Home DestinazioniEuropaUngheriaGuida allo Skanzen di Szentendre: il museo etnografico all’aperto vicino a Budapest

Guida allo Skanzen di Szentendre: il museo etnografico all’aperto vicino a Budapest

di Paola
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Lo Skanzen di Szentendre, il Museo Etnografico all’Aperto dell’Ungheria, ti permette di immergerti nella vita quotidiana dei villaggi ungheresi di 100 o 200 anni fa. Questo grande museo all’aperto, a circa 25 chilometri a nord di Budapest, ti consente di attraversare, in poche ore, diverse regioni dell’Ungheria. Case, orti, botteghe, palazzi e persino un vecchio confine di Stato ricostruiscono ambienti legati a specifiche regioni e periodi storici dell’Ungheria.

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Cos’è uno skanzen e perché questi musei preservano la vita rurale

La parola skanzen può sembrare insolita in italiano, anche se è molto diffusa nell’Europa centrale e orientale e negli Stati Uniti. Con questo termine si indica un museo etnografico all’aperto formato da edifici storici ricostruiti nel loro contesto originale, come l’Ulster Folk Museum in Irlanda del Nord. Case rurali, fattorie, botteghe e piccoli edifici pubblici vengono trasferiti da diverse regioni del Paese e ricostruiti nel museo, per ricreare villaggi e ambienti del passato.

Il termine deriva dal museo Skansen, fondato a Stoccolma nel 1891 per mostrare la vita quotidiana della Svezia prima dell’industrializzazione. Questo museo diventò il modello per molte istituzioni simili in Europa e proprio da qui deriva anche il nome dello Skanzen di Szentendre.

I musei etnografici all’aperto nacquero tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in un periodo in cui l’Europa stava cambiando rapidamente. Industrializzazione e crescita urbana trasformarono città e campagne, mentre molte costruzioni rurali tradizionali iniziavano a scomparire. Trasferire case, mulini e fattorie all’interno di musei all’aperto divenne quindi un modo concreto per preservare questo patrimonio.

Villaggio rurale ricostruito nello Skanzen di Szentendre, Ungheria
Villaggio rurale ricostruito nello Skanzen di Szentendre, Ungheria

Cosa vedere allo Skanzen di Szentendre: villaggi, tradizioni e vita quotidiana

Allo Skanzen di Szentendre, etnografi ungheresi hanno selezionato edifici storici provenienti da tutto il Paese, trasferendoli qui uno a uno. Il museo è organizzato in nove aree principali, ognuna dedicata a una diversa regione storica dell’Ungheria:

  • Ungheria settentrionale
  • Transdanubia meridionale
  • Regione dell’Alto Tibisco
  • Altopiani Bakony-Balaton
  • Cittadina mercantile dell’altopiano
  • Transdanubia occidentale
  • Piccola Pianura Ungherese, al confine con Austria e Slovacchia
  • Grande Pianura Ungherese, nel sud dell’Ungheria
  • Complesso della Transilvania

Passeggiando tra le varie aree, ti rendi subito conto di quanto l’Ungheria sia sempre stata culturalmente e religiosamente variegata. Architettura, tradizioni e vita quotidiana cambiavano notevolmente da una regione all’altra, con aree luterane e calviniste accanto a comunità cattoliche come quella dei Matyó.

Davanti a ogni edificio si trovano pannelli informativi molto chiari che spiegano la funzione della struttura, il periodo di costruzione e chi vi abitava o lavorava. Tra i tanti, mi ha colpito particolarmente un edificio che sembrava una semplice fattoria, ma che in realtà ospitava un laboratorio di stampa tessile con tintura indaco. Avevo già visto questa tecnica durante una visita alla Goldberger Textile Industry Collection di Budapest, uno splendido museo poco conosciuto dedicato alla tradizione tessile ungherese. Vale assolutamente la pena visitarlo per approfondire questo aspetto della tradizione tessile ungherese.

