Tbilisi, la capitale della Georgia, è spesso il punto di ingresso nel Paese, e per questo è molto più turistica di altre località georgiane. Eppure ha un fascino particolare, fatto di contrasti: edifici Liberty, eclettici e di inizio Novecento restaurati accanto ad altri semi abbandonati, colline raggiungibili in funivia e un intero quartiere termale nel cuore della città. In questo articolo ti racconto cosa vedere a Tbilisi, le destinazioni nei dintorni se hai più giorni a disposizione, e come organizzare al meglio la tua visita.
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Cosa vedere a Tbilisi: attrazioni principali
Fondata nel V secolo, Tbilisi conta circa 1,2 milioni di abitanti ed è la città più grande della Georgia. Sorge lungo il fiume Kura, all’incrocio tra Europa e Asia, e da secoli rappresenta un punto d’incontro tra culture, religioni e commerci. Nonostante sia la capitale della Georgia, il centro di Tbilisi è abbastanza compatto da poterlo visitare comodamente a piedi, anche se la città si sviluppa su più colline. Tra i luoghi che meglio rappresentano Tbilisi, e che non puoi perdere durante un primo viaggio, ci sono:
- la Città Vecchia
- Abanotubani, il quartiere dei bagni sulfurei
- il Meidan Bazar
- la Fortezza di Narikala, raggiungibile in funivia
Naturalmente c’è molto di più da vedere, e pochi giorni possono offrirti solo un assaggio della capitale georgiana. La Città Vecchia è il cuore della città, ma non è più del tutto autentica: poco distante da palazzi apparentemente abbandonati trovi intere vie trasformate in shisha bar e locali con karaoke, pensati più per i turisti che per i georgiani. Salendo in funivia sulla collina dove sorge la Fortezza di Narikala puoi ammirare il panorama della città, mentre il quartiere termale di Abanotubani racconta anima e tradizioni di Tbilisi, nata proprio sulle sue sorgenti sulfuree.
L’enorme Piazza della Libertà, oltre a lasciarti senza fiato per le sue dimensioni, è un importante punto di riferimento cittadino, con la colonna dorata di San Giorgio visibile da gran parte del centro. Collega viale Rustaveli alla Città Vecchia, ed è quindi una tappa quasi obbligata di ogni passeggiata a Tbilisi.

Cosa vedere a Tbilisi: palazzi storici, balconi in legno e street art
Se ti immagini Tbilisi come una decadente città sovietica, rimarrai sicuramente sorpreso. L’architettura della Città Vecchia unisce edifici ottocenteschi, influenze Liberty, elementi eclettici e i caratteristici balconi georgiani in legno intagliato. Passeggiando nel centro storico puoi vedere facciate restaurate con cura accanto ad aree e quartieri invasi dai turisti, come le strade affacciate sul fiume Kura e i bagni sulfurei di Abanotubani, ormai poco rappresentative della vita georgiana.
Intorno a questi quartieri i vicoli sono occupati da shisha bar e wine bar pensati più per i turisti che per gli appassionati di vino tradizionale georgiano. Puoi quindi apprezzare l’atmosfera volutamente turistica del centro storico o cercare autenticità a qualche vicolo di distanza. Per vedere, probabilmente ancora per poco, la vecchia Tbilisi, con gli intonaci scrostati e le finestre murate, devi passeggiare nei dintorni della Basilica dei Santi Pietro e Paolo.
La Città Vecchia nasconde anche numerosi murales a tema gatti e khinkali, i tipici ravioli della cucina georgiana, realizzati da goshaart. Se ti affascinano i suoi lavori dal tratto poetico e divertente, lo street artist organizza anche tour dedicati a chi vuole scoprirli tutti. Al momento in cui scrivo non c’è nessun sito web da cui prenotare i suoi tour online, ma puoi vedere se ce ne sono in programma inquadrando il QR code presente su molti dei suoi murales.

Abanotubani: il quartiere dei bagni sulfurei di Tbilisi
Abanotubani è il quartiere dove si trovano le famose sorgenti sulfuree di Tbilisi. La sua particolarità sono gli stabilimenti termali, uno attaccato all’altro. Li riconosci dalle cupole di mattoni, all’interno delle quali si trovano le vasche di acqua sulfurea.
Dopo una giornata dedicata alle visite, concederti un bagno caldo è davvero rigenerante, specialmente in inverno. I tradizionali bagni pubblici con vasche e docce sulfuree condivise stanno scomparendo, sostituiti dalle stanze private, più comode e riservate, ma meno autentiche.
