Home DestinazioniEuropaOn the road tra Austria e Polonia: il nostro viaggio in famiglia tra miniere, storia industriale e Mar Baltico

On the road tra Austria e Polonia: il nostro viaggio in famiglia tra miniere, storia industriale e Mar Baltico

di Paola Bertoni
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Quest’estate con mio figlio abbiamo deciso di esplorare le aree industriali della Polonia e la costa baltica in auto, partendo da Torino. Avremmo voluto arrivare fino a Estonia, Lettonia e Lituania, ma non era logisticamente fattibile. Ci siamo quindi concentrati sulla Polonia, girandola da sud a nord, alla ricerca di miniere, storie marittime e ricordi della Guerra Fredda. Di seguito trovi il nostro itinerario completo, con consigli su come organizzare un viaggio simile in famiglia.

Perché Austria e Polonia: un viaggio tra miniere, eredità industriale e Mar Baltico

L’obiettivo iniziale di questo viaggio era attraversare l’Europa fino alla costa baltica, idealmente passando anche dalle repubbliche baltiche, scoprendo storia ed eredità bellica e industriale dell’area. Durante la fase di pianificazione però mi sono accorta che, pur allungando la durata del viaggio, le ore di guida partendo dall’Italia rimanevano davvero troppe rispetto al tempo trascorso in ciascuna destinazione, quindi mi sono focalizzata sulla Polonia.

Man mano che pianificavo le tappe mi sono accorta che le regioni della Polonia hanno un lato poco raccontato online di industria mineraria, storia navale e testimonianze della Guerra Fredda, temi che appassionano me e mio figlio. Sui miei blog non ho ancora pubblicato tutti i nostri viaggi, ma abbiamo già visitato un numero impressionante di musei della guerra e bunker in Europa.

Riguardo alle miniere, ci appassionava scoprire sia la parte estrattiva vera e propria, ovvero scendere sottoterra per vedere dal vivo le miniere, che scoprire come l’industria pesante abbia plasmato interi territori. Durante le nostre visite in questo viaggio siamo rimasti a bocca aperta a visitare in prima persona luoghi sotterranei incredibili, come ristoranti, pub o persino palestre sotterranee, realizzati negli spazi di vecchie miniere dismesse.

Il nostro itinerario è diventato quindi un percorso decisamente insolito, con i vari punti di interesse collegati tra loro in auto, alternando musei a luoghi fuori dagli itinerari turistici tradizionali. Siccome ci spostavamo in macchina abbiamo evitato tutte le destinazioni raggiungibili comodamente in aereo, esclusa Danzica, per cui hanno aperto una rotta diretta da Torino solo di recente. In pratica, anche quando siamo passati da Cracovia, abbiamo scelto di saltare il centro storico, rimandandolo a un altro viaggio in aereo, per concentrarci solo sulle attrazioni da raggiungere in auto, come il museo dell’aviazione o la meno turistia miniera di sale di Bochnia.

Il risultato sono stati più di 4.000 km di viaggio lungo un percorso unico, pensato apposta per i nostri interessi. Non un viaggio rilassante, ma un itinerario pieno di aerei, miniere, navi e curiosità storiche come piacciono a noi.

Austria: la prima tappa del nostro viaggio verso la Polonia

Siamo partiti da Torino con un lungo trasferimento di nove ore in auto verso l’Austria. Ammetto che una giornata intera di guida sarebbe stancante anche senza un bambino di sette anni, ma non volevo fermarmi in luoghi che non mi interessavano. Volevo arrivare diretta alla prima, incredibile attrazione scelta per iniziare al meglio il nostro viaggio. Abbiamo quindi soggiornato a Eisenerz per visitare l’Erzberg Mine il giorno successivo.

Con un vero colpo di fortuna, la casa vacanze Wülde Hoamat, prenotata solo due giorni prima di partire, si è rivelata davvero stupenda, ed è stato un peccato fermarci solo una notte. Oltre alla stanza dalla pulizia impeccabile, a disposizione degli ospiti c’erano una grande cucina con adiacente sala da pranzo con caminetto e salotto con giochi da tavolo, un grande giardino e un tavolo per mangiare all’aperto sotto il portico.

