - 17:40

Sicuramente! Era stato un viaggio così spartano che mi sono riconnessa con la mia anima occidentale e il mio essere un po’ turista e non solo viaggiatrice ahahah

Rispondi
AnnaLisa 04/01/2026 - 08:28

Non vedo l’ora di approcciarmi alla loro cultura. E spero vivamente di rientrare nel sedile dell’autobus!!!

Rispondi
Paola 04/01/2026 - 14:01

Nel nostro viaggio da blogger avremo auto o pullmino privato per fortuna!

Rispondi
Marina 03/01/2026 - 14:55

Visiterò a breve questo paese passando anche per alcune delle mete dove sei stata. Spero proprio che sia un viaggio bello come è stato il tuo, anche se con alloggi più confortevoli!

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Paola 03/01/2026 - 16:45

Sicuramente! Però la cucina vietnamita ti auguro rimanga uguale perché è una delle destinazioni in cui ho mangiato meglio!

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Bru 28/01/2022 - 11:32

Il Vietnam è forse uno dei paesi che mi ha sorpreso di più in Asia, una popolazione meno solare e amichevole, siti e panorami sorprendenti eppure che almeno al momento del viaggio, non mi hanno fatto battere il cuore, ci ho messo un poco ad amarlo, ma poi non me lo sono più levato dal cuore.

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Paola 06/02/2022 - 10:50

Io del Vietnam ho amato visceralmente il cibo, forse il più buono di tutto il Sud Est Asiatico! Comunque non vedo l’ora di riprendere i viaggi in Asia per scoprire cosa è cambiato con la pandemia

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Teresa 13/10/2020 - 16:43

Che piacere mi ha fatto leggere il tuo articolo sul Vietnam, una delle destinazioni che amo di più! Sono rimasta affascinata dai loro usi, dalle tradizioni, dal cibo, e perchè no? Anche dal caotico traffico di Hanoi.L’itinerario che abbiamo seguito non è proprio identico, ma mi hai fatto vivere molti bei ricordi!

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Paola 14/10/2020 - 10:57

Anche io sono rimasta affascinata dal Vietnam e vorrei tornarci al più presto, è un Paese davvero pieno di cose da vedere e cibi da gustare!

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Valentina 09/10/2020 - 09:49

Ciao Paola, molto interessante questo tuo post. Non sono mai stata in Vietnam, ma è un Paese che mi incuriosisce moltissimo e spero tanto di visitarlo prima o poi. Leggendo vari articoli sul web, avevo intuito che ci fosse tanto da vedere, infatti in molti consigliano minimo due settimane, se non addirittura tre (includendo qualche giorno di relax nell’isola di Phu Quoc). Comunque complimenti per il tuo spirito avventuriero… io non riuscirei mai a fare couchsurfing e a viaggiare con zaino in spalla all’avventura!

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Paola 11/10/2020 - 07:57

Io ho iniziato a viaggiare proprio con Couchsurfing e così ho pure conosciuto alcuni amici con cui mi sento tutt’ora 🙂 Ora però sono diventata decisamente più comodosa. Per il Vietnam, ci sono stata quasi un mese, ma non è stato sufficiente a vedere tutto, infatti tornerei per vedere in modo più lento alcune città.

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alessia 07/10/2020 - 16:37

Non so se riuscirei a partire per il Vietnam da sola e un po’ all’avventura quindi apprezzo tantissimo il tuo coraggio! Magari prenderò spunto dalle tue tappe quando mi deciderò ad organizzare questo viaggio!

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Paola 11/10/2020 - 07:27

Alla fine viaggiare da soli è molto più semplice di quello che sembra 🙂 Basta un po’ di organizzazione e spirito di adattamento!

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partyepartenze 07/10/2020 - 14:38

La mia prima volta in Vietnam è stato nel lontano 1996. Allora girare da soli era pericoloso e poco consigliato, ma siamo comunque riusciti a muoverci con tranquillità, soprattutto da Ho Chi Minh fino al delta del Mekong. La seconda volta, un decennio dopo, la situazione era decisamente diversa e mi sono goduta il viaggio senza tensioni da nord a sud. Ma ci tornerei ancora, perchè non ho visto le sue coste.

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Paola 11/10/2020 - 07:26

A me è successo in Cambogia, ero andata quando era considerata ancora una meta poco turistica e qualche anno dopo era già cambiata. Il Vietnam è davvero stupendo, vorrei tornarci perché in quasi un mese di viaggio non ero comunque riuscita a visitare tutto!

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Claudia 07/10/2020 - 03:23

Sono stata solo brevemente ad Hanoi e Halong Bay e questo mi ha lasciato una gran voglia di scoprire il resto di questo fantastico paese

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Paola 07/10/2020 - 09:14

Lo stesso vale per me! Avevo passato quasi un mese in Vietnam, ma mi è bastato solo come assaggio e non vedo l’ora di tornare

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sferri81 06/10/2020 - 15:29

Quanto mi dispiace non essere potuta andare a visitare Dalat, credo che sia proprio troppo carina

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Paola 07/10/2020 - 09:08

Dalat è decisamente particolare, o ti piace o no. Non è la classica destinazione relax, quanto un posto da esplorare per stupirti 🙂

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Martina 06/10/2020 - 09:04

Ciao! Il Vietnam sarà il primo Paese che voglio visitare una volta finita questa maledetta pandemia! farò tesoro dei tuoi consigli, non vedo l’ora di organizzare questo viaggio!

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Paola 07/10/2020 - 08:58

Vale assolutamente la pena, si mangia divinamente e ci sono tantissime cose da vedere!

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