Lione è una città che intreccia la tradizione culinaria francese con oltre duemila anni di storia. Tra antichi teatri romani, quartieri operai legati alla lavorazione della seta e architetture contemporanee, offre esperienze molto diverse tra loro. Pur essendo la terza città più grande della Francia, il centro è relativamente compatto e puoi visitare le attrazioni principali anche con poco tempo a disposizione. In questo articolo ti racconto il mio itinerario di tre giorni a Lione, con musei, quartieri storici, gastronomia locale e attività da non perdere, come la visita guidata alla scoperta dei traboules e la crociera sulla Saona.
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Perché visitare Lione: storia romana, gastronomia e architettura contemporanea in una sola città
Lione riesce a combinare alcune delle caratteristiche più interessanti della Francia in un’unica destinazione. La città conserva importanti testimonianze dell’epoca romana, un centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO, quartieri legati alla tradizione della seta e una scena gastronomica considerata tra le migliori del Paese.
A tutto questo si aggiungono musei innovativi e un’architettura contemporanea che convive con edifici storici senza stonare. Anche con un solo weekend a disposizione è possibile scoprire molte delle sue attrazioni principali.
Per risparmiare durante la visita ti consiglio di acquistare la Lyon City Card. Oltre ai trasporti pubblici illimitati, include l’ingresso a numerosi musei e attrazioni, diverse visite guidate organizzate dall’ufficio del turismo e una crociera sulla Saona. Nel mio caso si è rivelata particolarmente conveniente perché mi ha permesso di visitare più musei del previsto senza acquistare ulteriori biglietti.

Giorno 1: centro di Lione, Museo d’Arte Contemporanea e cena tipica in un bouchon
Partendo da Torino al mattino avevo calcolato di avere quasi tutto il pomeriggio a disposizione per le visite. Purtroppo il mio FlixBus è arrivato con mezz’ora di ritardo per cui ho dovuto rinunciare al Museo dell’Aviazione di Lione-Corbas, il cui ultimo ingresso è alle 16:30. Arrivando alla stazione degli autobus di Gerland, dovevo prima raggiungere il centro città con trenta minuti di metropolitana per ritirare la Lyon City Card all’Ufficio del Turismo in Place Bellecour.
La metropolitana di Lione è automatica, senza conducente, pulita e spaziosa. Inoltre non è necessario acquistare i biglietti dei mezzi pubblici in biglietteria o ai distributori automatici perché puoi semplicemente utilizzare una carta contactless, sia ai tornelli della metropolitana che salendo sul bus.
Dopo aver ritirato la Lyon City Card prenotata online non ho più avuto bisogno di acquistare biglietti perché tutti i trasporti pubblici sono inclusi nella tessera turistica, oltre a musei, visite guidate e una crociera sulla Saona. Come puoi immaginare, l’ho sfruttata al massimo, facendo molte più attività di quanto avessi previsto inizialmente.
Come prima cosa, sono andata a vedere la statua dedicata ad Antoine de Saint-Exupéry e al Piccolo Principe, poco distante dall’Ufficio del Turismo. Lo scrittore e aviatore è uno dei cittadini più celebri di Lione, tuttavia non esiste nessun museo a lui dedicato in città, c’è solo questa statua.
Per raggiungere il mio hotel ho poi attraversato Rue Victor Hugo, una via pedonale piena di negozi e caffetterie. Dopo aver lasciato lo zaino in camera, sono ripartita subito per visitare il Museo d’Arte Contemporanea macLYON, che aveva orari di ingresso più lunghi rispetto al museo dell’aviazione che avevo inizialmente programmato di vedere.

Museo d’Arte Contemporanea macLYON
Il Museo d’Arte Contemporanea macLYON si trova accanto al Parc de la Tête d’Or, una delle aree verdi più grandi di Lione, e si raggiunge in circa trenta minuti dal centro con tram e autobus. A differenza di molti musei tradizionali, non espone una collezione permanente, ma organizza mostre temporanee che cambiano regolarmente e trasformano completamente gli spazi espositivi.
Durante la mia visita, era in corso un’interessante retrospettiva dedicata all’artista lionese Jean-Claude Guillaumon con fotografie, dipinti e disegni lungo tutta la sua carriera.
Ho trovato meno coinvolgenti le video installazioni della Collezione Lemaître, mentre ho decisamente apprezzato i grandi dipinti monocromatici di Giulia Andreani che affrontano temi legati al potere, alla memoria e alla rappresentazione delle persone nella Storia.

Cena tipica lionese in un bouchon
Per iniziare al meglio il mio soggiorno a Lione, la sera ho deciso di cenare in un bouchon, il nome con cui vengono chiamati i ristoranti tradizionali della città. Ho scelto Le Comptoir Charlemagne, nel quartiere Perrache, a pochi minuti a piedi dal mio hotel e frequentato soprattutto dai residenti.
Te lo segnalo perché non compare tra i locali consigliati dall’Ufficio del Turismo, ma merita assolutamente una visita se soggiorni in zona. Per la mia prima cena lionese ho ordinato alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina lionese, tra cui il cervelle de canut, i beignets de courgettes, una terrina di carne e una pissaladière con acciughe.