Le regioni rurali dell’Ungheria ricostruite allo Skanzen di Szentendre

Le diverse aree regionali dello Skanzen di Szentendre rappresentano varie parti dell’Ungheria e mostrano non soltanto l’architettura locale, ma anche tradizioni, attività agricole e aspetti della vita quotidiana. Tutto si sviluppa all’interno di un enorme parco immerso nel verde, da esplorare a piedi, in bicicletta o con il trenino del museo. Durante la visita abbiamo avuto davvero la sensazione di spostarci da un villaggio all’altro.

La prima sezione aperta al pubblico, inaugurata nel 1974, è quella dedicata alla regione dell’Alto Tibisco. Qui si trovano fattorie, fienili e una splendida chiesa riformata con soffitto in legno decorato. Vaste aree dell’Ungheria erano storicamente protestanti più che cattoliche.

Visitando il Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre puoi scoprire altre forti differenze culturali all’interno dell’Ungheria. Nella Transdanubia occidentale i villaggi sono composti dai tradizionali insediamenti szer, piccoli gruppi di case raccolti attorno a campanili in legno. Negli altopiani Bakony-Balaton, invece, case in pietra, porticati ad arco e cantine raccontano secoli di tradizione vinicola.

La Piccola Pianura Ungherese mette in evidenza i contrasti sociali ed economici della campagna ungherese. A fianco di semplici case in fango con tetti di canne puoi vedere le eleganti abitazioni in mattoni delle famiglie più ricche. Nelle aree agricole della Grande Pianura Ungherese si trovano soprattutto fattorie tradizionali e cittadine di mercato, nate come centri commerciali e agricoli delle campagne circostanti.

Per scoprire come vivevano contadini, artigiani e commercianti, molte abitazioni sono aperte ai visitatori. Il ristorante principale dello Skanzen e la stazione ferroviaria del museo, da cui parte il caratteristico trenino storico, si trovano integrati in una cittadina di mercato, rendendo la visita ancora più immersiva.

Piccola chiesa rurale nello Skanzen di Szentendre
Piccola chiesa rurale nello Skanzen di Szentendre

L’area della Transilvania tra edifici Art Nouveau e vita di provincia

L’area dedicata alla Transilvania è la parte più recente e più estesa dello Skanzen di Szentendre e ricostruisce una piccola cittadina transilvana tra fine Ottocento e inizio Novecento. Accanto alle abitazioni tradizionali trovi un ufficio postale, una farmacia, un caffè e una tipografia.

L’architettura cambia completamente rispetto alle aree rurali e il tema si sposta dall’agricoltura alla vita urbana, con le sue professioni e i cambiamenti sociali del Novecento. In Ungheria puoi vedere simili edifici Art Nouveau a Szeged.

Attraverso case e interni scopri le storie di artigiani e professionisti che vissero i grandi cambiamenti politici e sociali del XX secolo. All’inizio del Novecento, figure come il farmacista, il parroco o l’insegnante rappresentavano la piccola élite intellettuale locale.

La farmacia è una delle sezioni più curiose da visitare. Abbiamo scoperto che, alla fine dell’Ottocento, le farmacie producevano e vendevano anche cosmetici e prodotti per l’igiene personale, tra cui dentifrici, collutori, tinture, creme e prodotti per la crescita dei capelli. Tra gli articoli più richiesti c’erano saponi profumati, ciprie e cere per baffi.

Un’altra sezione che ci è piaciuta molto è la tipografia storica. Dopo il Compromesso austro-ungarico del 1867, la crescita economica favorì rapidamente lo sviluppo dell’industria della stampa in tutta l’Ungheria. Poiché non era necessaria una licenza speciale, tipografie e stamperie si diffusero sia a Budapest sia nelle cittadine di provincia, diventando importanti centri della vita culturale locale.

Edifici in stile Art Nouveau nell’area transilvana dello Skanzen di Szentendre, Ungheria
Edifici in stile Art Nouveau nell’area transilvana dello Skanzen di Szentendre, Ungheria

Il confine tra Ungheria e Romania durante la Guerra Fredda

Una parte dell’attuale Transilvania romena in passato apparteneva all’Ungheria, motivo per cui questa regione è un mosaico culturale. Per esempio, l’accento ungherese in questa regione è più simile a quello romeno e, nella parte della Transilvania romena, alcune famiglie parlano ancora ungherese.