Wülde Hoamat
13 Kriechbaumweg, 8790 Eisenerz, Austria

Erzberg Mine: il tour in camion da cava in una miniera a cielo aperto

La Miniera di Erzberg ospita una delle cave di ferro più grandi d’Europa, tuttora in funzione. Il motivo per visitarla è il tour sul gigantesco camion da cava Hauly, un’attività esclusiva che puoi fare solo qui. Durante la tua visita puoi prenotare anche altre attività, come una visita a un’area espositiva esterna con vecchi macchinari esposti e a un tratto di miniera sotterranea da percorrere con un trenino da minatori, dove scoprire la leggenda che dà origine alla miniera di ferro di Erzberg.

Erzberg Mine
8790 Eisenerz, Austria

Paola Bertoni all'Erzberg Mine in Austria
Foto di me su un macchinario dell’esposizione esterna dell’Erzberg Mine
a Eisenerz, in Austria

Dalla Slovacchia al sud della Polonia: terme, aviazione e miniere di sale

Da Erzberg abbiamo attraversato la Slovacchia per raggiungere il confine polacco, un tragitto di circa sei ore: un altro tratto di strada che forse avrei dovuto accorciare, per evitare di guidare la sera tardi visto che siamo rimasti alla miniera di Erzberg fino a metà pomeriggio. Le strade slovacche che abbiamo percorso erano spesso prive di illuminazione e di guardrail, rendendo faticoso guidare di sera in questa zona.

Tuttavia c’è stato un momento memorabile, quando ci siamo fermati da Motorest Čataj, un autogrill slovacco poco dopo Bratislava, dove abbiamo mangiato sorprendentemente bene. Proprio grazie a questa sosta, abbiamo scoperto che nell’Europa centrale ci sono alcuni ristoranti in cui si paga il cibo cucinato a peso.

L’esperienza è davvero particolare per vive in Europa occidentale perché ci si riempie il piatto dal self service e si paga l’esatta quantitià di ciò che effettivamente si è scelto. In questo tipo di ristoranti, che ho incontrato anche in Polonia, il cibo è sempre ottimo e incredibilmente economico per la qualità delle pietanze.

Dopo cena siamo arrivati alla nostra sistemazione per la notte, un B&B a Suchá Hora. Niente di speciale nella campagna slovacca, ma con parcheggio privato e un bel cortile con area gioco per bambini.

Motorest Čataj
D1, 900 83 Čataj, Slovacchia

Campagna slovacca
Vista della campagna slovacca dal nostro B&B a ‎⁨Suchá Hora

Terme di Chochołów: le terme più grandi della Polonia

Appena attraversato il confine con la Polonia tra Suchá Hora e Chochołów, siamo rimasti sorpresi dal cambio totale di paesaggio, entrando in un villaggio di case interamente in legno. Essendo la mia prima volta in Polonia, mi sono chiesta per un attimo se fosse parte dell’architettura tradizionale polacca, ma in realtà è una caratteristica del paese di Chochołów, dove si trovano le terme più grandi della Polonia, la nostra prima tappa nel Paese.

Dopo due giorni di guida molto intensi, ci siamo regalati una fantastica giornata alle Terme di Chochołów. Non immaginarti però la classica spa raccolta ed elegante che puoi trovare in Europa occidentale. Sono una struttura immensa per famiglie, simile come concetto ai Bagni Palatinus di Budapest, ma ancora più grandi.

Ci sono alcune piscine di acqua calda termale, ma soprattutto ci sono tantissime piscine esterne e interne in cui passare la giornata in famiglia. Sembra più un acquapark che uno stabilimento termale e la caratteristica più particolare sono i bar che servono birre e cocktail in tutte le piscine grandi. Noi ci abbiamo passato l’intera giornata, fermandoci a mangiare in uno dei ristoranti interni, dove abbiamo capito che con la cucina polacca si mangia sempre benissimo spendendo meno del previsto.