Ti racconto l’esperienza nel dettaglio nel mio articolo dedicato ai bagni sulfurei di Abanotubani, compreso come sono i bagni pubblici fuori dal circuito turistico. Che tu scelga l’esperienza autentica o quella più comoda, i prezzi restano generalmente economici. Sono più bassi rispetto alle terme in Europa occidentale e con una piccola cifra aggiuntiva puoi aggiungere uno scrub tradizionale.

La Fortezza di Narikala e la funivia panoramica di Tbilisi
La Fortezza di Narikala si trova su una ripida collina sopra Tbilisi, poco distante dai Giardini Botanici della città. Purtroppo, durante la mia visita, la Fortezza di Narikala era chiusa probabilmente per ristrutturazione e, come sempre in Georgia, non c’erano indicazioni chiare sulla riapertura.
All’interno della Fortezza si trova una chiesa dedicata a San Nicola, ricostruita di recente al posto dell’edificio originale del tredicesimo secolo, distrutto da un incendio. L’interno dovrebbe essere decorato con affreschi che raffigurano scene della Bibbia e della storia georgiana.
Come alternativa alla Fortezza di Narikala, avrei voluto visitare i Giardini Botanici di Tbilisi, ma i cartelli erano così confusionari che nessuno dei turisti incontrati lungo la strada era riuscito a capire dove fosse l’ingresso. Purtroppo, in questo caso, neanche Google Maps riusciva a dare informazioni chiare quindi abbiamo dovuto rinunciare. In compenso, la vista sulla città è davvero mozzafiato, e per scendere c’è un piacevole sentiero nel bosco.
Ti consiglio di visitare la Fortezza di Narikala al mattino, specialmente in primavera e in estate, prima che il caldo si faccia sentire. Dal centro di Tbilisi puoi salire comodamente con la funivia che parte da Rike Park, per goderti la vista sulla città. Al momento in cui scrivo, il biglietto della funivia costa 2,50 GEL a corsa. I biglietti vanno però caricati sulla Metromoney card, da acquistare sul momento, il cui deposito rimborsabile è di 2 GEL. Considerato l’importo molto basso, molti turisti preferiscono conservare la tessera invece di rimettersi in coda per il rimborso. Quindi in totale la salita ti costerà probabilmente 4,50 GEL, poco più di € 1,50.

I mercati di Tbilisi: Meidan Bazar, Dry Bridge e Mercato dei Fiori
Se ami curiosare tra bancarelle e souvenir, Tbilisi ha diversi mercati da non perdere. Il Meidan Bazar, ai piedi della Città Vecchia, è il più centrale e turistico. Non è neanche un vero e proprio mercato, più un negozio dallo stile di un vecchio caravanserraglio che espone i migliori souvenir di Tbilisi a prezzo molto maggiorato. Vale però la pena visitarlo per la sua ambientazione ricercata e per avere una panoramica su cosa acquistare in Georgia da portare a casa.
Il Dry Bridge Market viene invece promosso come il luogo da non perdere per trovare oggetti d’antiquariato, vecchie fotografie e cimeli sovietici. Onestamente non ho trovato nulla di imperdibile, ma è stata una bella immersione in una Tbilisi animata e autentica.
Non lontano, trovi anche il Mercato dei Fiori, il mio mercato preferito di Tbilisi. Da amante del giardinaggio, avrei probabilmente comprato ogni pianta esposta, se non avessi avuto il vincolo del bagaglio aereo e il dubbio sulle piante da poter importare in Unione Europea. In ogni caso per me è stata una tappa davvero piacevole che mi ha permesso di vedere la vita quotidiana della capitale georgiana lontana dai flussi turistici.

I migliori musei di Tbilisi tra arte, storia e archeologia
Tbilisi ha diversi musei interessanti, ma trovare informazioni online prima di partire è molto difficile perché il sito ufficiale dei musei di Tbilisi non funziona e contiene informazioni datate.
