Home DestinazioniEuropaUngheriaCollezione Tessile Goldberger a Budapest: storia di una famiglia e della sua fabbrica

Collezione Tessile Goldberger a Budapest: storia di una famiglia e della sua fabbrica

di Paola Bertoni
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Poco conosciuta dai turisti internazionali, la Collezione Tessile Goldberger di Budapest è un museo che vale moltissimo la visita, soprattutto se ti appassiona la storia del costume. Ospitata negli edifici storici della fabbrica fondata dai Goldberger nel Settecento a Óbuda, racconta due secoli di industria, innovazione e statalizzazione attraverso collezioni tessili e macchinari originali. Tra abiti da indossare e macchine dei secoli scorsi, scopri le stampe tradizionali e l’industria della moda ungherese.

Cosa vedere alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest: abiti, stampe e macchinari

Il percorso è pensato per toccare quasi tutto, non solo per osservare. Puoi provare gli abiti tradizionali ungheresi con la caratteristica stampa blu e sfiorare i tessuti esposti, scoprendo la differenza tra un filato e l’altro. Per i più piccoli ci sono postazioni interattive con materiali da toccare e sperimentare.

Nelle vetrine sfilano abiti tradizionali e moderni, a raccontare una storia della moda ungherese che scorre parallela a quella dell’industria, prima privata e poi statale. Tra gli oggetti più curiosi ci sono gli stampi in legno usati per decorare i motivi. Un video mostra il procedimento di tintura dei tessuti, purtroppo solo in ungherese, mentre le didascalie sono bilingue, in ungherese e in inglese.

L’esposizione si apre con la tintura all’indaco e le stampe tradizionali, per poi proseguire con la storia della famiglia Goldberger. Personalmente mi è piaciuto moltissimo provare gli abiti con la tradizionale stampa blu ungherese. Alcuni modelli, nonostante abbiano più di due secoli, hanno un taglio ancora sorprendentemente moderno.

Paola Bertoni con gli abiti tradizionali dalla caratteristica stampa blu alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest
Selfie con gli abiti tradizionali dalla caratteristica stampa blu alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest

Storia della famiglia Goldberger e della fabbrica tessile di Óbuda

La fabbrica Goldberger attraversa oltre due secoli di storia ungherese, dalla prima tintoria artigianale alla chiusura definitiva nel 1997. Il percorso espositivo la ripercorre per tappe, intrecciando le vicende della famiglia con quelle del Paese.

Le origini a Óbuda: la prima tintoria all’indaco

L’avventura della più famosa industria tessile ungherese iniziò con l’omonima famiglia ebrea, che si stabilì a Óbuda nella prima metà del Settecento approfittando delle agevolazioni concesse a commercianti e artigiani.

Nel 1784 Ferenc Goldberger avviò, nel cortile della casa di famiglia, la prima manifattura di tintura all’indaco di Óbuda. L’attività partì con tre tini e tre tavoli da stampa. Il lino grezzo arrivava dalla Moravia, mentre l’indaco veniva fornito da un mercante di Pest.

Il cognome della famiglia deriva dal toponimo locale Arany-hegy, che significa collina dorata, e fu adottato nel 1787, in seguito al decreto di Giuseppe II che aveva imposto l’utilizzo di un cognome ai cittadini ebrei. Se vuoi approfondire la storia della comunità ebraica della città, nel mio articolo sulla Budapest ebraica ti racconto i luoghi più significativi da visitare.

Un’antica macchina da stampa tessile con rulli in legno alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest
Un’antica macchina da stampa tessile con rulli in legno alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest

L’espansione ottocentesca: dalla manifattura alla fabbrica

Quando nel 1828 Ferenc si ritirò, il figlio Sámuel portò in fabbrica nuove tecniche di lavorazione e ampliò il magazzino, allargando così anche l’attività commerciale. Nei decenni successivi lo affiancarono i figli maggiori, tra cui Fülöp e Zsigmond. La famiglia sostenne la Rivoluzione Ungherese del 1848, fornendo cavalli e beni alla causa nazionale.

Nel 1842 la manifattura ottenne il titolo di gyár, cioè fabbrica, un privilegio che consentiva di usare l’aquila imperiale, di essere esentati dagli alloggiamenti militari e di vendere in tutto il paese. Nel 1845 i Goldberger furono i primi in Ungheria ad acquistare una perrotine, la macchina francese che meccanizzò la stampa. Nel 1856 arrivò poi la prima macchina a vapore, alimentata con l’acqua del Danubio.