Chochołowskie Termy
Chochołów 400, 34-513 Witów, Polonia

Una delle piscine esterne alle Terme di Chochołów, Polonia
Una delle piscine esterne alle Terme di Chochołów, Polonia

Cracovia e il Museo dell’Aviazione Polacca

Per questo viaggio abbiamo scelto di non visitare destinazioni comodamente raggiungibili direttamente in aereo dall’Italia, a parte Danzica, che è un nuovo collegamento da Torino. Pur passando da Cracovia abbiamo quindi escluso la visita del centro storico, rimandandolo a un prossimo viaggio. Il motivo principale per cui siamo passati da Cracovia era il Polish Aviation Museum, situato in periferia.

Per questo abbiamo scelto di soggiornare due notti all’Hampton by Hilton Krakow, poco distante dal museo e collegato al DoubleTree by Hilton Krakow, con cui condivide i servizi come piscina, cinema e area giochi per bambini: comodo da raggiungere in auto dall’autostrada e lontano dal caos del centro.

Il Museo dell’Aviazione Polacca di Cracovia è enorme e scenografico, diviso in più hangar tematici tra prima e seconda guerra mondiale. Purtroppo molte didascalie sono solo in polacco, quindi ho dovuto improvvisare con Google Translate. La sezione dedicata all’aviazione femminile polacca e a come i piloti polacchi fossero stati integrati nella RAF durante la seconda guerra mondiale è particolarmente interessante.

Pensa che abbiamo trascorso circa cinque ore all’interno, saltando il pranzo grazie alla colazione abbondante in hotel, perché il museo è sprovvisto di ristorante. Nel tardo pomeriggio ci siamo però rifocillati da Klimkowskie Pierogi Kraków, un locale specializzato in pierogi vicino al museo. In Polonia, così come in praticamente tutta l’Europa centrale e orientale, non ci sono orari di pranzo e cena precisi come in Italia, Francia o Spagna, con i ristoranti che chiudono al pomeriggio dopo il servizio di pranzo. I ristoranti polacchi sono aperti a tutte le ore, per cui puoi fare pranzo senza problemi anche alle 16:00.

Museo dell’Aviazione Polacca
al. Jana Pawła II 39, 31-864 Kraków, Polonia

Hampton by Hilton Krakow
Dąbska 5, 31-572 Kraków, Polonia

Klimkowskie Pierogi Kraków
al. Jana Pawła II 31, 31-881 Kraków, Polonia

Paola Bertoni all'interno della cabina di un vecchio aereo militare al Museo dell'Aviazione Polacca di Cracovia
Foto di me riflessa nella cabina di un vecchio aereo militare al Museo dell’Aviazione Polacca di Cracovia

Miniera di Sale di Bochnia: la più antica della Polonia

L’area intorno a Cracovia è famosa per le sue miniere di sale, la cui miniera più famosa è Wieliczka. Tuttavia, proprio perché eravamo in auto, abbiamo scelto di visitare la meno turistica Miniera di Sale di Bochnia, la più antica di tutta la Polonia. La visita è davvero emozionante e ti fa immergere completamente nella storia del commercio del sale in Polonia e nella dura vita dei minatori, attraverso un percorso a piedi e su un trenino che in realtà è una monorotaia sospesa, e persino un breve tratto in barca su un deposito artificiale di acqua più salata del Mar Morto.

Se la storia della miniera è molto interessante, la vera sorpresa sono le grandi sale scavate nella roccia. Nella Miniera di Sale di Bochnia, oltre alla classica cappella dei minatori che trovi in tutte le miniere, hanno costruito una palestra, una camerata per le scuole in visita che si fermano la notte, e c’è persino un ottimo ristorante sotterraneo in cui abbiamo mangiato benissimo.