All’interno del Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre puoi vedere la ricostruzione di un posto di frontiera tra Ungheria e Romania. In un’epoca di confini aperti senza controlli nell’area Schengen, questa sezione ci ricorda quanto attraversare una frontiera fosse complicato fino a pochi decenni fa.

Il posto di confine ricostruisce il periodo compreso tra il 1961 e il 1987, conosciuto come l’epoca dei due passaporti. In quegli anni era più semplice ottenere il passaporto rosso, valido soltanto per i Paesi socialisti dell’Europa orientale. Per viaggiare verso l’Europa occidentale serviva invece un passaporto blu, che consentiva un solo viaggio di andata e ritorno e richiedeva un visto.

I pannelli informativi spiegano anche come venivano materialmente segnati i confini tra gli Stati. Pietre, strutture in cemento, pali in legno o metallo delimitavano ufficialmente il territorio nazionale. Mi ha stupito soprattutto scoprire che l’obbligo di visto tra Ungheria e Romania venne abolito soltanto nel 1968, nonostante fossero entrambi Paesi sotto l’influenza dell’URSS.

Ricostruzione del posto di frontiera tra Ungheria e Romania durante la Guerra Fredda allo Skanzen di Szentendre
Ricostruzione del posto di frontiera tra Ungheria e Romania durante la Guerra Fredda allo Skanzen di Szentendre

Le mostre temporanee dello Skanzen di Szentendre tra migrazioni e comunismo

Le mostre temporanee dello Skanzen di Szentendre cambiano regolarmente e sono spesso una delle parti più interessanti della visita, soprattutto se non conosci bene la storia dell’Ungheria del Novecento. Durante la nostra visita abbiamo approfondito temi come l’emigrazione ungherese e la vita quotidiana durante il regime comunista.

All’interno di una delle abitazioni rurali era allestita una mostra dedicata ai kulaki, termine che avevo incontrato per la prima volta alla Casa del Terrore di Budapest per descrivere i piccoli proprietari terrieri. Per quanto sembri assurdo oggi, il regime comunista, ostile alla proprietà privata e all’indipendenza economica, li considerava dei veri e propri nemici da perseguitare.

Altre esposizioni raccontavano le migrazioni e i cambiamenti della popolazione ungherese nel corso dei secoli. Attraverso fotografie, documenti e storie personali abbiamo scoperto gli effetti dell’occupazione ottomana, l’arrivo dei coloni tedeschi e i successivi spostamenti forzati della popolazione.

Dopo la seconda guerra mondiale, in Ungheria intere comunità vennero trasferite per decisioni politiche. Molti tedeschi presenti in Ungheria furono deportati in Unione Sovietica, mentre gruppi di ungheresi provenienti dalla Cecoslovacchia vennero reinsediati nei villaggi lasciati vuoti.

Casa tradizionale con tetto in paglia al Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre
Casa tradizionale con tetto in paglia al Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre

Lo Skanzen di Szentendre come museo vivente tra artigiani e tradizioni ungheresi

Nel Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre la vita rurale non viene raccontata soltanto attraverso edifici storici e oggetti esposti. Attori in costume portano in vita attività quotidiane, mestieri e tradizioni all’interno del museo.

Nell’area dedicata alla Transilvania l’esperienza diventa ancora più immersiva. Passeggiando tra le strade puoi incontrare un mercante armeno, il direttore delle poste con la moglie oppure un farmacista impegnato nelle sue attività quotidiane. Nelle aree rurali, puoi trovare il mugnaio al lavoro all’interno del mulino a vento o delle donne che preparano marmellate e bevande alla frutta nelle fattorie.

Questo aspetto dello Skanzen è davvero coinvolgente sia per gli adulti che per i bambini. A mio figlio è piaciuto tantissimo parlare e fare domande ai personaggi in costume. Molti attori parlano inglese e interagiscono volentieri con i visitatori, rendendo la visita ancora più realistica e coinvolgente.