A me piace molto visitare i musei locali perché ti permettono di vedere la storia e l’arte con lo sguardo di una persona del posto. A Tbilisi però ho avuto davvero difficoltà a scegliere se entrare o no perché era davvero difficile capire cosa avrei trovato esposto a causa della mancanza di informazioni. Provo comunque a farti un riassunto su cosa puoi vedere. I musei principali di Tbilisi sono:
- Museo Nazionale Georgiano Simon Janashia, con reper
- Museo dell’Occupazione Sovietica, una sezione separata del Museo Nazionale Georgiano
- Museo Georgiano di Belle Arti, con una delle collezioni private più grandi al mondo
- Galleria Nazionale, la più importante esposizione di pittura georgiana
- Museo di Storia di Tbilisi in un antico caravanserraglio
La maggior parte dei musei si trova lungo Shota Rustaveli Avenue, un’importante strada del centro, e puoi decidere sul momento passandoci davanti se entrare o no. Alcuni, come la Galleria Nazionale e il Museo di Belle Arti sono facilmente riconoscibili dall’esterno, altri sembrano edifici governativi, per cui se ti interessa visitarne qualcuno ti consiglio di cercare il nome su Google Maps per identificarli.
Museo Nazionale Georgiano Simon Janashia: oro della Colchide e reperti archeologici
Il Museo Nazionale Georgiano Simon Janashia è uno dei musei più importanti e racconta la storia della Georgia dall’età del bronzo fino al Novecento. Nella Galleria dei Tesori, nel seminterrato, trovi oro, argento e pietre preziose provenienti da sepolture georgiane che risalgono al terzo millennio avanti Cristo. I pezzi più sorprendenti arrivano dalla Colchide, la Georgia occidentale legata al mito del Vello d’oro, con lavorazioni in oro di una finezza incredibile.
Il museo espone anche reperti da Dmanisi, il sito archeologico nel sud della Georgia dove sono stati trovati crani di ominidi vecchi di 1,8 milioni di anni. Questi ritrovamenti sono molto importanti perché hanno riscritto parte della storia dell’umanità.
Museo dell’Occupazione Sovietica: la Georgia durante il regime sovietico
Al quarto piano si trova un’esposizione permanente che ripercorre sette decenni di dominio sovietico in Georgia, dal 1921 al 1991. Online, sui siti indipendenti in inglese e su Google Maps, la trovi come Museo dell’Occupazione Sovietica. In questa sezione viene raccontata la storia del movimento nazionale di liberazione georgiano e la repressione politica di quegli anni. Tra i documenti esposti trovi anche i fascicoli personali di cittadini georgiani accusati di attività “sovversive”, oltre a ordini di fucilazione o esilio.
Museo Georgiano di Belle Arti: l’arte georgiana dal Novecento a oggi
Il Museo Georgiano di Belle Arti racconta l’arte georgiana degli ultimi ottant’anni, tra periodo sovietico e post-sovietico. L’esposizione si sviluppa su tre piani e comprende dipinti, opere grafiche e sculture.
Il percorso di visita ti accompagna attraverso le correnti artistiche della Georgia in ordine cronologico: il realismo socialista, gli anni della Cortina di Ferro e della Guerra Fredda, il disgelo, il crollo del regime sovietico, la guerra civile e infine l’indipendenza. Le opere esposte fanno parte della collezione privata della famiglia Gia Jokhtaberidze e Manana Shevardnadze, una delle raccolte private più grandi al mondo, con oltre tremilacinquecento opere di un centinaio di artisti.

Galleria Nazionale: i capolavori della pittura georgiana
Poco distante, la Galleria Nazionale ospita la collezione più importante di pittura georgiana. Il cuore della visita è la sala dedicata a Niko Pirosmani, il pittore autodidatta di fine Ottocento le cui opere, ritratti di vita rurale georgiana, sono diffuse praticamente su ogni souvenir, dalle cartoline alle borse. La collezione ospita anche altri pittori importanti del Novecento georgiano, tra cui Lado Gudiashvili e David Kakabadze.
Museo di Storia di Tbilisi in un antico caravanserraglio
Il Museo di Storia di Tbilisi merita una tappa solo per l’ambientazione perché si trova all’interno di un antico caravanserraglio. All’interno ripercorre l’evoluzione della città nei secoli, tra fotografie d’epoca e oggetti di vita quotidiana, ma al momento della mia visita c’era poco da vedere per cui lo puoi tranquillamente saltare, a meno che non ti interessi vedere come erano arredati i negozi della Georgia nei secoli scorsi.
L’architettura brutalista di Tbilisi tra edifici sovietici e bunker segreti
Tbilisi è famosa per la sua Città Vecchia con edifici Liberty, eclettici e di inizio Novecento mescolati ai caratteristici balconi in legno intagliato, ma custodisce anche un patrimonio affascinante e poco conosciuto di architettura brutalista. Se anche tu ami questo stile, ti consiglio di dedicare almeno mezza giornata a questo lato della capitale georgiana.