Miniera di Sale di Bochnia
Campi 15, 32-700 Bochnia, Polonia

Paola Bertoni all'interno della Miniera di Sale di Bochnia, Polonia
Foto di me all’interno della Miniera di Sale di Bochnia, Polonia

Polonia centrale: il Museo dell’Aviazione Militare Polacca a Dęblin

Il nostro viaggio è proseguito a Dęblin per visitare il Museo dell’Aviazione Militare. Avevo grandi aspettative per questa tappa, ma purtroppo abbiamo trovato la prima fregatura, scoprendo che il moderno appartamento che avevamo prenotato era in realtà una residenza per studenti, senza ascensore e con bagno in comune con altre famiglie, fregate come noi dai siti di prenotazione.

Abbiamo poi visitato il museo durante la Giornata delle Forze Armate polacche e ci aspettavamo grandi eventi. Invece è stata una visita particolarmente affollata a causa dell’ingresso gratuito per la festa, e il tour speciale del museo dedicato all’evento era solo in polacco quindi tutto lo sforzo di far coincidere questa tappa in questo giorno preciso non è servito a nulla.

In compenso il museo è super interessante e racconta la storia della Lotnicza Akademia Wojskowa, la scuola aeronautica di Dęblin, fondata nel 1939. Nel corso degli anni la scuola è diventata uno dei pilastri dell’aviazione militare polacca e ha formato generazioni di piloti e ufficiali. Tra i pezzi esposti ci sono uniformi storiche, ed è possibile salire nel cargo del C-130E Hercules esposto all’esterno, un aereo militare da trasporto truppe. Nell’area esterna puoi vedere molti velivoli del dopoguerra usati dalla NATO.

Air Force Museum
Lotników Polskich 1, 08-530 Dęblin, Polonia

Uniformi storiche dei piloti militari polacchi all'Air Force Museum di Deblin

Danzica e Gdynia: storia e mare sulla costa baltica polacca

Sulla costa baltica abbiamo visitato Danzica e Gdynia. Soprattutto a Danzica ci aspettavamo un’atmosfera da città industriale, un po’ dablocco sovietico, ma abbiamo trovato un’atmosfera completamente diversa. Entrambe sono due città super turistiche. La storia moderna e la cultura navale sono ricordate soprattutto dai musei. Le due città condividono la tessera turistica Gdansk Card che ci ha permesso di visitate due navi e un vero sottomarino.

Gdansk Card, disponibile anche in versione digitale sull’app

Danzica: storia moderna e eredità navale della città anseatica

Forse perché era estate, ma abbiamo trovato Danzica molto affollata. Addirittura non siamo riusciti a visitare alcuni musei per le lunghe code o i biglietti esauriti, quindi abbiamo dovuto improvvisare. Il centro storico di Danzica merita una visita anche senza itinerario fisso, perché trovi bellezza ovunque giri lo sguardo.

Il primo giorno abbiamo passeggiato per il centro e visitato il Museo della Seconda Guerra Mondiale, che racconta l’ascesa dei totalitarismi in Europa fino allo scoppio del conflitto. Il museo si trova al piano interrato di un fantastico edificio in cemento armato, che rende ancora più scenografica e coinvolgente la visita.

Il giorno dopo invece abbiamo visitato anche il Museo Marittimo. Nella sezione dedicata ai transatlantici polacchi abbiamo scoperto anche il legame con gli italianissimi cantieri navali di Trieste. Mio figlio è invece rimasto affascinato dai plastici e dai modellini di navi esposti. Siamo poi saliti a bordo della Soldek, la prima nave costruita interamente in Polonia dopo la guerra, ormeggiata davanti al museo.

In città puoi anche noleggiare pedalò a forma di auto, motoscafi e sup per navigare in autonomia sul fiume Motława, oppure puoi partecipare a tour su barche più grandi, compresa una nave dei pirati che piaceva moltissimo a mio figlio. Le abbiamo viste passare tutte mentre aspettavamo l’abbassamento del ponte pedonale, e sono anch’esse nella nostra lista per la prossima visita.