Il titolo nobiliare e le grandi esposizioni

Nel 1867 Francesco Giuseppe concesse alla famiglia un titolo nobiliare, e negli stessi anni, sotto la guida di Bertold Goldberger, la fabbrica rappresentò con successo l’Ungheria alle grandi esposizioni dell’epoca. Partecipò dalla Prima Esposizione Nazionale del 1885 fino a Parigi nel 1900. I tessuti dai motivi ispirati all’epoca di Árpád furono particolarmente apprezzati durante l’Esposizione del Millennio del 1896.

Tra modernizzazione ed esportazioni in crescita, all’inizio del Novecento la fabbrica era diventata la quinta più grande di Budapest per numero di dipendenti. Fin dal 1881 un fondo di mutuo soccorso garantiva assistenza medica e sussidi ai lavoratori. La crisi tessile del 1908 portò comunque ai primi scioperi organizzati.

Un modello di macchina da stampa a rulli con tessuto a fiori, alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest
Un modello di macchina da stampa a rulli con tessuto a fiori, alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest

Dall’azienda verticale al successo mondiale: i tessuti Goldberger nel Novecento

Con Leó Goldberger alla guida dal 1913, il nome della famiglia divenne noto in tutto il mondo. Figura di spicco dell’economia ungherese tra le due guerre e membro della Camera Alta del Parlamento dal 1932, Leó aveva intuito già negli anni Dieci i vantaggi di un’azienda verticale, meno dipendente dal mercato delle materie prime. Il progetto si realizzò però solo negli anni Venti, dopo la sconfitta bellica e la Repubblica dei Consigli.

Il figlio Antal diresse la nuova tessitura, mentre esperti internazionali guidarono filatura e finissaggio. L’export raggiunse 41 paesi, con 57 uffici di vendita e corrispondenza commerciale verso 97 nazioni. A dare un impulso ulteriore fu il rollphoto, un processo fotomeccanico rivoluzionario che ridusse l’incisione dei cilindri di stampa da settimane a poche ore.

Il catalogo passò così da 650 disegni commercializzati nel 1923 a 1500 disegni nel 1930, in 18mila varianti di colore. Per restare al passo con le tendenze europee, i Goldberger fondarono inoltre il primo dipartimento di arte tessile ungherese, frequentato dagli apprendisti della fabbrica. Fu un investimento che rafforzò la reputazione internazionale del marchio.

Leggi razziali, guerra e nazionalizzazione: il declino della fabbrica Goldberger

Con la seconda guerra mondiale la più grande fabbrica tessile ungherese iniziò un lento declino. Dall’autunno del 1941 i dipendenti ebrei vennero richiamati al servizio di lavoro obbligatorio. Nel marzo 1944, il giorno dell’occupazione tedesca dell’Ungheria, Leó Goldberger fu arrestato. Fu deportato a Mauthausen, dove morì nel maggio 1945.

Durante l’assedio di Budapest gli stabilimenti subirono gravi danni, e la produzione riprese negli anni successivi solo lavorando cotone sovietico per conto terzi. Nel 1948 lo stato espropriò la fabbrica, mantenendo però il marchio Goldberger per il suo valore commerciale internazionale. La famiglia perse ogni bene e diritto legato all’impresa.

Negli anni Cinquanta l’azienda fu divisa e poi riunificata più volte, seguendo le politiche economiche del regime, fino alla chiusura definitiva del 1997. Una storia lunga e complessa, che il museo restituisce con grande cura.

Operaie negli alloggi della fabbrica, foto esposte alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest
Operaie negli alloggi della fabbrica, foto esposte alla Collezione Tessile Goldberger di Budapest

Info utili per visitare la Collezione Tessile Goldberger a Budapest

Se desideri scoprire due secoli di industria tessile ungherese e vedere le incredibili stampe che hanno scritto la storia della moda, la Collezione Tessile Goldberger merita una tappa. Il museo occupa gli edifici originali della fabbrica a Óbuda, una parte di Budapest solitamente poco visitata dai turisti, e conserva collezioni autentiche, testimonianze operaie e macchinari storici. La visita richiede circa un’ora e mezza, tra sale permanenti e mostre temporanee.