Online puoi prenotare anche alcuni tour dedicati proprio a scoprire l’eredità dell’architettura sovietica e la bellezza surreale di alcuni edifici in cemento. Per esempio il tour Tbilisi brutalista: Esplorazione urbana e storie non raccontate ti porta all’ex Ministero delle Autostrade, una struttura imponente sospesa su pilastri, e all’ex Museo di Archeologia, oggi abbandonato.
Sempre in cemento, ma sottoterra, a Tbilisi si trova anche un vero bunker dell’era sovietica, rimasto nascosto alla popolazione per decenni. Al momento in cui scrivo, puoi visitarlo solo con il tour Bunker sovietico – Tour Urbex a Tbilisi. Te lo consiglio perché è un’occasione unica per visitare un vero rifugio top secret e centro di comando georgiano durante la Guerra Fredda.

Cosa vedere nei dintorni di Tbilisi: le migliori escursioni in giornata
Se hai qualche giorno in più a disposizione, ti consiglio di esplorare anche i dintorni della capitale georgiana. Le mete più popolari sono:
- il Museo Etnografico all’aperto Giorgi Chitaia
- Gori, la città natale di Stalin
- Mtskheta, la città santa della Georgia
- Uplistsikhe, la città rupestre
- Kass Land, un parco divertimenti con bar a forma di diamante sospeso in un canyon
Io ho visitato queste destinazioni con un’auto a noleggio, durante il mio viaggio on the road in Georgia. Se prevedi di soggiornare solo a Tbilisi però ti sconsiglio l’auto, specialmente se non sei una guidatrice esperta, soprattutto per non dover affrontare lo stile di guida georgiano. Puoi raggiungere quasi tutte le destinazioni più popolari intorno a Tbilisi con tour organizzati di un giorno.
Se scegli di aggregarti a un tour di gruppo, i prezzi sono decisamente vantaggiosi, anche se talvolta può capitare di trovarsi su mezzi di trasporto piuttosto datati. Su GetYourGuide trovi tour affidabili, ma ti consiglio sempre di leggere le ultime recensioni prima di prenotare, per verificare che la qualità sia rimasta stabile.
Museo Etnografico Giorgi Chitaia: la Georgia tradizionale in un villaggio all’aperto
Il Museo Etnografico all’aperto Giorgi Chitaia si trova poco fuori Tbilisi e raccoglie decine di abitazioni tradizionali provenienti da tutte le regioni della Georgia. Arrivarci è una piccola avventura, tra i lavori in corso che mandano in confusione Google Maps e la segnaletica stradale di Tbilisi non sempre chiara. Il museo però è davvero particolare: è organizzato come un villaggio con case da tutta la Georgia e il personale al loro interno ti spiega la vita rurale georgiana.
Gori: il Museo di Stalin e la fortezza medievale con vista sulla città
Gori si trova a circa un’ora di auto da Tbilisi ed è famosa soprattutto per il curioso e anacronistico Museo di Stalin, che racconta la sua vita attraverso oggetti personali e quadri celebrativi. Ti farà sorridere la curiosa traslitterazione di molti nomi inglesi, passati prima dal russo e poi dal georgiano, per essere poi ritradotti in una forma di inglese locale che comunque nessuno parla all’interno del museo. L’esposizione comprende anche il vagone blindato che Stalin usava per i suoi spostamenti in treno attraverso l’Unione Sovietica.
Oltre al museo, vale la pena raggiungere la Fortezza di Gori, arroccata su una collina sopra il centro storico. La fortezza medievale è anche il punto migliore da cui ammirare il panorama sulla città e sulla vallata circostante. Rispetto a Tbilisi, il centro di Gori conserva un’atmosfera più autentica, tra mercati locali, caffè tradizionali e architetture risalenti all’epoca sovietica.

Mtskheta: cosa vedere nella città santa della Georgia
Mtskheta è considerata una sorta di Vaticano ortodosso della Georgia, ed è anche Patrimonio UNESCO. La cattedrale di Svetitskhoveli custodisce, secondo la tradizione, la tunica di Cristo sotto le sue fondamenta, mentre il monastero di Jvari si affaccia dall’alto sulla confluenza dei fiumi Mtkvari e Aragvi.
A me ha lasciato un po’ perplessa vedere le passeggiate sui pony proposte come attrazione in quella che ci avevano presentato come città santa, ma il turismo in Georgia ha una declinazione tutta sua. Di solito Mtskheta è una tappa inserita nei tour verso Gori e Uplistsikhe da Tbilisi.