A Danzica abbiamo soggiornato in un moderno appartamento di lusso, purtroppo gestito da una società con centinaia di B&B. Per la prossima volta ho già identificato gli hotel in cui soggiornare perché, per quanto fosse un appartamento curato, preferisco strutture con più personalità e un servizio in cui non ti senti solo un numero a cui mandare un messaggio preimpostato.

Museo della Seconda Guerra Mondiale
Plac Władysława Bartoszewskiego 1, 80-862 Gdańsk, Polonia

Museo Marittimo Nazionale e nave Soldek
Ołowianka 9-13, 80-751 Gdańsk, Polonia

La nave Soldek ormeggiata sul fiume Motława a Danzica, Polonia
La nave Soldek ormeggiata sul fiume Motława a Danzica, Polonia

Gdynia: musei navali e spiagge sul Mar Baltico

Gdynia è una stazione balneare attaccata a Danzica, con cui condivide la tessera turistica. Spostandoti in macchina non capisci chiaramente dove finisce una città e inizia l’altra. Abbiamo scelto una struttura che online sembrava un fantastico B&B fronte spiaggia con parcheggio privato, per poi ritrovarci in una casa scout senza asciugamani, in quello che era stato un edificio utilizzato dai servizi segreti per torturare ufficiali e soldati dell’Armata Nazionale dello Stato Segreto Polacco.

In compenso la spiaggia di Gdynia, affacciata sul Mar Baltico, è stupenda: una lunga lingua pulitissima di sabbia fine. Ci abbiamo passato ogni momento libero tra una visita e l’altra, mio figlio giocando con la sabbia e io leggendo il libro che mi ero portata. (Grazie Mike Lawson per avermi fatto ridere e piangere tantissimo con Winging It).

Durante il nostro soggiorno abbiamo visitato il Museo Marittimo, il vicino sottomarino ORP Sokół e le navi cacciatorpediniere della seconda guerra mondiale ORP Błyskawica e il veliero scuola Dar Pomorza, ormeggiate poco distante dalla spiaggia. A Gdynia abbiamo anche scoperto Pierozek, un fantastico ristorante specializzato in pierogi, proposti in modi più creativi rispetto alle classiche ricette polacche. Abbiamo assaggiato pierogi classici, pierogi sommersi da filante mozzarella, pierogi fritti, con porzioni così abbondanti da fare fatica a finirli.

Museo Marittimo
Zawiszy Czarnego 1B, 81-374 Gdynia, Polonia

Sottomarino ORP Sokół
Franciszka Sędzickiego 11, 81-371 Gdynia, Polonia

Nave Museo ORP Błyskawica
al. Jana Pawła II 1, 81-345 Gdynia, Polonia

Nave Museo Dar Pomorza
al. Jana Pawła II 1, 81-345 Gdynia, Polonia

Pierozek
skwer Kościuszki 15, 81-370 Gdynia, Polonia

Paola Bertoni davanti al cacciatorpediniere della seconda guerra mondiale ORP Błyskawica trasformato in museo a Gdynia, Polonia
Selfie davanti al cacciatorpediniere della seconda guerra mondiale ORP Błyskawica trasformato in museo a Gdynia, Polonia

Polonia nord-occidentale: il bunker sovietico per le testate nucleari a Podborsko

La destinazione più insolita del nostro itinerario è stata il bunker segreto di Podborsko, in un’ex base militare sovietica della Guerra Fredda, nel nord-ovest della Polonia. Si trova in un bosco, lontano da qualsiasi centro abitato, e per arrivarci bisogna guidare per una strada sterrata piuttosto sconnessa che porta prima a una vera prigione, che tutti i visitatori scambiano per l’ingresso al bunker a causa del filo spinato che fa tanto ambientazione post bellica.