Giorno 2: Les Halles, Lione romana, Croix-Rousse, centro storico UNESCO e crociera sulla Saona
La mia seconda giornata a Lione è iniziata a Les Halles Paul Bocuse, il mercato coperto più famoso della città. Mi ha stupito perché mi aspettavo un mercato caotico e rumoroso, ma ho trovato un ambiente elegante e ordinato. Tutto è perfettamente organizzato, con banchi curatissimi e prodotti gastronomici di altissima qualità.
Puoi passeggiare tra i vari negozi per scoprire le specialità lionesi e fermarti per uno spuntino o un pranzo veloce. All’interno si trovano diversi ristoranti e oyster bar dove gustare prodotti di altissima qualità. Per scoprire le migliori specialità locali come vini e formaggi, ti consiglio di partecipare a un tour gastronomico di Les Halles Paul Bocuse con degustazioni, una bella esperienza che ti lascerà un punto di vista diverso.
Dopo il mercato mi sono diretta sulla collina di Fourvière. La Basilica di Notre-Dame de Fourvière è imponente, riccamente decorata e offre una splendida vista sulla città. Durante la mia visita era però così affollata da rendere difficile apprezzarne davvero gli interni.
Per raggiungere la Basilica e ammirare Lione dall’alto, il mezzo migliore è la funicolare, inclusa nella Lyon City Card. Tuttavia, la linea F1 in direzione Fourvière ha sempre lunghe code, soprattutto nel fine settimana. Al contrario, la funicolare F2 in direzione Saint-Just per l’area archeologica e il museo (fermata Minimes – Théâtres Romains) non ha mai coda.
Per questo motivo ti consiglio di fare esattamente il contrario rispetto a come ho fatto io. Visita prima il Museo Lugdunum e i Teatri Romani e dopo la Basilica di Notre-Dame de Fourvière. Le due attrazioni distano solo pochi minuti a piedi.

Museo gallo-romano Lugdunum e Teatri Romani
Il Museo Lugdunum conserva alcuni dei reperti più importanti della Lione romana. Tra questi ci sono veri e propri unicum, cioè oggetti unici nel loro genere o estremamente rari. Il più famoso è senza dubbio la Tavola Claudiana, una lastra in bronzo che riporta il discorso con cui l’imperatore Claudio sostenne l’estensione dei diritti politici alle élite della Gallia.
Nel museo sono esposti anche mosaici, statue, iscrizioni e oggetti provenienti dall’antica città romana. Nonostante le innumerevoli traduzioni del De Bello Gallico affrontate a scuola, proprio qui ho scoperto che la Gallia romana non era una sola, ma divisa in tre province principali e Lugdunum, l’attuale Lione, ne era la capitale amministrativa.
Il museo però mi ha colpita più per la sua architettura che per le collezioni. L’edificio in cemento armato è sviluppato quasi completamente all’interno della collina di Fourvière. Il percorso espositivo si sviluppa a spirale dall’alto verso il basso attraverso le diverse sezioni, con un effetto molto scenografico.
Appena fuori dal museo si trovano anche i Teatri Romani di Fourvière, trasformati in un parco in cui puoi passeggiare liberamente tra le gradinate. Ancora oggi vengono utilizzati per spettacoli ed eventi durante la stagione estiva.

Visita guidata ai traboules e alle seterie del quartiere Croix-Rousse
Nel primo pomeriggio ho partecipato alla visita guidata dell’Ufficio del Turismo inclusa nella Lyon City Card nel quartiere Croix-Rousse che per secoli è stato il cuore dell’industria della seta. Qui vivevano i canuts, i maestri tessitori specializzati nella lavorazione della seta. Le abitazioni della zona hanno soffitti molto più alti rispetto a quelli delle case tradizionali perché dovevano ospitare gli enormi telai Jacquard, macchine tessili rivoluzionarie che utilizzavano schede perforate per programmare i disegni del tessuto.
Uno degli elementi più caratteristici della visita sono i traboules, passaggi che attraversano gli edifici collegando strade diverse. Dall’esterno sembrano semplici scale o vicoli, ma in realtà formano una rete di percorsi utilizzata dai tessitori per trasportare i tessuti tra laboratori e abitazioni senza esporli alla pioggia. Molti traboules oggi attraversano spazi privati e non sono visitabili liberamente, mentre altri sono spazi pubblici.
La visita si è conclusa presso il Musée Soieries Brochier con una dimostrazione della stampa a mano utilizzando tecniche tradizionali, come stampa a blocchi, serigrafia e lavorazioni del velluto per produzione propria o per grandi marchi del lusso come Hermès. L’eredità dell’industria tessile però non è rimasta confinata a poche seterie che creano pezzi di pregio. Molte aziende lionesi lavorano oggi materiali tecnologici come fibre ottiche e fibre di carbonio, mantenendo un legame con quel sapere manifatturiero che ha reso famosa la città in tutta Europa.