Poco conosciuto e mai affollato, il museo resta fuori dai percorsi dei turisti internazionali, che di solito non si spingono oltre l’area di Pest. Chi arriva fin qui è spesso appassionato di storia tessile o di Vasarely, le cui opere sono esposte nel vicino museo.

Orari di apertura della Collezione Tessile Goldberger

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00, ed è chiuso il lunedì. Se pianifichi di visitarlo durante le principali festività nazionali ungheresi, ti consiglio di verificare eventuali variazioni negli orari di apertura. Puoi entrare fino a un’ora prima dell’orario di chiusura e ti consiglio di non fare ritardo perché gli ungheresi sono generalmente molto poco flessibili sotto questo aspetto, in base alla mia esperienza.

Biglietti della Collezione Tessile: prezzi, gratuità e riduzioni

Il biglietto intero per la Collezione Tessile Goldberger costa 2.000 HUF, pari a circa € 5,00, mentre il ridotto, riservato a studenti dai 6 ai 26 anni e pensionati tra i 62 e i 70 anni, costa 1.000 HUF, che corrisponde a circa € 2,50. Se visiti il museo in famiglia, puoi acquistare il biglietto familiare per quattro persone, al prezzo di 3.500 HUF, pari a circa € 9,00.

L’ingresso è gratuito con la Budapest Card, per i bambini sotto i sei anni e per gli over 70. Entrano gratis tutti anche il primo sabato di ogni mese e nelle festività nazionali del 15 marzo, 20 agosto e 23 ottobre. I biglietti si acquistano alla biglietteria il giorno della visita oppure online su Jegymester, una specie di GetYourGuide ungherese, usato solo lì. Visto che non c’è mai moltissima folla nei musei di Óbuda, puoi tranquillamente acquistare l’ingresso in biglietteria, se non hai la Budapest Card.

Come raggiungere la Collezione Tessile Goldberger a Óbuda

Il museo si trova negli edifici storici della fabbrica Goldberger, nel quartiere di Óbuda, ed è raggiungibile dal centro di Pest con il tram 1 o 1A oppure con gli autobus 34 e 106. Ti consiglio di verificare su Google Maps il percorso più comodo dalla tua posizione. L’ingresso non è ben segnalato e somiglia al portone di un’abitazione privata. Il mio consiglio, in caso di dubbi, è di entrare nel portone e chiedere. Gli ungheresi sono solitamente gentilissimi quando chiedi informazioni, probabilmente perché in questa zona vedono davvero pochi turisti internazionali.

Goldberger Textilipari Gyűjtemény
Lajos utca 136-138, 1036 Budapest

Portone d’ingresso della Collezione Tessile Goldberger a Óbuda, Budapest
Portone d’ingresso della Collezione Tessile Goldberger a Óbuda, Budapest

La mia esperienza alla Collezione Tessile Goldberger: perché visitarla

Per quanto sia appassionata di arte e artigianato tradizionale, in particolare del ricamo ungherese Matyó e della zona di Kalocsa, ho scoperto la Collezione Tessile Goldberger solo grazie alla Budapest Card. Pur essendo un museo davvero unico nel suo genere è davvero poco conosciuto.

La Collezione Tessile Goldberger mi è piaciuta molto più di quanto immaginassi. Conoscere la storia della famiglia Goldberger, visitare il museo e approfondire la parte tessile è stato davvero affascinante. Soprattutto le stampe classiche ungheresi su tessuto indaco sono state una scoperta, perché conoscevo solo i ricami, ma non le stampe. Immagina la mia felicità quando qualche mese dopo ho ritrovato un laboratorio di stampa tessile con tintura indaco allo Skanzen di Szentendre.

Consiglio una visita alla Collezione Tessile Goldberger in primis a tutti gli appassionati di storia della moda, ma anche a chi ama l’artigianato ungherese perché le stampe tradizionali sono davvero affascinanti, oltre naturalmente a chi desidera visitare musei industriali che raccontano la storia di un Paese attraverso la sua produzione. Non voglio anticiparti altro, ma l’importanza dell’Ungheria a livello internazionale come produttore di tessuti stampati non me l’aspettavo proprio.

In conclusione, la Collezione Tessile Goldberger è una tappa fuori dai circuiti classici, che racconta Budapest e la storia industriale ungherese da un punto di vista inconsueto. Un museo poco conosciuto che vale moltissimo, soprattutto se ti appassiona la storia del costume e delle produzioni industriali.

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