Durante il periodo della Cortina di Ferro il bunker era una base segreta all’interno di un complesso militare, e pochissime persone ne conoscevano l’esistenza perché serviva per lo stoccaggio di testate nucleari. Per questo motivo era totalmente climatizzato con un sistema automatico ancora attivo. Puoi accedervi solo con visita guidata obbligatoria, purtroppo solo in polacco, per cui buona parte delle informazioni ci è sfuggita.

Cold War Museum Podborsko 3001
Podborsko, Polonia

Interno del bunker segreto Podborsko 3001 utilizzato dai sovietici per stoccare testate nucleari durante la guerra fredda
Interno del bunker segreto Podborsko 3001 utilizzato dai sovietici per stoccare testate nucleari durante la guerra fredda

Osieczna: relax sul lago Łoniewskie

Per spezzare il viaggio verso sud dovevo aggiungere una notte nel centro della Polonia, dove però non c’era nessuna attrazione da visitare tra quelle selezionate per questo viaggio. Ho quindi cercato sulla mappa una zona che sembrasse comoda all’autostrada, ma anche piacevole per fermarci a riposare, e così abbiamo scoperto per puro caso l’esistenza del lago Łoniewskie.

L’idea era di rilassarci sulla riva del lago, quindi ho prenotato una graziosa stanza in una casa vacanze che si è rivelata essere una struttura statale rebrandizzata come ostello della gioventù, che in realtà ospita centri estivi e lavoratori statali in trasferta. Tuttavia, nonostante le ormai normali incomprensioni con il personale che non parlava nessuna lingua a parte il polacco, ci siamo trovati benissimo e abbiamo avuto un’accoglienza davvero calorosa.

Il luogo poi era semplicemente perfetto per una vacanza in famiglia, e ad averlo saputo prima ci saremmo fermati qualche giorno in più. Il lago Łoniewskie è balneabile e ha una fantastica spiaggia di sabbia attrezzata, con accanto un parco giochi e un’area relax con sedie a sdraio fisse. Tra l’altro la stanza privata dell’ostello era così economica che costava meno di un letto in camerata di un ostello in qualsiasi città europea!

Ostello della Gioventù Morena
Mikołaja Kopernika 4, 64-113 Osieczna, Polonia

Tramonto sul lago Łoniewskie a Osieczna, Polonia
Tramonto sul lago Łoniewskie a Osieczna, Polonia

Slesia: eredità industriale e arte a Katowice, nel sud della Polonia

Il nostro viaggio è proseguito in Slesia, regione storicamente legata all’industria mineraria, dove ci siamo fermati qualche giorno. Dopo le esperienze precedenti degli appartamenti e B&B che non corrispondevano alla descrizione sui siti di prenotazione, per i nostri ultimi giorni in Polonia avevamo deciso di scegliere un bell’hotel.

Mi sarebbe piaciuto soggiornare in un altro Hampton by Hilton, la mia scelta sicura quando viaggio con mio figlio, tuttavia non ci sono hotel della catena Hilton a Katowice. Abbiamo quindi prenotato un hotel quattro stelle con piscina fuori città.

Dopo più di 10 giorni in Polonia avrei dovuto sapere che le recensioni entusiaste non sono necessariamente sinonimo di buona qualità, per cui siamo finiti in una struttura assurda frequentata da famiglie cafone. Per andare in piscina, decorata con kitsch luci al neon viola, dovevi attraversare la sala da pranzo in costume, mentre la colazione, che sembrava luculliana, era in realtà di qualità appena passabile. Almeno il personale era molto gentile e parlava inglese.

Arte moderna e storia al Museo della Slesia di Katowice

Il Museo della Slesia di Katowice si trova nell’area di un’ex miniera di carbone riconvertita e non poteva che essere il nostro punto di partenza nella regione. Il museo è davvero grande, situato in edifici diversi che uniscono architettura storica della miniera e futuristiche strutture in vetro. All’interno si trova una galleria di arte moderna polacca e una sezione immersiva sulla storia della regione che racconta dallo sviluppo industriale della Slesia alla divisione con la Germania, fino a Solidarność.