Come muoverti nello Skanzen di Szentendre con trenino storico e biciclette

All’interno dello Skanzen di Szentendre puoi spostarti a piedi, con il trenino del museo oppure noleggiare una bicicletta. Considera che il museo occupa un’area molto vasta e vedere tutto in una sola giornata spostandoti solo a piedi può diventare impegnativo. Noi non siamo riusciti a vedere tutto neanche utilizzando il trenino, talmente è grande. Qualsiasi modo per spostarti scegli, avrai comunque la sensazione di spostarti davvero tra le varie regioni ungheresi, attraversando boschi e campagna coltivata.

Le bici sono disponibili anche con seggiolino per bambini e costano circa 2.000 fiorini ungheresi al giorno. Noi abbiamo scelto il trenino perché mio figlio voleva assolutamente salirci, e si è rivelato una soluzione sia divertente che molto pratica. Se segui il mio blog da un po’ sai benissimo che non ci perdiamo un trenino, qualsiasi sia il posto del mondo in cui ci troviamo.

Oltretutto la Skanzen Railway è la ferrovia museale a scartamento ordinario più lunga d’Europa, con circa 2,2 chilometri di binari. Macchinisti e controllori indossano uniformi storiche ispirate agli anni Trenta, rendendo l’esperienza ancora più immersiva. La ferrovia ha cinque fermate, una delle quali vicino all’ingresso principale, e compie un giro ad anello attorno al museo in circa trenta minuti.

Interno di una carrozza storica della Skanzen Railway, Szentendre, Ungheria
Interno di una carrozza storica della Skanzen Railway, Szentendre, Ungheria

Visitare lo Skanzen di Szentendre con bambini: aree gioco, fattorie e attività interattive da non perdere

Il Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre è un’esperienza davvero coinvolgente per i bambini. In tutto il museo trovi aree gioco e spazi interattivi dove i più piccoli possono imparare divertendosi. Tra le attività che mio figlio ha apprezzato di più, ci sono la Children’s Farm, dove i bambini coltivano, raccolgono e portano in tavola ortaggi di legno, una casa dedicata all’artigianato tradizionale del legno e un parco giochi a tema favole.

Durante gli orari di apertura vengono organizzate numerose attività per famiglie, quasi sempre in ungherese. Se tuo figlio non parla la lingua, non preoccuparti. In base alla nostra esperienza, i bambini si divertono moltissimo anche senza partecipare ai laboratori, talmente c’è da fare e vedere allo Skanzen di Szentendre.

Oltre alle aree gioco, anche l’ufficio postale dell’area transilvana è una tappa molto interessante per i bambini. Mio figlio è rimasto molto affascinato dallo scoprire che prima di email, smartphone e app di messaggistica, ci si spedivano lettere e cartoline.

Anche il trenino del museo è parte dell’esperienza di visita. Muoverti tra villaggi e fattorie a bordo della ferrovia storica rende la visita ancora più divertente per tutti, gratificando i bambini con la corsa su un vero treno d’epoca.

Ben Bertoni mentre gioca alla Children’s Farm dello Skanzen di Szentendre
Mio figlio mentre gioca alla Children’s Farm dello Skanzen di Szentendre

Come organizzare la visita allo Skanzen di Szentendre

Puoi visitare facilmente lo Skanzen di Szentendre in giornata partendo da Budapest. Il museo è molto grande e vedere tutto in una sola visita è quasi impossibile. Per questo motivo ti consiglio di arrivare presto all’apertura.

Prima di entrare, scarica l’app ufficiale Skanzen (in inglese). Attraverso la mappa interattiva puoi controllare la tua posizione in tempo reale, le attività in corso e gli orari del trenino storico. In alternativa trovi anche una mappa cartacea all’ingresso.

Gran parte della visita si svolge all’aperto, quindi in estate porta con te crema solare, cappello e una bottiglia per l’acqua. All’interno del museo trovi diverse fontanelle dove puoi riempire gratuitamente la borraccia.

Molte strutture hanno spiegazioni audio solo in ungherese che si attivano al tuo ingresso, ma i pannelli informativi sono sempre tradotti in inglese. Ti consiglio di leggerli per capire se stai entrando in una casa privata, una fattoria, un laboratorio artigianale o un edificio pubblico perché non sempre è ovvio dall’architettura.