Uplistsikhe: la città rupestre scavata nella roccia
Se ti interessa la storia antica della Georgia, Uplistsikhe è una città rupestre scavata nella roccia, non lontano da Gori. È meno famosa di Vardzia, e per questo ancora relativamente poco frequentata dai turisti, il che la rende molto piacevole e interessante da visitare. Se la visiti in autonomia, ti consiglio di assumere una guida direttamente in biglietteria, per scoprire storia e curiosità di questa vasta area archeologica.
Kass Land e il Diamond Bridge: il parco avventura vicino a Tbilisi
Se viaggi in famiglia, ti consiglio di dedicare una giornata a Kass Land, una gita a metà tra la scoperta naturalistica e il divertimento in un vero e proprio parco a tema. Kass Land è il più grande parco divertimenti della Georgia e si trova a circa novanta minuti di auto da Tbilisi.
Il motivo principale per visitarlo, però, è l’incredibile Diamond Bridge: un ponte di vetro sospeso a duecentodieci metri sopra una serie di spettacolari cascate, lungo duecentoquaranta metri, con una colossale struttura a forma di diamante al centro. All’interno del diamante si trova uno sky bar interamente in vetro con vista panoramica, che ha ottenuto la candidatura al Guinness dei primati come bar sospeso più alto al mondo.
All’interno del parco puoi provare un’altalena gigante affacciata sul canyon, biciclette sospese, e la pista da go-kart più lunga d’Europa, oltre a un percorso separato pensato per i bambini. Il parco propone anche scivoli gonfiabili, un percorso ninja e un parco avventura con corde. Sono tutte attività molto adrenaliniche, che io non farei mai di mia spontanea volontà, ma che piacerebbero tantissimo a mio figlio.

Informazioni pratiche per organizzare un viaggio a Tbilisi
Tbilisi sulla mappa sembra compatta e, se vuoi rimanere solo nella zona centrale, puoi tranquillamente girarla a piedi. Tuttavia, se vuoi aggiungere anche i dintorni al tuo itinerario, gli spostamenti richiedono un minimo di pianificazione.
Quando andare a Tbilisi: clima e periodo migliore
Il periodo migliore resta la primavera o l’autunno, quando le temperature sono più miti. Io ho visitato la Georgia in tarda primavera, ed è stata un’ottima scelta. A giugno il caldo si fa già sentire parecchio, con giornate calde e afose, mentre d’inverno il clima diventa piuttosto rigido. Per questo motivo ti consiglio aprile e maggio oppure settembre e ottobre, per evitare sia il caldo estivo che il freddo invernale.
Come arrivare a Tbilisi dall’Italia
L’aeroporto internazionale di Tbilisi si trova a circa diciassette chilometri dal centro. Dall’Italia trovi voli diretti da Bergamo e Roma con Georgian Airways, voli stagionali da Milano con easyJet, e da Milano e Roma con Wizz Air.
Dall’aeroporto puoi raggiungere il centro città con l’autobus 337, che ha sostituito la vecchia linea 37. Tutti i mezzi pubblici di Tbilisi sono cashless, ovvero paghi solo con carta di credito. Il biglietto costa 1 GEL, circa € 0,35, con carta locale e poco più con una carta contactless internazionale. Per pagare ti basta semplicemente appoggiare la carta al lettore a bordo.
In alternativa, un taxi impiega circa venticinque-trenta minuti e costa tra i quindici e i venti euro, a seconda del traffico e del servizio scelto.
Quanti giorni servono per visitare Tbilisi
Per visitare il centro di Tbilisi, con Abanotubani, la Città Vecchia e la Fortezza di Narikala, ti consiglio almeno due giorni, tre se preferisci un ritmo più lento e vuoi visitare anche almeno un museo. Con una visita guidata di Tbilisi puoi vedere molto di più in poco tempo, e approfondire aspetti di storia, cultura o architettura cittadina in base ai tuoi interessi.
Se vuoi aggiungere anche un’escursione a Mtskheta o a Gori, ti consiglio di prevedere almeno un giorno in più, e di partecipare a un tour organizzato per ottimizzare i tempi. Io le avevo inserite come tappe di un viaggio più ampio, ma se fossi rimasta solo a Tbilisi avrei probabilmente scelto questa soluzione.