Museo della Slesia
Tadeusza Dobrowolskiego 1, 40-205 Katowice, Polonia

Scultura di Marx e quadri di gatti al Museo della Slesia di Katowice, Polonia
Scultura di Marx e quadri di gatti al Museo della Slesia di Katowice, Polonia

Miniera Guido: nel cuore di una vera miniera di carbone

La Guido Mine di Zabrze è una vera miniera di carbone, con un percorso sotterraneo che si visita scendendo in ascensore industriale. La miniera ha avuto tre vite diverse: miniera estrattiva, miniera sperimentale e oggi museo. Il tour sotterraneo è incredibile, e la guida mostra, accendendoli davvero, come funzionavano i macchinari utilizzati per l’estrazione del carbone, lasciando ai visitatori anche riflessioni sull’impatto ambientale e sociale dell’industria estrattiva in Slesia.

Guido Mine and Coal Mining Museum
3 Maja 93, 41-800 Zabrze, Polonia

Paola Bertoni all'interno della Miniera Guido di Zabrze, Polonia
Selfie all’interno della Miniera Guido di Zabrze, Polonia

Il rientro in Austria passando dall’Hangar-7 Red Bull e dall’improbabile centro commerciale di Niki Lauda in Repubblica Ceca

Sulla via del ritorno siamo passati dalla Repubblica Ceca, davanti al centro commerciale con il ristorante di Niki Lauda a tema aviazione a Chvalovice-Hatě, quasi al confine con l’Austria. Ovviamente non potevamo non fermarci, ma è stata l’esperienza più assurda di tutto il viaggio.

All’esterno c’è un aereo di linea Ilyushin Il-62 ridipinto in modo improbabile di fianco a una gigantesca armatura medievale, simbolo di Excalibur City, il grande centro commerciale e di intrattenimento costruito negli anni ’90. Il famoso Jet Rest, il ristorante di Niki Lauda ricavato dentro l’aereo, sembrava chiuso definitivamente, mentre tutto il complesso trasudava abbandono e fallimento.

Per fortuna poi ci siamo fermati a Salisburgo per visitare l’Hangar-7 Red Bull, per vedere gli aerei storici, le moto e le auto da corsa della flotta Red Bull: una meraviglia. L’edificio, situato accanto all’aeroporto di Salisburgo, è in vetro, con la forma della struttura del corpo di un aereo, e ospita anche diversi ristoranti contemporanei ai piani superiori. L’esperienza è unica perché ospita anche un’esposizione d’arte contemporanea, ed è una tappa davvero scenografica.

Avendo in programma solo questa visita, ci siamo fermati a dormire in un hotel Best Western lungo l’autostrada, scelta sicura per avere la certezza di trovare una bella struttura e buon cibo, ma ci ha stupito positivamente per le camere enormi, il giardino zen sulla terrazza con fontana e laghetto, la palestra e l’ottima colazione, che non ci aspettavamo in un hotel lungo l’autostrada.

Excalibur City
Chvalovice-Hate 183, 669 02 Znojmo 2, Cechia

Red Bull Hangar-7
Wilhelm-Spazier-Straße 7a, 5020 Salzburg, Austria

Best Western Hotel am Walserberg
Zollstraße 4, 5071 Wals, Austria

Paola Bertoni nell'Hangar 7 Red Bull a Salisburgo, Austria
Selfie nell’Hangar 7 Red Bull a Salisburgo, Austria

Cosa mangiare in Polonia

Il cibo in Polonia è fantastico ovunque. La cucina polacca è saporita e sostanziosa, e spazia da zuppe a pierogi, i famosi ravioli ripieni. Mio figlio, grande amante della cucina dell’Europa centrale e orientale, si è innamorato subito dei pierogi alla frutta che abbiamo mangiato praticamente ovunque.

In Polonia il pranzo è spesso un pasto veloce, come un toast o un panino. La cena invece è più completa, con zuppa, pasta e carne come portate. I ristoranti sono aperti tutto il giorno con orario continuato, quindi puoi mangiare a pranzo anche alle 16:00 ed è considerato normalissimo. Non ci sono gli orari rigidi che abbiamo in Italia.