Crociera sulla Saona
Dopo la visita guidata alla Croix-Rousse ho partecipato alla crociera sulla Saona, anch’essa inclusa nella Lyon City Card, con commento dal vivo in francese e inglese sulla storia della città e sugli edifici che si affacciano sul fiume. Dal battello puoi vedere Lione da una prospettiva totalmente diversa.
La parte più interessante della crociera è stata la spiegazione del quartiere Confluence che ospita edifici moderni e spazi pubblici sostenibili. Tra i numerosi esempi di architettura contemporanea che puoi vedere, i più spettacolari sono senza dubbio il Cube Orange e il Cube Vert, quest’ultimo sede dell’emittente televisiva Euronews, entrambi progettati dallo studio di architettura Jakob + MacFarlane, dalla forma di cubo arancione e cubo verde, come dice il nome.
Un altro protagonista del panorama è il Museo della Confluenza, descritto dalla guida come una nuvola sospesa tra cielo e acqua, e come una gigantesca astronave atterrata alla confluenza tra Rodano e Saona. Visto da questa prospettiva, con le colline di Lione sullo sfondo, è ancora più spettacolare.
Un altro dettaglio curioso riguarda le numerose imbarcazioni ormeggiate lungo il fiume. In origine chiatte utilizzate per il trasporto delle merci, oggi ospitano hotel, bed and breakfast, ristoranti o locali notturni. La crociera sulla Saona mi ha fatto venire voglia di esplorare più a fondo la parte moderna di Lione e visitare il Museo della Confluenza che inizialmente non era nel mio programma.

Serata fusion nel quartiere Confluence
Dopo una giornata trascorsa tra antiche rovine romane, tessitori della seta e traboules, ho dedicato la serata alla parte più moderna di Lione, cenando da Hanoi Cà Phê, un locale con cucina fusion e birre vietnamite alla spina nel centro commerciale Confluence. Mi ha riportata al mio ultimo viaggio in Vietnam, ma soprattutto mi ha permesso di ammirare l’architettura del quartiere Confluence dalla sua splendida terrazza affacciata sul canale.
L’unica nota negativa è piuttosto curiosa: i bagni del centro commerciale chiudono prima dei ristoranti e dei bar, quindi in tarda serata non sono disponibili. Anche senza fermarti a cena, ti consiglio comunque una passeggiata serale nel quartiere Confluence. Tra le ex aree industriali trasformate in spazi pubblici e gli edifici di architettura contemporanea, è probabilmente il luogo che più mostra il volto moderno di Lione.
Giorno 3: Museo della Confluenza e rientro
L’ultima mattina del mio fine settimana a Lione ho visitato il Museo della Confluenza, uno dei musei più famosi della città. Dopo averlo visto il giorno prima dalla Saona durante la crociera, ero curiosa di vederne anche l’interno. Prima della visita mi aspettavo un museo dedicato soprattutto alla natura e alla geografia della confluenza tra i due fiumi. In realtà il concetto di confluenza viene interpretato in modo molto più ampio e simbolico ed è proprio questo l’aspetto più interessante del museo. Purtroppo, poco dopo la visita, sono dovuta tornare alla stazione degli autobus e prendere il mio FlixBus per rientrare a Torino, ma questa visita, seppur breve, mi ha lasciato davvero molto.

Dove dormire a Lione: la mia esperienza
Durante il mio soggiorno ho scelto l’Hotel Charlemagne by HappyCulture, un moderno quattro stelle situato nel quartiere Perrache. La posizione è leggermente decentrata rispetto al centro storico, ma vicino alla stazione ferroviaria Lyon-Perrache e ben collegata a tutto grazie a tram e metropolitana. Quello che ho apprezzato di più è stata la vicinanza con il quartiere Confluence, raggiungibile in dieci minuti a piedi. Se preferisci soggiornare più in centro, il boutique hotel Hôtel de l’Abbaye Lyon è una scelta comoda ed elegante.
Altre attrazioni da vedere a Lione con più tempo a disposizione
Nonostante tre giorni siano sufficienti per visitare molte delle attrazioni principali, ho lasciato Lione con una lista di luoghi che vorrei vedere durante un prossimo viaggio con mio figlio. Mi piacerebbe infatti visitare con lui il Museo Ampère, dedicato all’elettricità e alle scoperte scientifiche di André-Marie Ampère, Mini World Lyon, uno dei più grandi musei di miniature animate in Europa, e il Museo dell’Aviazione di Lione-Corbas, che purtroppo ho dovuto saltare il primo giorno a causa del ritardo del FlixBus. Anche questi musei sono inclusi nella tessera turistica che ti consiglio perché è davvero conveniente, come puoi leggere nel mio articolo sulla Lyon City Card.
Lione si è rivelata una città molto più varia di quanto immaginassi prima della partenza. Tra vestigia romane, quartieri della seta, musei innovativi e architetture contemporanee, offre abbastanza attrazioni da riempire facilmente un weekend lungo o anche una settimana intera. Proprio per questo sono certa che prima o poi tornerò, per continuare a scoprire tutto quello che questa città ha da offrire.