Come muoverti a Tbilisi: autobus, Bolt, funivia e bus turistico hop-on hop-off
Per spostarti in città puoi muoverti tranquillamente a piedi. Le distanze nel centro sono contenute, e camminare ti evita di dover capire come funzionano gli autobus urbani e dove passano esattamente. Onestamente, io non ci ho nemmeno provato.
Se preferisci non spostarti a piedi, la soluzione più comoda è Bolt, l’app di ride-hailing più diffusa in Georgia, che funziona in modo molto simile a Uber. Ti permette di conoscere il costo della corsa in anticipo, evitare trattative con i tassisti e pagare direttamente dall’app, oltre a evitarti il problema di cercare parcheggio in una città molto trafficata.
Se preferisci un modo più organizzato per orientarti tra le attrazioni principali, esiste anche un autobus hop-on hop-off con dodici fermate in giro per la città, tra cui Piazza della Libertà, i bagni sulfurei e il Dry Bridge Market: il biglietto è valido 24 o 48 ore, l’intero giro dura circa un’ora e mezza, e a bordo trovi anche l’audioguida in italiano. Può essere una buona soluzione se hai poco tempo o qualche difficoltà a camminare a lungo.
Se soggiornerai solo a Tbilisi, ti consiglio di evitare il noleggio auto. Guidare in Georgia segue regole tutte locali, tra l’uso disinvolto delle quattro frecce e la presenza di mucche e cavalli anche in autostrada. Il traffico intenso di Tbilisi non facilita la guida e non sono disponibili molti parcheggi.

Dove dormire a Tbilisi: i migliori hotel nel centro storico
A Tbilisi trovi diverse categorie di hotel, da strutture economiche a boutique hotel, oltre ad alcune catene internazionali. A me piacciono molto i boutique hotel, ma in base alla mia esperienza non sempre la descrizione online è fedele a quello che troverai davvero. Per esempio, nell’hotel che avevo prenotato io e che non ti riporto in questo elenco, le camere erano molto grandi, con buona colazione e posizione panoramica, ma rispetto all’annuncio non c’era il parcheggio e la piscina era decisamente più piccola di quanto le foto lasciassero immaginare.
In ogni caso, ti consiglio di soggiornare in centro città, vicino al fiume Kura e al quartiere Abanotubani, in modo da poterti spostare comodamente a piedi. Gli hotel a Tbilisi sono generalmente più economici che in Europa occidentale, per cui è una buona idea non risparmiare a tutti i costi, ma scegliere una categoria superiore e goderti il meglio dell’ospitalità georgiana.
Riguardo alla scelta, l’Iris Hotel è un ottimo quattro stelle in posizione centrale vicino alla stazione ferroviaria, con camere vista città e spa interna. L’Abanotubani Boutique Hotel si trova, come puoi immaginare dal nome, nel quartiere di Abanotubani, a due minuti a piedi dalle sorgenti sulfuree, ed è il punto di partenza perfetto per un weekend all’insegna del benessere.
Se invece non hai limiti di spesa, la struttura più incredibile di Tbilisi è l’Ambassadori Tbilisi Hotel, un hotel davvero lussuoso, con bagni in marmo e interni eleganti disegnati su misura dall’architetto italiano Francesco Molon. All’interno trovi anche una piscina coperta con spa, palestra, terrazza solarium e sauna, diversi ristoranti e caffè, un parcheggio privato, una profumeria esclusiva firmata Aromateque e persino un VIP casino.
Cosa mangiare a Tbilisi: i piatti della cucina georgiana da provare
Infine, il mio consiglio, oltre a visitare le principali attrazioni di Tbilisi, è prenderti del tempo per gustare la cucina georgiana. Nelle panetterie e nei mercati puoi assaggiare fantastici khachapuri, un pane con formaggio e uovo, e churchkhela, la caratteristica frutta secca avvolta in un foglio di mosto d’uva. Nei ristoranti invece non perderti badrijani, un antipasto a base di melanzane, e khinkali, grandi ravioli ripieni di carne e brodo.
In conclusione, Tbilisi merita ben più di una tappa veloce in un viaggio in Georgia, ma può essere una fantastica destinazione per un weekend lungo. La capitale georgiana va scoperta lentamente, tra Città Vecchia, musei, colline e sorgenti sulfuree. Se hai qualche giorno in più, i dintorni regalano un lato ancora più autentico della Georgia, tra montagne, monasteri e curiosità storiche. Che tu scelga di girarla a piedi o affidarti a un tour organizzato, sono sicura che Tbilisi ti sorprenderà per i suoi contrasti, oltre che per la sua buona cucina.