Durante il nostro viaggio abbiamo provato diversi tipi di ristoranti lasciandoci guidare dalle recensioni e abbiamo mangiato bene praticamente ovunque. In questo articolo ti ho segnalato solo i posti che secondo me sono sopra la media quanto a cucina, ma mangerai davvero bene ovunque.

Per uno snack o un pasto leggero ti consiglio di fermarti nelle panetterie, dove potrai trovare ottimi dolci e brioche salate, oppure di prendere un hot dog da Żabka, una catena di minimarket presenti ovunque. Non ho idea del perché gli hot dog siano così amati dai polacchi, ma ci siamo fatti contagiare anche noi dalla passione per questo spuntino veloce, gustoso ed economico.

Le notti in cui soggiornavamo in appartamento abbiamo anche fatto un’altra delle nostre attività preferite in viaggio, ovvero andare nei supermercati e acquistare cibi pronti da gustare. Non so se era perché il livello dei ristoranti in Polonia è così alto, ma questa volta ci ha dato molta meno soddisfazione rispetto che in altri Paesi, quindi ti consiglio soprattutto di mangiare fuori.

Pierogi mangiati da Pierozek a Gdynia, Polonia
Pierogi mangiati da Pierozek a Gdynia, Polonia

Consigli pratici: cose da sapere prima di partire su hotel e musei

Come regola generale, in base alla mia esperienza, in Polonia conviene scegliere hotel di catena o hotel di design conosciuti, piuttosto che hotel e appartamenti gestiti da agenzie locali. Alcune delle nostre sistemazioni non corrispondevano alle descrizioni online nonostante le recensioni ottime ed è la prima volta che mi è capitato di trovare una discrepanza così grande. Anche l’hotel 4 stelle in Slesia, che doveva essere il migliore della regione a leggere le recensioni online, l’ho trovato molto deludente. Per fare un paragone, l’Hampton by Hilton di Cracovia e il Best Western di Salisburgo, entrambi 3 stelle, erano di qualità e servizio nettamente superiore.

Pensavo che gli asciugamani mancanti e la pulizia scarsa di alcune sistemazioni da dimenticare fossero dovute al fatto che non parlavamo polacco, ma anche una mia amica di origine polacca mi ha confermato che talvolta i turisti non vengono trattati allo stesso modo dei locali. Per fortuna non è così ovunque, infatti in questo e negli articoli delle singole attrazioni ti ho segnalato i posti da non perdere in cui ci siamo trovati davvero bene e che valgono la visita.

Riguardo alle attrazioni, ti consiglio invece di prenotare online gli ingressi per i musei più famosi, per evitare biglietti esauriti e lunghe code in alta stagione, come è successo a noi a Danzica. Per farti un esempio concreto, il Centro Europeo di Solidarność a Danzica è una di quelle attrazioni che la domenica in estate potrebbe già non avere più biglietti disponibili a metà pomeriggio, nonostante sia aperto fino alle 20:00.

Nei musei dove sono disponibili le audioguide ti consiglio assolutamente di noleggiarle, perché le abbiamo trovate fatte benissimo sia in inglese che in italiano. Molti musei in Polonia usano un sistema fantastico di audioguide che si attiva automaticamente quando raggiungi il relativo punto dell’esposizione, e rendono molto più interessante la visita, semplificando la comprensione dei contenuti.

Questo viaggio ci ha permesso di scoprire un lato della Polonia lontano dai circuiti turistici più battuti, e di visitare due attrazioni in Austria lungo il percorso che ci incuriosivano da tempo. Tra miniere, musei militari e testimonianze della Guerra Fredda, abbiamo seguito un itinerario ricco di spunti educativi. Mio figlio si è divertito tantissimo, ma io ho guidato troppo e ci siamo scontrati con l’approssimazione turistica in Polonia. Eppure è un viaggio che rifarei subito.

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