Biglietti e prezzi per lo Skanzen di Szentendre

Il biglietto di ingresso dello Skanzen Szentendre comprende solo l’accesso al museo. Gli extra come il trenino storico, il noleggio biciclette o il parcheggio si pagano separatamente.

Il biglietto intero costa circa 4.000 fiorini ungheresi, ovvero circa € 10. Studenti e giovani fino a 26 anni pagano invece 2.000 fiorini, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni e per gli over 70. Sono disponibili anche tariffe ridotte per famiglie.

Puoi acquistare sia il biglietto d’ingresso sia gli extra direttamente alla biglietteria, compresi i ticket per la Skanzen Railway o il noleggio bici. Durante la nostra visita il personale non parlava molto bene inglese quindi non è stato facilissimo capire cosa era incluso nell’ingresso. Ti consiglio di dire chiaramente quali servizi vuoi aggiungere, se treno o bici, aiutandoti con Google Translate.

Il parcheggio non è incluso nel biglietto del museo e va pagato separatamente prima di uscire, presso una cassa diversa situata vicino all’uscita del parcheggio.

Orari di apertura e periodo migliore per visitare lo Skanzen di Szentendre

Il Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre è aperto dal 1 aprile al 31 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 17:00. Il museo è sempre chiuso il lunedì, quindi tienilo in considerazione mentre programmi il tuo viaggio.

Dal 1 novembre lo Skanzen chiude per la stagione invernale, con l’eccezione di alcune aperture straordinarie per eventi e festività. Se pensi di visitare Szentendre in inverno, ti consiglio di controllare il sito ufficiale per verificare giorni e orari di apertura aggiornati.

Interno di una casa rurale con conserve e bevande preparate secondo la tradizione allo Skanzen di Szentendre
Interno di una casa rurale con conserve e bevande preparate secondo la tradizione allo Skanzen di Szentendre

Dove mangiare al Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre

Il Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre è enorme e probabilmente passerai qui un’intera giornata, quindi ti consiglio di organizzarti anche per il pranzo. All’interno del parco trovi diverse aree picnic immerse nel verde, ma anche caffetterie e ristoranti distribuiti nelle varie sezioni del museo.

Noi abbiamo pranzato allo Skanzen Restaurant, situato nell’area della cittadina di mercato. Il ristorante si trova vicino all’ingresso principale e alla stazione del treno, all’interno di un edificio storico trasferito qui da Jászárokszállás. Propone piatti regionali provenienti da diverse zone dell’Ungheria ed è aperto con orario continuato dalle 9:00 alle 17:00.

Altre opzioni sono il Korzó Coffee House, il Resti Café e la Skanzen Bakery. Quest’ultima, situata nell’area dedicata alla Grande Pianura Ungherese, merita una sosta per il pane preparato con lievito madre a lunga fermentazione e cotto nel forno tradizionale.

Il Resti Café si trova accanto alla stazione ferroviaria del museo e serve caffè, bevande e dolci con vista sulle aree all’aperto e sui monti Pilis dalla terrazza panoramica. Il Korzó Coffee House, nell’area della cittadina transilvana, ricrea invece l’atmosfera dei caffè tra fine Ottocento e inizio Novecento ed è un posto piacevole dove fare una pausa durante la visita.

Come raggiungere lo Skanzen di Szentendre da Budapest in auto e con i mezzi pubblici

Il Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre si trova all’interno del Parco Nazionale Duna-Ipoly, a circa 25 chilometri a nord di Budapest. In auto, il tragitto da Budapest richiede circa 30 o 40 minuti, traffico permettendo, seguendo la strada statale 11. Una volta arrivato a Szentendre basta seguire le indicazioni per lo Skanzen. Davanti all’ingresso trovi un ampio parcheggio. Il costo è di circa 2.000 fiorini ungheresi al giorno per le auto e 3.000 fiorini per i camper.

Con i mezzi pubblici il viaggio richiede circa un’ora e mezza complessiva, cambiando mezzi di trasporto. Da Budapest puoi raggiungere Szentendre in autobus dalla stazione di Újpest-Városkapu oppure utilizzando la linea ferroviaria suburbana H5 da Batthyány tér, con un tragitto di circa quaranta minuti.

Una volta arrivato a Szentendre devi prendere un autobus locale per raggiungere il museo. Il biglietto costa circa 250 fiorini a tratta e puoi acquistarlo alle macchinette gialle oppure in biglietteria. Gli autobus partono generalmente dalla piattaforma 6. In alternativa puoi prendere un taxi dalla stazione, con una spesa di circa € 8-10.

Considerando tutti i cambi necessari, personalmente ti consiglio di visitare lo Skanzen in auto, come abbiamo fatto noi. Puoi facilmente noleggiare un’auto a Budapest. Se preferisci utilizzare i mezzi pubblici, ti conviene controllare Google Maps per trovare il percorso più comodo in base alla zona in cui alloggi.

Skanzen – Szentendrei Szabadtéri Néprajzi Múzeum
Museo Etnografico all’Aperto di Szentendre
Sztaravodai útca 75, H-2000 Szentendre

Paola e Ben Bertoni al villaggio etnografico Skanzen a Szentendre, Ungheria
Con mio figlio al villaggio etnografico Skanzen a Szentendre, Ungheria

Cosa vedere vicino allo Skanzen di Szentendre: Balaton, Tihany e Hévíz

A soli 25 chilometri da Budapest, Szentendre è una meta perfetta per una gita in giornata. Noi abbiamo visitato lo Skanzen durante il nostro viaggio in auto in Ungheria verso il Lago Balaton, quindi posso consigliarti diverse tappe interessanti nei dintorni.

Se viaggi con bambini, vale la pena fare una deviazione verso il Museo Minerario di Oroszlány. Il museo racconta la storia dell’estrazione del carbone in modo chiaro e coinvolgente, con installazioni particolarmente interessanti anche per i più piccoli, tra cui un trenino e una parte ricostruita della miniera. Da qui puoi poi proseguire verso il Lago Balaton, una delle regioni turistiche più amate dell’Ungheria.

Poco distante, la penisola di Tihany è famosa per l’abbazia benedettina e i campi di lavanda. Proseguendo ancora trovi invece la Grotta di Tapolca, dove puoi fare una suggestiva visita in barca all’interno delle grotte, mentre il Lago di Hévíz è il più grande lago termale naturale d’Europa.

Dove dormire a Szentendre per visitare lo Skanzen

Se il motivo principale del tuo viaggio a Szentendre è il Museo Etnografico all’Aperto, dormire vicino al museo rende la visita molto più rilassante. Una soluzione comoda è lo Skanzen Hotel che si trova abbastanza vicino all’ingresso del museo. Se dormi lì puoi avere uno sconto sui biglietti di ingresso al museo.

Noi abbiamo visitato lo Skanzen durante un viaggio in auto in Ungheria per cui abbiamo preferito soggiornare nel centro storico di Szentendre per vedere anche questa cittadina. Abbiamo soggiornato al Városi Vendégház Szentendre, una struttura gestita dall’ufficio turistico locale. Le camere si trovano all’interno di un edificio storico molto carino, in pieno centro, ristrutturato in stile boutique hotel.

Centro storico di Szentendre, Ungheria
Centro storico di Szentendre, Ungheria

Perché visitare lo Skanzen di Szentendre durante un viaggio in Ungheria

Lo Skanzen di Szentendre è probabilmente il posto migliore per capire come si viveva nei villaggi dell’Ungheria tra Ottocento e Novecento. Il contesto all’aperto, la varietà delle regioni rappresentate e l’attenzione alla vita quotidiana rendono la visita coinvolgente sia per gli adulti sia per i bambini.

Il museo unisce edifici autentici, ricostruzioni storiche ed esperienze immersive che aiutano a comprendere meglio architettura, tradizioni e cambiamenti sociali. Visitare lo Skanzen permette anche di scoprire un volto dell’Ungheria molto diverso da quello monumentale di Budapest, entrando in contatto con le radici rurali e culturali del Paese, quindi ti consiglio di non perdertelo in viaggio in famiglia.

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